HomepageChi siamoConsiglio NazionaleCalendarioContatti
Fraternità Nazionale di formazione - Pronti… Partenza… Via!  |  Calendario anno fraterno 2008-2009 - tutti gli appuntamenti del prossimo anno  | 

Home > Newsletter > 01 apr 2006

NEWSLETTER
1 febbraio 2006 - anno 1 numero 2





EQUIPE NAZIONALE DI ANIMAZIONE
COMUNICAZIONI SOCIALI


Per animare nel migliore dei modi l'intera fraternità nazionale, il Consiglio Nazionale ha deciso di costituire alcune commissioni (Equipe nazionale di animazione) presiedute dai vari Consiglieri Nazionali ciascuno per il proprio settore di impegno.

Una di queste è la commissione nazionale per le comunicazioni sociali che è presieduta da Alessandro Bettini (Marche) ed è composta da altri 4 membri: Roberto Maraglino (Puglia-Molise), Ivan Lo Menzo (Sicilia), Marco Tondi (Puglia-Salento) e Sara Ghilardi (Toscana).

Formalmente si riunisce almeno una volta all'anno (causa le distanze), in genere all'inizio dell'anno fraterno, per trovare le modalità di "comunicazione" che possano rendere visibile a tutti, allo scopo di annunciare, le attività della fraternità nazionale. In particolare programmiamo la redazione del giornale Mondogifra, questa newsletter, la grafica e quant'altro riguarda il sito Internet giframinori.org, l'interazione con le altre commissioni e, in questo anno, preparare il lavoro per la prossima Missione Nazionale di Viareggio ormai alle porte.

Ci auguriamo che il lavoro di coordinamento fatto da questa commissione possa essere utile a tutti e cogliamo l'occasione per rinnovare l'invito, non solo ai responsabili locali e regionali ma anche a tutti i gifrini, a collaborare tenendoci al corrente delle iniziative intraprese in tutto il territorio nazionale in modo da poter essere condivise con tutti gli altri gifrini d'Italia.

La commissione
 

 

FRATERNITà NAZIONALE DI FORMAZIONE
ACCOMPAGNARE ALLA FEDE


Come ogni anno si è svolta, dal 10 al 12 Marzo a Paestum (SA), la fraternità nazionale di formazione dal titolo "Il mio tesoro" accompagnare alla fede. Relatore dell'incontro è stato il prof. José Luis Moral De la Parte, docente di Pastorale Giovanile presso l'Università Pontificia Salesiana di Roma.

Il week-end è stato poi arricchito da tre testimonianze sulla "fede nella ferialità".

Infine, la mattinata di domenica è stata dedicata al lavoro delle delegati dei vari settore di impegno: formazione, comunicazioni sociali, giustizia e pace oltre all'Assemblea Nazionale.


Vi proponiamo le testimonianze di due ragazze che hanno vissuto intensamente questa esperienza... oltre la galleria fotografica già presente sul sito

 

La luce della fede

...è tanto tempo che non scrivo un articolo. Non saprei dirvi perché ho accettato… O forse si? Forse perché l’essere Gi.Fra.  è diventato  per me  qualcosa di indispensabile. Forse perché, nonostante la consapevolezza che questo cammino mi ha salvata, so che ho bisogno di nutrire il mio spirito e donare ciò che sono e quello che il Signore mi ha affidato. Perchè avverto la necessità di riconfermare e trasmettere idee, sensazioni e certezze già acquisite.

E così venerdì 10 Marzo mi ritrovo in viaggio per Paestum. Tre giorni, molte persone, tanti stimoli. L’intervento di padre José Luis Moral è stato entusiasmante! Ha avuto con noi quel tipo di approccio che colpisce, che sa come arrivare alle voci più nascoste, quelle che mormorano in ciascuno. Ci ha presentato un modello di interpretazione della realtà, di conoscenza delle cose che ci circondano e influenzano. Ha fornito una chiave di accesso alla nostra stessa condizione. Avendo consapevolezza di se stessi ci si accetta, ci si ama e si può imparare ad essere validi animatori, confrontandosi e verificando il proprio operato. Viene da aggiungere che lo si può fare senza essere persone eccezionali, almeno non nel senso comune. A completamento del corso abbiamo avuto infatti l’opportunità di ascoltare tre testimonianze.

