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Cresce
sempre di più la voglia di
partecipazione alla
preghiera per la pace,
contro ogni forma di
violenza, di soprusi, di
differenze, di intolleranze,
di terrorismo. Cresce sempre
di più la voglia di pregare
e di farlo con i
rappresentanti di ogni
religione, razza ed etnia.
Cresce sempre di più la
voglia di “Spirito di
Assisi”.
Spirito di Assisi; nello
Spirito di Assisi.
Manifestazione ormai
ventennale che rievoca
quando il 27 ottobre del
1986, Giovanni Paolo II
convocò ad Assisi i
rappresentanti delle Chiese
cristiane e delle grandi
religioni mondiali
invitandoli nella città di
San Francesco per pregare
insieme per la pace.
Il Papa fece anche una
proposta: in quel giorno
avrebbero dovuto tacere
tutte le armi nei paesi in
guerra. Il 27 ottobre del
1986 fu effettivamente un
giorno di tregua in tutto il
mondo.
Da allora che ogni anno si
rinnova la stessa
manifestazione religiosa con
l’unico intento di pregare
tutti per la pace, dove il
dialogo non costituisce per
i presenti nessun tipo
negoziazione o patto da
sottoscrivere se non quello
di pregare nella diversità
del proprio credo.
Questo anno Lo Spirito di
Assisi si è svolto a Napoli
terra di bisogno durante la
visita pastorale di
Benedetto XVI nella terra
partenopea.
Napoli, per alcuni giorni, è
stata la capitale delle
religioni mondiali e della
pace quella pace tra
religioni e popoli,
rivelatasi, nel corso di
questi anni di dialogo e di
preghiera nello «Spirito di
Assisi», un grande valore
presente in tutte le
religioni, pur nella
diversità delle tradizioni.
Sono stati tre giorni
d'incontro, di preghiera e
di confronto, per costruire
insieme, nel dialogo, «un
mondo senza violenza».
E sulla scia di questa
esperienza da poco
conclusasi anche noi
francescani vogliamo
riunirci intorno alla
preghiera per celebrare
questo grande evento che
vivremo il prossimo 27
ottobre nelle nostre realtà
locali e provinciali.
Un augurio fraterno di pace
a nome del consiglio
nazionale e della
commissione GPIC.
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