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PREGHIERA E LITURGIA

8 DICEMBRE 2008
SOLENNITA' DELL'IMMACOLATA CONCEZIONE

 

Probabilmente neppure ce ne accorgiamo, ma attraverso la quotidianità della nostra fede semplice, ma convinta, noi esprimiamo il grande mistero dell’Immacolato Concepimento di Maria spessissimo, quando, sull’esempio dell’Arcangelo Gabriele, la salutiamo: “Ave, o Maria, piena di grazia…”.
La solennità odierna è stata ufficializzata mediante la proclamazione del dogma soltanto nel 1854, ma esso esprime una realtà creduta dalla Chiesa già precedentemente e che trova la sua prima affermazione proprio nel saluto dell’angelo: Maria è ricolma della Grazia di Dio da essere esente dal peccato originale fin dal primo istante del suo concepimento. Ed è di particolare stimolo per noi che condividiamo la spiritualità di Francesco d’Assisi, sapere che fu proprio la scuola teologica francescana, e in particolare modo lo scozzese Giovanni Duns Scoto, ad asserire e promuovere questa verità di fede già secoli prima che fosse ufficializzata.
In questa immagine di eterna bellezza, in Maria Immacolata, noi ritroviamo l’immagine della Chiesa stessa, resa “tutta bella”, santa e senza macchia dal sacrificio di Cristo; in Maria, questo mistero comune a tutta l’umanità viene realizzato ugualmente, ma in maniera singolare poiché mentre l’uomo viene purificato dal peccato originale mediante il Battesimo, che lo associa alla morte e alla Risurrezione del Signore, ella, prescelta da Dio fin dall’eternità, ha goduto dei privilegi della Redenzione fin dal suo concepimento. Perché un tale privilegio? Forse Maria ha meritato più di noi di essere esente dal peccato? No, certamente. Maria è resa immacolata per la gloria stessa di Dio, poiché, come recita il Prefazio del giorno, “da lei, vergine purissima, doveva nascere il Figlio, agnello innocente che toglie le nostre colpe”.
La Solennità dell’Immacolata si pone come un perla al centro del tempo di Avvento: mentre predisponiamo il nostro cuore alla Celebrazione del Natale, guardiamo con fiducia a Colei che per prima è stata modello di attesa vigilante e fedele, a Colei in cui “Dio ha fatto grandi cose e che tutte le generazioni chiameranno beata” (Lc 1,48-49).
Lasciamo alla vostra meditazione personale e alla vostra preghiera questo testo meraviglioso che apre la Celebrazione delle Lodi mattutine nelle principali feste mariane: “O Donna gloriosa, / alta sopra le stelle, / tu nutri sul tuo seno / il Dio che ti ha creato. / La gioia che Eva ci tolse / ci rendi nel tuo Figlio / e dischiudi il cammino / verso il regno dei cieli” (Inno).

La Commissione Nazionale
per la Preghiera e la Liturgia

 
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