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CINEGIFRA
a cura di Nancy Antonazzo

 

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FLAGS OF OUR FATHERS
Dai figli degli uomini alle bandiere dei nostri padri

 

“My friend, you would not tell
with such high zest (…)
The Old Lie: Dulce et decorum est Pro patria mori”
(W. Owen)

Risuona nella mia mente questa poesia di Wilfred Owen, scritta nel 1917, circa un anno prima della sua morte. Dopo aver raccontato l’orrore della sua esperienza di guerra ammonisce il lettore dicendo che se avesse vissuto quello che ha vissuto lui: “Mio caro amico non pronunzieresti con un tale zelo l’antica Bugia: “E’ dolce e decoroso morire per la patria”. La frase in Latino è una citazione dalle “Odi” di Orazio.

L’antichità e al tempo stesso l’attualità di questa grande Bugia è stata letta e interpretata in tanti modi dalla bravura di molti registi. Tutti hanno un filo comune: mostrare la distruzione della dignità dell’uomo in nome della falsa concezione dei valori come l’eroismo o l’amore per la patria.

Questa volta il regista, Clint Eastwood fa un ulteriore approfondimento. Parte da una foto, una foto che ha fatto il giro del mondo durante la seconda guerra mondiale allora come icona dell’orgoglio di essere combattenti per la patria, oggi come icona dell’antica bugia.

La vera protagonista di questo film è una foto. La foto, oggi, di per sé è anche il simbolo dell’apparire e del far apparire in una certa maniera, del manipolare un momento della realtà, interpretandolo a proprio piacimento, per far credere chissà cosa, un po’ come fanno tanti giornali scandalistici. Clint Eastwood ha, in fin dei conti, utilizzato uno strumento per noi oggi comune, scontato. La stessa foto è una bugia nella Bugia. Essa viene usata per un volere propagandistico.

Scenario storico: siamo nel febbraio 1945 sull’isola giapponese di Iwo Jima, Seconda Guerra Mondiale.

Trama: L’isola viene occupata dai soldati americani e sei di loro cercano di piantare la bandiera americana sulla cima dell’isola in mezzo ai bombardamenti. Alcuni di questi sei soldati moriranno qualche giorno dopo nella stessa battaglia senza sapere che, nel frattempo sono diventati degli eroi. Un politico, infatti, vuole quella bandiera, ma il capitano afferma il diritto di tenerla per sé. Allora si sostituirà quella bandiera con un’ “altra” bandiera, si scatterà un’ “altra” foto e comincerà una propaganda a favore della guerra come momento alto di eroismo e patriottismo.

La domanda che circolerà per tutto il film è: Chi sono gli eroi di questa guerra?

La bandiera è falsa, la foto è falsa e gli eroi del film? Sono stati sostituiti anche loro? Sono anch’essi falsi? La risposta la darà alla fine uno dei soldati rimasti vivi in quella guerra ma anche quella lascerà perplessi e insoddisfatti gli spettatori.

Gli echi del film di Spielberg “ Salvate il soldato Ryan” e del film di Scott “Il Gladiatore” sono presenti in due modi: nella scelta di usare la tecnica che “ velocizza” le scene di combattimento, al fine di rendere più reale e coinvolgente l’azione con tutta la sua ferocità; i contenuti delle scene di combattimento che lasciano anche nello spettatore un senso di avvilimento. Su quel campo di battaglia non si pensa più a morire per la patria ma si ha la disperata consapevolezza di voler sopravvivere.

Un’ ultima riflessione Lo sceneggiatore di questo film come quello del film precedente ha dato un titolo al plurale riferendosi ad un singolare (vedi fine della recensione precedente per “I figli degli Uomini”). Anch’egli ha voluto dare un messaggio più ampio. In quella bandiera ci sono tutte le bandiere delle false convinzioni, degli ideologismi scambiati per ideali, delle bugie che i nostri padri continuano a raccontare ai loro figli.

Nancy Antonazzo
blog

 

7 dicembre 2006

 

Titolo originale:
Flags of Our Fathers

Regia:
Clint Eastwood

Sceneggiatura:
Paul Haggis e William Broyles Jr.

Fotografia: Tom Stern
Musiche:
Clint Eastwood
Montaggio:
Joel Cox

Anno: 2006
Nazione: Stati Uniti d'America
Distribuzione:
Warner Bros

Durata: 132'
Uscita in Italia: 10/11/06
Genere:
guerra

Cast:
Rene Gagnon, Jesse Bradford
Keyes Beech,
J. Benjamin Hickey
John "Doc" Bradley,
Ryan Phillippe
Ira Hayes,
Adam Beach

 

 

Trailer: VEDI...

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