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Quaranta
giorni per essere seminati di
Vangelo,
condividere la passione di
Cristo e essere trasformati a
Sua immagine per la gioia e
l’amore del mondo!
Il Mercoledì delle Ceneri
è il primo giorno della
Quaresima, tempo di
riflessione e di contrizione. Le
ceneri utilizzate per la
celebrazione sono quelle
ottenute bruciando le palme e
gli ulivi benedetti l'anno prima
nella Domenica delle Palme. Il
celebrante, con la frase
“convertiti e credi al Vangelo”,
ci introduce ad una condizione
nuova, ci pone davanti ad un
percorso interiore che vuole
essere simile a quello di Gesù
nel deserto, in cui l’uomo lotta
contro il male, le sue
debolezze, i gesti di
non-amore. Una gioia grande
ci aspetta alla fine di questo
un cammino che sarà fatto sì di
incertezze, di salite ripide, ma
che permetterà di gustare la
dolcezza della santità a chi
avrà lavato, cammin facendo, con
acqua e cenere, tutta l’asprezza
del proprio peccato.
E’ lo stesso invito che ancora
oggi vuole rivolgerci l’amato
don Tonino Bello:
Dalla nostra testa ai piedi
degli altri
La Quaresima comincia con
l’imposizione delle ceneri e
finisce la sera del Giovedì
Santo, quando comincia il Triduo
Pasquale. E la sera del Giovedì
Santo come finisce? Con la
lavanda ai piedi. Quindi dalla
testa ai piedi! Tutto l’arco
quaresimale, tutto l’arco della
nostra conversione è compreso
in questo tragitto: dalla testa
ai piedi. Sembra un cammino
abbastanza breve. Dalla testa ai
piedi: un metro e mezzo, un
metro e ottanta. Ma dalla testa
ai piedi è un cammino
lunghissimo perché si tratta di
partire dalla nostra testa per
arrivare ai piedi degli altri e
quello è un pellegrinaggio molto
lungo. É compreso tra questi due
termini il cammino della nostra
vita spirituale. Lo shampoo alla
cenere che facciamo il mercoledì
delle ceneri, questa cenere
leggerissima che scende sul
nostro capo, è memoria per noi:
«Ricordati che sei polvere e
polvere ritornerai». Sono due
prediche: la cenere e la lavanda
dei piedi. Dalla testa ai piedi
quindi. Cenere e acqua... Che
sono gli ingredienti con cui si
faceva il bucato un tempo. Prima
che inventassero tutti i
detersivi, si faceva il bucato
con la cenere e con l’acqua.
Sono ancora gli ingredienti che
dobbiamo chiedere al Signore
perché si compia veramente
dentro di noi questo lavaggio,
questo bucato, questo pentimento
e ci venga la voglia di un
grande servizio da rendere agli
altri. Pentimento e servizio.
Don Tonino Bello, Vescovo
Buon cammino a tutti!
La Commissione per la Preghiera
e la Liturgia
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