
Il tema scelto
per Dipingi le
piazze di pace
2006 è Nella
Verità la
Speranza della
Pace.
Nel manifesto è
raffigurata una
ragnatela che
racchiude e
tiene
imprigionate
tutte le
situazioni di
sofferenza e di
dolore, tutto
ciò che non è
pace. Ma Dio c'è
sempre, anche
quando non ce ne
accorgiamo ed è
egli stesso la
VERITA' per la
nostra vita!
Nelle situazioni
difficili Lui è
sempre li a
posare il suo
sguardo su di
noi (gli occhi
espressivi e
rassicuranti del
Cristo!). La
colomba
rappresenta
ovviamente la
pace e lascia
una scia di
speranza (i
colori) in ogni
cosa ce viviamo
e che
apparentemente
può sembrare
insuperabile.
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I
Francescani Secolari
italiani e la Gioventù
Francescana anche per il
2006 con l’iniziativa
DIPINGI LE PIAZZE DI PACE
invitano tutti gli uomini e
le donne di buona volontà a
ripensare seriamente al
problema della pace
ispirandosi al Messaggio
della Giornata Mondiale per
la Pace del 1° gennaio 2006
“Nella verità la pace”.
Crediamo fino in fondo che
per realizzare il bene della
pace sia necessario
rimuovere le menzogne che
oscurano “la verità della
pace”. Fin dall’inizio della
storia umana è possibile
intravedere nella menzogna
l’origine del disordine e
dello sconvolgimento delle
relazioni interpersonali
fino alla emarginazione dal
“paradiso terrestre” e alla
fatica quotidiana del
vivere.
Nella spiritualità
francescana, che pone al
centro il bene come
realizzazione della pace, il
bene si accompagna alla
ricerca della verità e nella
verità e nel bene risiede la
rettitudine. Alla scuola di
S. Francesco, profeta
dell’incontro e della pace,
la passione per la verità
prende corpo come verità da
amare, da contemplare nella
persona di Cristo, come
verità da fare, come verità
da servire.
Noi francescani oggi,
facendo memoria di questa
via di pace, ci sentiamo
profondamente interpellati
dall’insegnamento del Santo
Padre a ricercare la verità
della pace. Vogliamo a
questo scopo individuare
alcuni luoghi comuni come le
menzogne più vistose del
nostro tempo per poter
avviare un itinerario di
servizio alla verità che ci
impegni ad essere
responsabili costruttori di
pace.
1. Il fondamentalismo
è menzogna perché vuole
“imporre con la violenza” il
proprio punto di vista
anziché “proporre alla
libera accettazione degli
altri la propria convinzione
circa la verità” così
“sfigura il volto amorevole
e misericordioso” di Dio
“sostituendo a lui idoli
fatti a propria immagine”.
2. Il nichilismo è
menzogna perché nega
l’esistenza di Dio e la Sua
“provvidente presenza nella
storia”. Fondamentalismo e
nichilismo sono “accomunati
da un pericoloso disprezzo
per l’uomo e per la sua vita
e in ultima analisi, per Dio
stesso” segnando l’umanità
di sangue, dolore e
disperazione, come oggi
manifesta il terrorismo.
3. Anche le ideologie
aberranti del XX secolo
sono menzogna perché sistemi
razionali che intendono
sostituire all’ “ordine
disegnato e voluto
dall’amore di Dio” il
disordine in cui
l’autosufficienza dell’uomo
si presenta come proposta
salvifica per l’umanità.
4. Il ricorso alla guerra
come soluzione ai problemi
della convivenza tra i
popoli è una menzogna perché
ogni guerra è da sempre la
negazione della pace e della
verità. La guerra è la madre
di tutte le povertà e non è
mai un destino inevitabile.
È menzogna radicale mettere
in relazione la strage con
il bene.
5. A maggior ragione la
corsa al riarmo nucleare
come garanzia di sicurezza è
la menzogna massima perché
“in una guerra nucleare non
vi sarebbero dei vincitori,
ma solo delle vittime”. E
non si lavora per la pace
dissipando enormi risorse
che vengono così sottratte a
progetti di sviluppo a
vantaggio di tutti e
specialmente dei più poveri.
6. Il consumismo,
detto necessario per
aumentare la ricchezza
diffusa, è menzogna quando
cattura l’uomo in una
schiavitù che lo fa
diventare funzionale solo al
mercato, trasformandolo da
cittadino in consumatore.
L’uomo è così proiettato al
superfluo in un processo di
mercificazione della vita
invece che volto alla
responsabile amministrazione
dei beni e delle risorse per
il vero bene di tutti gli
uomini e di tutto l’uomo.
7. La globalizzazione
quando guidata solo dal
potere economico è menzogna
perché non pone alla radice
le condizioni per
globalizzare uno sviluppo
ordinato alla pace. Lungi
dall’eliminare la
marginalità di intere
popolazioni, in nome del
concorrere sul mercato, essa
consolida le diffuse forme
di schiavitù dei popoli
oppressi mentre induce
progressivi smantellamenti
delle strutture sociali nei
paesi economicamente
evoluti.
8. È infine menzogna ogni
attacco alla vita
sopratutto quando è debole e
indifesa, ed ogni volta che,
con l’opera delle nostre
mani, ci facciamo Dio
contando di manipolare la
vita per il nostro utile.
Smascherare le menzogne per
far risplendere la Verità è
indispensabile per
perseguire la Pace.
Desideriamo assumere questo
impegno a partire dalla
denuncia della menzogna in
ogni caso particolare o
locale in cui essa si
presenta ed incamminarci
nella nostra quotidianità
sui sentieri della pace che
si fonda “sulla verità di
una esistenza quotidiana
ispirata al comandamento
dell’amore” per farsi
prossimo di colui che
soffre, è perseguitato,
senza speranza di vita e di
futuro.
