
EQUIPE NAZIONALE DI
ANIMAZIONE
COMUNICAZIONI SOCIALI |
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Per animare nel migliore dei
modi l'intera fraternità
nazionale, il Consiglio
Nazionale ha deciso di
costituire alcune commissioni
(Equipe nazionale di animazione)
presiedute dai vari Consiglieri
Nazionali ciascuno per il
proprio settore di impegno.
Una di queste è la commissione
nazionale per le
comunicazioni sociali che è
presieduta da Alessandro Bettini
(Marche) ed è composta da
altri 4 membri: Roberto
Maraglino (Puglia-Molise),
Ivan Lo Menzo (Sicilia),
Marco Tondi (Puglia-Salento)
e Sara Ghilardi (Toscana).
Formalmente si riunisce almeno
una volta all'anno (causa le
distanze), in genere all'inizio
dell'anno fraterno, per trovare
le modalità di "comunicazione"
che possano rendere visibile a
tutti, allo scopo di annunciare,
le attività della fraternità
nazionale. In particolare
programmiamo la redazione del
giornale
Mondogifra,
questa
newsletter, la grafica e quant'altro
riguarda il sito Internet
giframinori.org,
l'interazione con le altre
commissioni e, in questo anno,
preparare il lavoro per la
prossima Missione Nazionale
di Viareggio ormai alle porte.
Ci auguriamo che il lavoro di
coordinamento fatto da questa
commissione possa essere utile a
tutti e cogliamo l'occasione per
rinnovare l'invito, non solo ai
responsabili locali e regionali
ma anche a tutti i gifrini, a
collaborare tenendoci al
corrente delle iniziative
intraprese in tutto il
territorio nazionale in modo da
poter essere condivise con tutti
gli altri gifrini d'Italia.
La commissione
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FRATERNITà
NAZIONALE DI FORMAZIONE
ACCOMPAGNARE ALLA FEDE |
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Come
ogni anno si è svolta, dal 10 al 12 Marzo a Paestum (SA), la
fraternità nazionale di formazione dal titolo "Il mio
tesoro" accompagnare alla fede. Relatore dell'incontro è
stato il prof.
José Luis Moral De la Parte, docente di
Pastorale Giovanile presso
l'Università Pontificia Salesiana
di Roma.
Il week-end è
stato poi arricchito da tre testimonianze sulla "fede nella
ferialità".
Infine, la
mattinata di domenica è stata dedicata al lavoro delle
delegati dei vari settore di impegno: formazione,
comunicazioni sociali, giustizia e pace oltre all'Assemblea
Nazionale.
Vi proponiamo
le testimonianze di due ragazze che hanno vissuto
intensamente questa esperienza... oltre la
galleria fotografica già presente sul sito
La luce della fede
...è
tanto tempo che non scrivo un articolo. Non saprei dirvi
perché ho accettato… O forse si? Forse perché l’essere Gi.Fra.
è diventato per me qualcosa di indispensabile. Forse perché,
nonostante la consapevolezza che questo cammino mi ha salvata,
so che ho bisogno di nutrire il mio spirito e donare ciò che
sono e quello che il Signore mi ha affidato. Perchè avverto la
necessità di riconfermare e trasmettere idee, sensazioni e
certezze già acquisite.
E così
venerdì 10 Marzo mi ritrovo in viaggio per Paestum. Tre
giorni, molte persone, tanti stimoli. L’intervento di padre
José Luis Moral è stato entusiasmante! Ha avuto con noi quel
tipo di approccio che colpisce, che sa come arrivare alle voci
più nascoste, quelle che mormorano in ciascuno. Ci ha
presentato un modello di interpretazione della realtà, di
conoscenza delle cose che ci circondano e influenzano. Ha
fornito una chiave di accesso alla nostra stessa condizione.
Avendo consapevolezza di se stessi ci si accetta, ci si ama e
si può imparare ad essere validi animatori, confrontandosi e
verificando il proprio operato. Viene da aggiungere che lo si
può fare senza essere persone eccezionali, almeno non nel
senso comune. A completamento del corso abbiamo avuto infatti
l’opportunità di ascoltare tre testimonianze.