Si tratta di persone che puoi incontrare camminando per strada, con cui puoi parlare senza difficoltà e così scoprire vite dedicate agli altri, storie di amore quotidiano. Grazie a Tonino, Rossella e Aldo puoi comprendere che per essere veri francescani basta affidarsi al Signore ed avere caro quel tesoro, quella fede di cui tanto abbiamo parlato. Basta portarla nei nostri pensieri e nei nostri gesti, con quel calore da cui ci sentiamo avvolti nei momenti di più profonda comunione spirituale. Il tutto senza dimenticare coloro che sono vicini e lontani, gifrini di tutta Italia che condividono le tue preoccupazioni, il tuo impegno e magari, quando si è insieme, vivono con te bei momenti come quelli trascorsi sulla spiaggia o in un bar che non era il caffé Bellini… Sono stati giorni intensi e nonostante la pioggia e le nuvole, la luce di un sole tutto speciale c’è stata. è quella che il Signore ha fatto e farà risplendere in tutti noi, giovani che credono e operano, che spendono il loro tempo per apprendere, crescere, fraternizzare, anche se il mondo sembra non capire. Ciò che vorrei è che coloro che non sono stati tra noi sapessero quanto possa far la differenza esserci. Quello che vorrei è che tutti noi comprendessimo che insieme siamo una forza… una forza in grado di portare pace e  giustizia, capace di accompagnare cuori e menti nel meraviglioso percorso che conduce alla gioia di una fede autentica.

Quello che vorrei è  che ciascuno vedesse in questi incontri l’occasione di aumentare le proprie ricchezze per poter poi essere ancora più generosi, per poter vivere in perfetta letizia e al servizio dei fratelli.

Cristina Tontoli

fraternità provinciale Sannito-Irpina

 

 

 

 

...Sono  partita da casa senza sapere quello che mi aspettava, per me era la prima esperienza da gifrina, infatti è da poco che faccio parte della Gi.Fra. La Gi.Fra. per me è come una grande famiglia e nel corso di formazione a cui ho partecipato, cioè quello a Paestum, questo si vedeva, eravamo più di cento ragazzi di tutte le regioni d’Italia e la maggior parte di noi se pur non ci conoscevamo, abbiamo subito instaurato un bellissimo rapporto di fratellanza, perché eravamo uniti da un unico obiettivo, imparare per aiutare altri giovani come noi ad intraprendere un cammino di fede sulle orme di San Francesco.

Ad aiutarci in questo ci sono venuti incontro Padre Josè Luis Moral, Tonino, Rossella e Aldo.Ognuna di queste persone mi ha lasciato qualcosa che porterò serbato sempre nel mio cuore, ma la cosa che le accomunava tra loro era lo spirito di altruismo che hanno per i nostri fratelli ultimi, queste persone vivono ogni giorno aiutando gli altri anche al costo di trascurare la propria vita e quella dei propri familiari, cosa che ognuno di noi nel suo piccolo dovrebbe tentare di fare. Grazie a questo corso di formazione, ma soprattutto da questo viaggio Palermo-Paestum ho capito davvero che Dio c’è, da che cosa l’ho capito?

Beh! Vi racconto un episodio che mi è successo.

Per arrivare a Paestum siamo partiti da Palermo con la macchina e lungo il percorso abbiamo incontrato dei banchi di nebbia, io ero molto impaurita e sfiduciata nell’arrivare sana e salva a Paestum, ma ci siamo riusciti; per il ritorno Paestum-Palermo è successa una cosa ancora più grave, perchè abbiamo incontrato delle bufere di neve, però in quel momento non ho avuto per niente paura, pur capitandoci una cosa ancora peggiore dell’andata, ero così ricca da quella esperienza vissuta in quei giorni, che sentivo che Dio mi era accanto (so che c’è sempre, ma in quel momento di sofferenza me ne sono davvero resa conto), avevo piena fiducia in lui che mi sono lasciata condurre fino alla meta senza avere un briciolo di paura.