L’umile adoratore della
verità sa che la verità non
potrà mai essere in suo
possesso, essa è donata come
seme a chi è capace di
custodirla e difenderla
senza preclusioni
ideologiche. Sentiamo per
noi importante la fedeltà
allo “spirito di Assisi” per
riconoscere le differenze
religiose e culturali come
possibilità di incontro e di
arricchimento reciproco
nella comune responsabilità
di costruzione della pace,
così come sentiamo
inderogabile l’assunzione di
uno stile di vita che renda
ragione della fraternità
secondo la semplicità e
povertà di cui S. Francesco
è icona evangelica.
Come uomini e donne di
questo Paese, cittadini e
non semplici consumatori,
intravediamo un orizzonte
cui vogliamo contribuire
affinché diventi vero.
Come vogliamo che l’Europa,
nostra nuova casa comune,
susciti per sé un ordine in
cui sviluppo ed affermazione
dei valori umani dell’uomo
siano il nostro vissuto ed
anche messaggio di incontro
ed accoglienza per gli altri
popoli, intravediamo e
proponiamo per l’Italia,
contestualizzata nella
Unione Europea, di farsi
centro del Mediterraneo
perché questo, per la nostra
fede nella verità e nella
pace, si faccia culla di
pace.
Crediamo che, praticando tra
tutti i popoli che vi si
affacciano il valore della
reciprocità, il Mediterraneo
sia ambito comunicativo per
porre tutti questi sullo
stesso piano di dignità
civile che consenta di
incontrare la pace nella
valorizzazione delle
diversità. Il patrimonio che
le diverse etnie, culture,
religioni, società
svilupperanno dall’incontro
sarà segno di possibilità di
pace per tutto il pianeta.
Noi francescani secolari
giovani e adulti invitiamo a
condividere questi percorsi
di speranza e intendiamo
offrire le risorse delle
nostre Fraternità come luogo
di discernimento, scuola di
coltivazione della “pace
vera” perché, rendendo onore
alla verità sull’uomo e alla
verità sulla comunità degli
uomini, la dignità di ogni
uomo e di ogni popolo sia
salvaguardata e nessuno
debba sentirsi escluso
dall’unica famiglia umana.
Ordine Francescano
Secolare Ass. Frati Minori
Gioventù Francescana Ass.
Frati Minori
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Carissimi,
siamo ormai prossimi alla
quarta edizione del "Dipingi
le piazze di pace", con la
quale desideriamo
testimoniare insieme Ofs e
Gifra il nostro impegno per
sensibilizzare le Fraternità
- e insieme ad esse, i
nostri paesi, le nostre
città, le istituzioni - ad
attivarsi per contribuire
alla riconciliazione e alla
pace.
Profondamente interpellati
dal Messaggio del Santo
Padre per la Giornata
Mondiale della pace 2006
“Nella verità la pace”,
sentiamo quale compito di
pace smascherare le menzogne
del nostro tempo mettendoci
in gioco come singoli e come
Fraternità, convinti che la
causa della pace non si può
servire senza servire la
verità sull’uomo e sulla
comunità degli uomini.
“L’autentica ricerca della
pace – sottolinea il Papa –
deve partire dalla
consapevolezza che il
problema della verità e
della menzogna riguarda ogni
uomo e ogni donna, e risulta
essere decisivo per un
futuro pacifico del nostro
pianeta”...
[continua e
scarica...]
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LETTERA AD UN
AMICO GIOVANE
Caro amico,
oggi pensi di
trovarti in una
società libera?
Pensi di non
essere
condizionato
nelle tue scelte
quoti-diane? Il
tuo pensiero è
davvero libero?
Che cosa è per
te la vera
libertà? Vestire
alla moda, avere
lo stesso
cellulare del
tuo compagno…o
addirittura uno
più costoso,
guardare il
reality del
momento? Ma è
davvero questa
la vera libertà…
di pensare o di
scegliere?
Forse qualcuno
ci sta facendo
credere proprio
questo. La
nostra società,
in nome della
libertà di
pensiero e di
espressione, in
realtà, sembra
condurci a
pensare tutti
alla stessa
maniera e a
farci cre-dere
che tutto è
giusto e vero.
Non esiste più
una verità
assoluta ma
tante
non-verità.
Siamo davanti ad
un nuovo
pensiero, un
pensiero unico
che sembra farci
credere di
realizzare la
no-stra
individualità,
ma in realtà sta
standardizzando
il nostro modo
di ragionare, di
giudicare le
cose.
Oggi sono molte
le verità
nascoste e
ancora di più le
non-verità che
ci vengono
presentate e che
co-stituiscono
modelli di vita.
Da qui dobbiamo
partire:
riscoprire i
valori autentici
su cui si basa
la verità,
quella che ci
vuole libe-ri e
ci fa diventare
costruttori di
pace.
La pace è un
valore e un
dovere
universale[…],
non è
semplicemente
assenza di
guerra e neppure
uno stabile
equilibrio tra
forze
avversarie, ma
si fonda su una
corretta
concezione della
persona umana e
richiede
l’edificazione
di un ordine
secondo
giustizia e
carità. La pace
è frutto della
giu-stizia,
intesa in senso
ampio come il
rispetto
dell’equilibrio
di tutte le
dimensioni della
persona u-mana.
La pace è in
pericolo quando
all’uomo non è
riconosciuto ciò
che gli è dovuto
in quanto uo-mo,
quando non viene
rispettata la
sua dignità e
quando la
convivenza non è
orientata verso
il bene comune.
Quindi caro
amico, la pace
come valore non
può essere un
punto di arrivo,
ma un punto di
partenza del
nostro essere
uomini.
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