Si tratta
di persone che puoi incontrare camminando per strada, con cui
puoi parlare senza difficoltà e così scoprire vite dedicate
agli altri, storie di amore quotidiano. Grazie a Tonino,
Rossella e Aldo puoi comprendere che per essere
veri francescani basta affidarsi al Signore ed avere caro quel
tesoro, quella fede di cui tanto abbiamo parlato. Basta
portarla nei nostri pensieri e nei nostri gesti, con quel
calore da cui ci sentiamo avvolti nei momenti di più profonda
comunione spirituale. Il tutto senza dimenticare coloro che
sono vicini e lontani, gifrini di tutta Italia che condividono
le tue preoccupazioni, il tuo impegno e magari, quando si è
insieme, vivono con te bei momenti come quelli trascorsi sulla
spiaggia o in un bar che non era il caffé Bellini… Sono stati
giorni intensi e nonostante la pioggia e le nuvole, la luce di
un sole tutto speciale c’è stata.
è quella che il
Signore ha fatto e farà risplendere in tutti noi, giovani che
credono e operano, che spendono il loro tempo per apprendere,
crescere, fraternizzare, anche se il mondo sembra non capire.
Ciò che vorrei è che coloro che non sono stati tra noi
sapessero quanto possa far la differenza esserci. Quello
che vorrei è che tutti noi comprendessimo che insieme siamo
una forza… una forza in grado di portare pace e giustizia,
capace di accompagnare cuori e menti nel meraviglioso percorso
che conduce alla gioia di una fede autentica.
Quello che
vorrei è che ciascuno vedesse in questi incontri l’occasione
di aumentare le proprie ricchezze per poter poi essere ancora
più generosi, per poter vivere in perfetta letizia e al
servizio dei fratelli.
Cristina
Tontoli
fraternità
provinciale
Sannito-Irpina
...Sono partita
da casa senza sapere quello che mi aspettava, per me era la
prima esperienza da gifrina, infatti è da poco che faccio
parte della Gi.Fra. La Gi.Fra. per me è come una grande
famiglia e nel corso di formazione a cui ho partecipato, cioè
quello a Paestum, questo si vedeva, eravamo più di cento
ragazzi di tutte le regioni d’Italia e la maggior parte di noi
se pur non ci conoscevamo, abbiamo subito instaurato un
bellissimo rapporto di fratellanza, perché eravamo uniti da un
unico obiettivo, imparare per aiutare altri giovani come noi
ad intraprendere un cammino di fede sulle orme di San
Francesco.
Ad aiutarci in
questo ci sono venuti incontro Padre Josè Luis Moral, Tonino,
Rossella e Aldo.Ognuna di queste persone mi ha lasciato
qualcosa che porterò serbato sempre nel mio cuore, ma la cosa
che le accomunava tra loro era lo spirito di altruismo che
hanno per i nostri fratelli ultimi, queste persone vivono ogni
giorno aiutando gli altri anche al costo di trascurare la
propria vita e quella dei propri familiari, cosa che ognuno di
noi nel suo piccolo dovrebbe tentare di fare. Grazie a questo
corso di formazione, ma soprattutto da questo viaggio
Palermo-Paestum ho capito davvero che Dio c’è, da che cosa
l’ho capito?
Beh! Vi racconto
un episodio che mi è successo.
Per arrivare a
Paestum siamo partiti da Palermo con la macchina e lungo il
percorso abbiamo incontrato dei banchi di nebbia, io ero molto
impaurita e sfiduciata nell’arrivare sana e salva a Paestum,
ma ci siamo riusciti; per il ritorno Paestum-Palermo è
successa una cosa ancora più grave, perchè abbiamo incontrato
delle bufere di neve, però in quel momento non ho avuto per
niente paura, pur capitandoci una cosa ancora peggiore
dell’andata, ero così ricca da quella esperienza vissuta in
quei giorni, che sentivo che Dio mi era accanto (so che c’è
sempre, ma in quel momento di sofferenza me ne sono davvero
resa conto), avevo piena fiducia in lui che mi sono lasciata
condurre fino alla meta senza avere un briciolo di paura.