Questa esperienza ha rafforzato tanto la mia fede e prego Dio di farmi vivere altre esperienze come queste per crescere sempre di più ed è l’augurio che faccio ad ognuno di voi.

 

Ivana La Mantia

fraternità provinciale Sicilia



LA RUBRICA
"COLLEGHI" DI... FRANCESCO

a cura di Andrea Sartini

SAN GIUSEPPE DA COPERTINO
(patrono degli studenti)

“In ogni affare, temporale o spirituale che sia, tu fa la tua parte e poi lascia a Dio fare la parte sua”

Giuseppe Maria Desa nacque il 17 Giugno 1603 a Copertino in provincia di Lecce. Durante l’infanzia fu gravemente ammalato per lungo tempo ed ottenne una miracolosa guarigione nel santuario della Madonna delle Grazie di Galatone (LE). Era molto lento e distratto e la sua permanenza sui libri sembrò inutile, tentò così il mestiere di calzolaio, ma anche lì senza successo.

Aveva due zii nell’ordine francescano, a 17 anni volle anche lui diventarlo, ma fu respinto a causa della sua ignoranza. In seguito fu accettato come novizio presso i cappuccini di Martina Franca, ma anche lì respinto per la sua distrazione. Sua madre riuscì a farlo entrare come servitore presso il monastero dei conventuali di “la Grottella” (Copertino) dove diede prova di grandi virtù: umiltà, obbedienza, amore della penitenza, fu così deciso che avrebbe potuto appartenere all’ordine e diventare sacerdote. Iniziò un periodo travagliato con gli studi: divenne diacono quando l’esaminatore gli chiese l’unica cosa che aveva studiato e l’anno successivo divenne sacerdote perché il vescovo, avendo interrogato i primi con buoni risultati, promosse tutti, anche quelli a cui non era stata posta alcuna domanda: ecco perché è oggi il patrono degli studenti.


 


O san Giuseppe da Copertino,
amico degli studenti e protettore degli esaminandi,
vengo ad implorare da te il tuo aiuto.
Tu sai, per tua personale esperienza,
quanta ansietà accompagni l'impegno dello studio
(degli esami) e quanto facili siano il pericolo
dello smarrimento intellettuale e dello scoraggiamento.
Tu che fosti assistito prodigiosamente da Dio
negli studi e negli esami
per l'ammissione agli Ordini sacri,
chiedi al Signore
luce per la mia mente e forza per la mia volontà.
Tu che sperimentasti tanto concretamente
l'aiuto materno della Madonna,
Madre della speranza,
pregala per me,
perché possa superare facilmente
tutte le difficoltà negli studi e negli esami.
Amen.
 

Spesso andava in estasi e parlava con Dio, frequentemente si sollevava dal suolo e rimaneva sospeso nell’ aria: in chiesa gli succedeva di volare sopra l’altare o al di sopra di esso. Una  folla incessante gli chiedeva aiuto e consiglio ed egli convertì molta gente ad una vita veramente cristiana. Giuseppe compì molti miracoli, specialmente tra la povera gente: ha ridonato la vista ai ciechi, guariva i bambini ed altri. Sfortunatamente c’erano alcuni confratelli che non credevano in queste cose così fu sottoposto all’ inquisizione ma niente si riuscì a provare contro di lui, fu solo mandato da un convento isolato all’ altro e tenuto sotto il massimo rigore, tuttavia Giuseppe mantenne il suo spirito gioioso e rassegnato, sottomettendosi fiduciosamente alla divina provvidenza, pur non sapendo nè chiedendosi perché fosse stato separato dai minori conventuali. Trascorse gli ultimi dieci anni della sua vita come se stesse in prigione, in una stretta clausura, senza scrivere o ricevere lettere, mentre le folle insistevano nel cercarlo anche se i pellegrini scoprivano sempre i suoi nascondigli. Nel 1657 fu restituito ai conventuali presso il monastero di Osimo (Ancona) e praticò fino alla morte una rigorosissima penitenza. Morì il 18 Settembre 1663 ed ora il suo corpo è venerato nella cripta della basilica a lui dedicata. Fu beatificato da Benedetto XIV il 24 febbraio 1753 e canonizzato da Clemente XIII il 16 luglio 1767. La sua ricorrenza è il 18 settembre.
 

