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"Francesco,
uomo evangelico, non si
disimpegnava mai dal praticare
il bene […].
Due anni prima che rendesse lo
spirito a Dio, dopo molte e
varie fatiche, la Provvidenza
divina lo trasse in disparte e
lo condusse su un monte eccelso,
chiamato monte della Verna.
Qui egli aveva iniziato, secondo
il suo solito, a digiunare la
quaresima in onore di san
Michele arcangelo, quando
incominciò a sentirsi inondato
da straordinaria dolcezza nella
contemplazione, acceso da più
viva fiamma di desideri celesti,
ricolmo di più ricche
elargizioni divine.
Si elevava a quelle altezze non
come un importuno scrutatore
della maestà, che viene oppresso
dalla gloria, ma come un servo
fedele e prudente, teso alla
ricerca del volere di Dio, a cui
bramava con sommo ardore di
conformarsi in tutto e per
tutto".
(Leggenda Maggiore, Cap.
XIII, 1-2)
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