Questa
esperienza ha rafforzato tanto la mia fede e prego Dio di
farmi vivere altre esperienze come queste per crescere sempre
di più ed è l’augurio che faccio ad ognuno di voi.
Ivana La
Mantia
fraternità
provinciale Sicilia
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LA
RUBRICA
"COLLEGHI" DI... FRANCESCO |
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a cura di Andrea Sartini
SAN GIUSEPPE DA COPERTINO
(patrono degli studenti)
“In ogni affare, temporale o
spirituale che sia, tu fa la tua parte e poi lascia a Dio fare
la parte sua”
Giuseppe
Maria Desa nacque il 17 Giugno 1603 a Copertino in provincia
di Lecce. Durante l’infanzia fu gravemente ammalato per lungo
tempo ed ottenne una miracolosa guarigione nel santuario della
Madonna delle Grazie di Galatone (LE). Era molto lento e
distratto e la sua permanenza sui libri sembrò inutile, tentò
così il mestiere di calzolaio, ma anche lì senza successo.
Aveva due
zii nell’ordine francescano, a 17 anni volle anche lui
diventarlo, ma fu respinto a causa della sua ignoranza. In
seguito fu accettato come novizio presso i cappuccini di
Martina Franca, ma anche lì respinto per la sua distrazione.
Sua madre riuscì a farlo entrare come servitore presso il
monastero dei conventuali di “la Grottella” (Copertino) dove
diede prova di grandi virtù: umiltà, obbedienza, amore della
penitenza, fu così deciso che avrebbe potuto appartenere
all’ordine e diventare sacerdote. Iniziò un periodo
travagliato con gli studi: divenne diacono quando
l’esaminatore gli chiese l’unica cosa che aveva studiato e
l’anno successivo divenne sacerdote perché il vescovo, avendo
interrogato i primi con buoni risultati, promosse tutti, anche
quelli a cui non era stata posta alcuna domanda: ecco
perché è oggi il patrono degli studenti.
O san Giuseppe da Copertino,
amico degli studenti e protettore degli esaminandi,
vengo ad implorare da te il tuo aiuto.
Tu sai, per tua personale esperienza,
quanta ansietà accompagni l'impegno dello studio
(degli esami) e quanto facili siano il pericolo
dello smarrimento intellettuale e dello scoraggiamento.
Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio
negli studi e negli esami
per l'ammissione agli Ordini sacri,
chiedi al Signore
luce per la mia mente e forza per la mia volontà.
Tu che sperimentasti tanto concretamente
l'aiuto materno della Madonna,
Madre della speranza,
pregala per me,
perché possa superare facilmente
tutte le difficoltà negli studi e negli esami.
Amen.
|
Spesso
andava in estasi e parlava con Dio, frequentemente si
sollevava dal suolo e rimaneva sospeso nell’ aria: in chiesa
gli succedeva di volare sopra l’altare o al di sopra di esso.
Una folla incessante gli chiedeva aiuto e consiglio ed egli
convertì molta gente ad una vita veramente cristiana. Giuseppe
compì molti miracoli, specialmente tra la povera gente: ha
ridonato la vista ai ciechi, guariva i bambini ed altri.
Sfortunatamente c’erano alcuni confratelli che non credevano
in queste cose così fu sottoposto all’ inquisizione ma niente
si riuscì a provare contro di lui, fu solo mandato da un
convento isolato all’ altro e tenuto sotto il massimo rigore,
tuttavia Giuseppe mantenne il suo spirito gioioso e
rassegnato, sottomettendosi fiduciosamente alla divina
provvidenza, pur non sapendo nè chiedendosi perché fosse stato
separato dai minori conventuali. Trascorse gli ultimi dieci
anni della sua vita come se stesse in prigione, in una stretta
clausura, senza scrivere o ricevere lettere, mentre le folle
insistevano nel cercarlo anche se i pellegrini scoprivano
sempre i suoi nascondigli. Nel 1657 fu restituito ai
conventuali presso il monastero di Osimo (Ancona) e praticò
fino alla morte una rigorosissima penitenza. Morì il 18
Settembre 1663 ed ora il suo corpo è venerato nella cripta
della basilica a lui dedicata. Fu beatificato da Benedetto XIV
il 24 febbraio 1753 e canonizzato da Clemente XIII il 16
luglio 1767. La sua ricorrenza è il 18 settembre.