 

 

 

LA RUBRICA
GIFRARALDI

a cura di Sonia Ambrosio

Ciao a tutti!!!


Mi presento:

Sonia

28 anni

Fraternità San Francesco d’Assisi (RC)

Studio e lavoro all’interno dell’Università

 

Sono felicissima di poter collaborare a questa favolosa iniziativa della newsletter.

Spero di cuore che i miei suggerimenti possano essere utili a voi animatori araldi, nella consapevolezza della grande responsabilità che abbiamo nei confronti dei “nostri” bambini. Loro sono il nostro futuro, non dimentichiamolo mai...

STRUMENTI PER LA QUARESIMA

QUARESIMA è una parola che avrete sentito nominare centinaia di volte!
Tutti almeno una volta nella vita abbiamo provato a darle una definizione. C’è chi intende la Quaresima come un periodo di sacrificio, chi come i quaranta giorni che precedono il giorno di Pasqua, e altro ancora; proviamo ora a vederla da un altro punto di vista...
La Quaresima, un mese e poco più per riflettere, pregare, purificarci e convertirci alla luce della Parola di Dio. Una conversione che richiede non solo un cambiamento interiore, ma una trasformazione radicale del nostro stile di vita.
In questo  tempo la Chiesa ci aiuta a riscoprire il valore profondo della parola sobrietà: ossia vivere con dignità ma senza sprechi e lussi inutili che contrastano con il nostro essere cristiani e con il mare di miseria che attanaglia centinaia di milioni di esseri umani, nostri fratelli. Noi viviamo in un paese fra i più ricchi della terra e per questo dobbiamo ringraziare il Signore: siamo fortunati!
Per aiutarvi a far comprendere tutto ciò ai vostri “piccoli cristiani”, ho pensato di proporvi un piccolo gioco di riepilogo  e due schemi di Via Crucis,  una un po’ più impegnativa, ed un’altra adatta ai più piccoli, trovate sul sito www.acrmania.it  (che potrebbero anche essere integrate tra loro a vostra discrezione…),  per far comprendere ai ragazzi l’importanza di una preghiera che non è  “un’usanza dei più anziani”, ma un modo per celebrare il grande sacrificio di amore che Gesù ha compiuto per noi.

 

DOWNLOAD

GIOCO

VIA CRUCIS MARTANA

 VIA CRUCIS (Ms Power Point)

 

ANNUNCEREMO CHE TU...
LA GIFRA IN MISSIONE A MANFREDONIA (FG)


Dal 24 al 26 marzo si è svolta a Manfredonia (FG), un'esperienza di annuncio gifra ai giovani nel contesto della peregrinatio del Crocifisso di San Damiano...


“Annunceremo che Tu sei verità, lo grideremo dai tetti delle nostre città, senza paura anche tu lo puoi cantare…”

Sono queste le parole di un canto che mi hanno spinto a partire, carico di gioia e di tanto amore, verso Manfredonia per annunciare a tutti coloro che avrei incontrato ciò che Dio ha compiuto nella mia vita. In verità è stato l’altro a riempirmi di quell’Amore che forse da un po’ di tempo non sperimentavo.

All’inizio quest’avventura si prospettava con tanti problemi, ma il Signore non ci ha abbandonato e, con la nostra semplicità e pieni di tanta speranza, abbiamo cercato in tutti i modi di testimoniare il nostro essere cristiani-francescani e innamorati di Cristo, in una società in cui sembra che  regni l’effimero, l’egoismo, il buio.

Forse non è un caso che questa missione si sia svolta nei giorni della solennità dell’Annunciazione alla Beata Vergine Maria: come Maria ha accettato senza esitazione il progetto che Dio aveva per lei, così anche noi durante la liturgia del mandato abbiamo detto il nostro Eccomi a Cristo, abbiamo accolto nel nostro cuore l’invito a testimoniare la nostra vita e con la nostra vita, poiché “Vi riconosceranno da come vi amerete!”.

