La valle reatina, al confine tra
Lazio e Umbria, luogo
privilegiato da San Francesco
per istituire il primo presepio
e per scrivere la Regola
definitiva dell'Ordine, ha fatto
da sfondo alla recente assemblea
nazionale Gi.Fra. svoltasi il
21-22 giugno.
Una vera esperienza di
fraternità ma anche di lavoro
intenso. La scelta del luogo è
caduta nella suggestiva valle
con lo scopo di rendere più
raccolto il clima e favorire la
meditazione!
Un'assemblea molto ricca sia per
i contenuti che per numero di
partecipanti. Erano presenti
quasi tutti i referenti delle
fraternità provinciali: assenti
solo le fraternità di Liguria,
Veneto e Toscana. Chi veniva da
più lontano si è organizzato, il
giorno precedente, facendo una
sosta a metà viaggio; c'è chi è
anche partito la mattina del
sabato alle 4:00 !! Una presenza
gradita è stata quella della
fraternità di Roma che,
costituitasi da circa un anno,
ha l'obiettivo di fare da
tramite ai ragazzi lontani da
casa ma che non vogliono
rinunciare al cammino in
fraternità.
I lavori hanno avuto inizio nel
pomeriggio di sabato 21 giugno ma già da
mezzogiorno i ragazzi si sono ritrovati al
Convento di Fonte Colombo per la preghiera
iniziale. In una splendida giornata di sole
(forse fin troppo splendida: il termometro
ha toccato i 32 gradi) presidenti,
assistenti e consiglio nazionale, dopo aver
pregato insieme, hanno fatto una visita
guidata ai luoghi del convento. Fra' Paolo
si è improvvisato guida turistica ma, per
fortuna, la stanchezza del viaggio non ha
permesso di dargli molto ascolto...!
Successivamente ci si è spostati
a S. Antonio al Monte e dopo il
pranzo, nel primo pomeriggio,
hanno avuto inizio i lavori.
L'assemblea è stata l'occasione
per fare una verifica su tutti i
settori e per presentare il
nuovo progetto formativo
triennale 2008-2010. Il lavoro è
stato intenso al punto che è
proseguito nella serata di
sabato, dopo cena.
La mattina di domenica si è
aperta con preghiera, colazione
e presentazione delle esperienze
estive: sono state passate in
rassegna le foto del sopralluogo
al SERMIG. Alla fine della
mattinata ci si è spostati a
Greccio per la celebrazione
eucaristica conclusiva.
Dopo il pranzo, come al solito,
ognuno ha ripreso il cammino
verso casa.
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