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LA
RUBRICA
GIFRARALDI |
|
a cura di Sonia Ambrosio
Ciao a tutti!!!
Mi presento:
Sonia
28 anni
Fraternità San Francesco
d’Assisi (RC)
Studio e lavoro
all’interno dell’Università
Sono felicissima
di poter collaborare a questa favolosa iniziativa della
newsletter.
Spero di cuore
che i miei suggerimenti possano essere utili a voi animatori
araldi, nella consapevolezza della grande responsabilità che
abbiamo nei confronti dei “nostri” bambini. Loro sono il
nostro futuro, non dimentichiamolo mai...
STRUMENTI PER LA QUARESIMA
QUARESIMA è una
parola che avrete sentito nominare centinaia di volte!
Tutti almeno una
volta nella vita abbiamo provato a darle una definizione.
C’è chi intende
la Quaresima come un periodo di sacrificio, chi come i
quaranta giorni che precedono il giorno di Pasqua, e altro
ancora; proviamo ora a vederla da un altro punto di vista...
La
Quaresima, un mese e poco più per riflettere, pregare,
purificarci e convertirci alla luce della Parola di Dio. Una
conversione che richiede non solo un cambiamento interiore, ma
una trasformazione radicale del nostro stile di vita.
In questo
tempo la Chiesa ci aiuta a riscoprire il valore profondo della
parola sobrietà: ossia vivere con dignità ma senza sprechi e
lussi inutili che contrastano con il nostro essere cristiani e
con il mare di miseria che attanaglia centinaia di milioni di
esseri umani, nostri fratelli. Noi viviamo in
un paese fra i più ricchi della terra e per questo dobbiamo
ringraziare il Signore: siamo fortunati!
Per aiutarvi a
far comprendere tutto ciò ai vostri “piccoli cristiani”, ho
pensato di proporvi un piccolo gioco di riepilogo e due
schemi di Via Crucis, una un po’ più impegnativa, ed un’altra
adatta ai più piccoli, trovate sul sito www.acrmania.it (che
potrebbero anche essere integrate tra loro a vostra
discrezione…), per far comprendere ai ragazzi l’importanza di
una preghiera che non è “un’usanza dei più anziani”, ma un
modo per celebrare il grande sacrificio di amore che Gesù ha
compiuto per noi.
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ANNUNCEREMO CHE TU...
LA GIFRA IN MISSIONE A
MANFREDONIA (FG) |
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Dal 24 al 26
marzo si è svolta a Manfredonia (FG), un'esperienza di
annuncio gifra ai giovani nel contesto della
peregrinatio del Crocifisso di San Damiano...
“Annunceremo
che Tu sei verità, lo grideremo dai tetti delle nostre
città, senza paura anche tu lo puoi cantare…”
Sono queste le
parole di un canto che mi hanno spinto a partire, carico di
gioia e di tanto amore, verso Manfredonia per annunciare a
tutti coloro che avrei incontrato ciò che Dio ha compiuto
nella mia vita. In verità è stato l’altro a riempirmi di
quell’Amore che forse da un po’ di tempo non sperimentavo.
All’inizio
quest’avventura si prospettava con tanti problemi, ma il
Signore non ci ha abbandonato e, con la nostra semplicità e
pieni di tanta speranza, abbiamo cercato in tutti i modi di
testimoniare il nostro essere cristiani-francescani e
innamorati di Cristo, in una società in cui sembra che
regni l’effimero, l’egoismo, il buio.
Forse non è un
caso che questa missione si sia svolta nei giorni della
solennità dell’Annunciazione alla Beata Vergine Maria: come
Maria ha accettato senza esitazione il progetto che Dio
aveva per lei, così anche noi durante la liturgia del
mandato abbiamo detto il nostro Eccomi a Cristo, abbiamo
accolto nel nostro cuore l’invito a testimoniare la nostra
vita e con la nostra vita, poiché “Vi riconosceranno da come
vi amerete!”.