Tutto questo sotto gli occhi aperti e pieni di vitalità del Crocifisso di San Damiano, che ha spinto il Poverello d’Assisi a riparare i cuori di pietra di tanti uomini che si erano allontanati dalla Fonte della Vita Eterna.

All’inizio ho avuto un po’ di timore: non è mai stato semplice parlare della mia vita e infondere nell’altro tutta la gioia provata in questi anni alla sequela di Cristo. Ho sentito dentro me qualcosa che non riuscivo a trattenere, che stava per esplodere e ho cercato, in punta di piedi, di avvicinarmi ai giovani di Manfredonia e di dialogare con loro. Non vi nascondo che, oltre alla soddisfazione che ho provato dinanzi ai consensi dei ragazzi, ho assaporato i vari no, gli sguardi indifferenti, la difficoltà nell’essere annunciatori della verità, dell’amore, della vera letizia. E’stata un’esperienza forte e difficile perché, avvicinandomi ad altri giovani, immaginavo che potessero avere dei pregiudizi nei nostri confronti e nonostante questo, la preghiera mi ha aiutato affinché il timore non avesse “la meglio”. Abbiamo pregato, cantato, ballato, sembravamo tutti fratelli e figli dello stesso Padre… lo siamo realmente!!

Era emozionante pensare che nel volto dell’altro era il Signore a parlarmi.

 E’doveroso ringraziare tutte le persone incontrate per le strade del paese. Grazie a chi ha speso il suo tempo per l’organizzazione della missione, grazie a Giuseppe che, insieme al Consiglio Regionale, si è impegnato e ha creduto fino in fondo a questa esperienza. Grazie ai giovani della fraternità nascente di Manfredonia che ci hanno accolti nel migliore dei modi nella loro terra. Grazie a tutti i missionari che si sono donati all’altro in questi giorni e che non si sono mai risparmiati: mi avete insegnato tanto!

Un ringraziamento del tutto particolare va al Signore che ci è stato vicino e che ha infuso in noi tanta forza e coraggio. Spero che la semina porti frutto al più presto e che tanti giovani possano accogliere il nostro invito a seguire Cristo e a cantare il suo immenso Amore.

Ed ora ragazzi, rimbocchiamoci le maniche, perché questa esperienza non rimanga solo un bel ricordo: “Quello che abbiamo udito, quello che abbiamo veduto e toccato, noi lo annunciamo a voi.”

 

Francesco Paolo
Fraternità Gifra di Noicattaro

 


VA E RIPARA LA MIA CASA...
DALLA CALABRIA


Carissimi,

è con grande gioia che la nostra Fraternità Regionale vi annuncia che una nostra sorella, Adele Fiore, della Fraternità di Morelli, ha iniziato un nuovo cammino vivendo l'esperienza delle Carmelitane scalze presso il Monastero di Crotone.

Invitiamo tutti a gioire di questo grande dono che il Signore ha fatto a lei principalmente, alla sua famiglia ed alla nostra Fraternità Regionale; uniamoci in preghiera per sostenerla a realizzare il progetto che Dio ha disegnato per lei.

Il Signore vi dia pace!

Antonella Anastasi
Presidente Regionale
 

 

APPUNTAMENTI
 
  10-12 Marzo 2006 PAESTUM (SA) FRATERNITA' NAZIONALE DI FORMAZIONE
23 Aprile 2006 (fraternità locali) GIORNATA DELLA GIFRA
  17-18 Giugno 2006 VIAREGGIO ASSEMBLEA NAZIONALE
  18-23 Luglio 2006 ASSISI (PG) ADOLESCENTI AD ASSISI
  16-21 Agosto 2006 VIAREGGIO (LU) MISSIONE AI GIOVANI

 

 

 

 

Tutti i documenti sono in formato Acrobat Reader. Se non lo possiedi pui scaricarlo direttamente selezionando l'icona qui affianco Per scorrere il testo puoi utilizzare i bottoni "Pagina" della tastiera o la rotellina del mouse. Per salvarlo sul computer ed aprirlo successivamente, clicca sul collegamento (link) con il tasto destro del mouse e seleziona "Salva oggetto con nome".

 

 

 
Gioventù Francescana d'Italia Ass. Frati Minori © 2005-2007
Powered by The Marctrix & AlexB