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CASINO ROYALE
Licenza di amare
Sicuramente adesso qualcuno dirà
che sono impazzita o sarà
curioso di sapere che tipo di
messaggio …. morale sono capace
di tirar fuori da questo film.
Questo qualcuno, e sicuramente
sarà più di uno, rimarrà deluso
perché non ho intenzione di far
nulla del genere questa volta,
solo qualche riflessione e,
perché no, rendere omaggio ad
uno dei più grandi personaggi
delle detective stories del
nostro secolo.
Sono sicura che molti saranno
già andati a vederlo e quindi
non dovrò persuadere nessuno
sulla straordinarietà di questo
capitolo della Bond Collection.
Il primo film del 1962 con Sean
Connery e Ursula Andress aveva
come titolo “007 Licenza di
uccidere” e questa è la prima
cosa che mi ha incuriosita
perché sono sicura che non sia
un fatto casuale che tra le
tante scelte fatte da
produttori, autori e regista, ci
sia proprio quella di dare come
sottotitolo al film “licenza di
amare”. Conseguenza di un’altra
scelta che ha scatenato subito
qualche perplessità, quella di …
ricominciare da capo, cioè
andare a vedere, secondo una
moda cinematografica del
momento, come il protagonista
del romanzo di Ian Fleming abbia
cominciato le sue avventure.
Altre scelte sono state quelle
di scegliere un attore dai
tratti più inglesi, ma
soprattutto quella di
accompagnare l’appassionato
lettore di James Bond attraverso
la conoscenza del lato più umano
di un duro, che così è apparso
un po’ meno duro, un po’ più
fragile, con meno esperienza e
quindi facile a commettere
errori.
Purtroppo tra questi errori c’è
quello più grave del non credere
all’amore . Il suo mestiere lo
porta a vedere “le falle” in
tutti e a non aver fiducia in
nessuno, ma anche la sua vita
passata (l’infanzia e
l’adolescenza) tratteggiata in
maniera geniale dagli autori ci
spiegherà tanti perché della sua
personalità presente e sul
delinearsi delle sue scelte
future. Peccato! Sarebbe stato
un uomo meraviglioso, ma non
sarebbe stato James Bond.
Sicuramente i film e i romanzi
appartenenti alla Bond
Collection non ci presentano un
eroe da catechesi, probabilmente
neanche quest’ultimo, ma mi ha
fatto pensare parecchio il
vedere un sacco di adolescenti e
giovani pagare il biglietto con
grande entusiasmo per assistere
con gli occhi sbarrati
dall’ammirazione (come i miei
d’altronde) alle scene d’azione
e ai suoi movimenti atletici e
spericolati, per non parlare
della sua intelligenza e del suo
intuito straordinari, pronti a
cogliere qualunque pericolo
imminente.
Ci ho rimuginato parecchio e mi
sono detta: “Questi sono gli
eroi con i quali i nostri
animatori devono confrontarsi?
Dovremmo vedere questi film
insieme ai nostri ragazzi, per
suscitare un confronto con loro,
facendoli riflettere su queste
azioni, su questi eroi e facendo
emergere perplessità e verità? ”
Non ho nessuna intenzione di
abbattere un personaggio
straordinario come James Bond,
ha fatto parte anche della mia
adolescenza, si direbbe che
ormai è un cult, ma devo
insegnare a questi ragazzi dove
si ferma la finzione e dove
comincia la realtà. Loro
continueranno a vedere questi
film ma matureranno una capacità
critica più matura.
La cosa che mi ha lasciato più
triste è stata l’incapacità di
credere all’amore da parte dei
due protagonisti. Eppure era
stata data loro una meravigliosa
possibilità. L’unica licenza che
quest’uomo non riuscirà mai ad
avere. La licenza di amare.
Nancy Antonazzo
blog |
31
gennaio
2007

Titolo
originale:
Casino
Royale
Regia:
Martin Campbell
Sceneggiatura:
Neal Purvis,
Robert Wade,
Paul Haggis
Fotografia:
Phil Meheux
Musiche:David
Arnold
Montaggio:
Stuart Baird
Anno:
2006
Nazione:
Stati Uniti /
Gran Bretagna / Repubblica Ceca
Distribuzione:Columbia
Tristar Film
Durata:
144'
Uscita
in Italia: 05/01/07
Genere:
azione
Cast:
Vesper
Lynd Eva Green
Solange Caterina
Murino
Mathis
Giancarlo Giannini
M
Judi Dench
Le
Chiffre Mads Mikkelsen
James
Bond Daniel Craig
Felix
Leiter Jeffrey Wright
Carlos
Claudio Santamaria

Trailer:
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