Tutto questo
sotto gli occhi aperti e pieni di vitalità del Crocifisso di
San Damiano, che ha spinto il Poverello d’Assisi a riparare
i cuori di pietra di tanti uomini che si erano allontanati
dalla Fonte della Vita Eterna.
All’inizio ho
avuto un po’ di timore: non è mai stato semplice parlare
della mia vita e infondere nell’altro tutta la gioia provata
in questi anni alla sequela di Cristo. Ho sentito dentro me
qualcosa che non riuscivo a trattenere, che stava per
esplodere e ho cercato, in punta di piedi, di avvicinarmi ai
giovani di Manfredonia e di dialogare con loro. Non vi
nascondo che, oltre alla soddisfazione che ho provato
dinanzi ai consensi dei ragazzi, ho assaporato i vari no,
gli sguardi indifferenti, la difficoltà nell’essere
annunciatori della verità, dell’amore, della vera letizia.
E’stata un’esperienza forte e difficile perché,
avvicinandomi ad altri giovani, immaginavo che potessero
avere dei pregiudizi nei nostri confronti e nonostante
questo, la preghiera mi ha aiutato affinché il timore non
avesse “la meglio”. Abbiamo pregato, cantato, ballato,
sembravamo tutti fratelli e figli dello stesso Padre… lo
siamo realmente!!
Era
emozionante pensare che nel volto dell’altro era il Signore
a parlarmi.
E’doveroso
ringraziare tutte le persone incontrate per le strade del
paese. Grazie a chi ha speso il suo tempo per
l’organizzazione della missione, grazie a Giuseppe che,
insieme al Consiglio Regionale, si è impegnato e ha creduto
fino in fondo a questa esperienza. Grazie ai giovani della
fraternità nascente di Manfredonia che ci hanno accolti nel
migliore dei modi nella loro terra. Grazie a tutti i
missionari che si sono donati all’altro in questi giorni e
che non si sono mai risparmiati: mi avete insegnato tanto!
Un
ringraziamento del tutto particolare va al Signore che ci è
stato vicino e che ha infuso in noi tanta forza e coraggio.
Spero che la semina porti frutto al più presto e che tanti
giovani possano accogliere il nostro invito a seguire Cristo
e a cantare il suo immenso Amore.
Ed ora
ragazzi, rimbocchiamoci le maniche, perché questa esperienza
non rimanga solo un bel ricordo: “Quello che abbiamo
udito, quello che abbiamo veduto e toccato, noi lo
annunciamo a voi.”
Francesco Paolo
Fraternità Gifra di Noicattaro
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VA
E RIPARA
LA MIA CASA...
DALLA CALABRIA |
|
Carissimi,
è
con grande gioia che la nostra
Fraternità Regionale vi annuncia
che una nostra sorella, Adele
Fiore, della Fraternità di
Morelli, ha iniziato un nuovo
cammino vivendo l'esperienza
delle Carmelitane scalze presso
il Monastero di Crotone.
Invitiamo tutti a gioire di
questo grande dono che il
Signore ha fatto a lei
principalmente, alla sua
famiglia ed alla nostra
Fraternità Regionale; uniamoci
in preghiera per sostenerla a
realizzare il progetto che Dio
ha disegnato per lei.
Il Signore vi dia pace!
Antonella Anastasi
Presidente Regionale
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APPUNTAMENTI |
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10-12 Marzo 2006 |
PAESTUM (SA) |
FRATERNITA' NAZIONALE DI
FORMAZIONE |
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23 Aprile 2006 |
(fraternità locali) |
GIORNATA DELLA GIFRA |
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17-18 Giugno 2006 |
VIAREGGIO |
ASSEMBLEA NAZIONALE |
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|
18-23 Luglio 2006 |
ASSISI (PG) |
ADOLESCENTI AD ASSISI |
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|
16-21 Agosto 2006 |
VIAREGGIO (LU) |
MISSIONE AI GIOVANI |
|
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