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Buon
anno a tutti, anzitutto! Ancora
un po’ stravolti dai rumorosi
festeggiamenti per accogliere il
nuovo anno, eccoci qui per
intrattenerci, come nostro
solito, sulla festa odierna.
In realtà il primo giorno
dell’anno è molto denso di
significato e ricco nei
suggerimenti per la meditazione:
L’inizio del nuovo anno è sempre
un momento di fervida preghiera
di ringraziamento per quanto ci
è stato dato di vivere, ma anche
di fiduciosa trepidazione per
quello che verrà. Sembra più che
indicata l’invocazione che sale
oggi nelle nostre assemblee come
versetto al salmo responsoriale
“Dio abbia pietà di noi e ci
benedica!”: forse mai come
all’inizio di un nuovo percorso
storico e sociale sentiamo
l’esigenza di chiedere a Dio che
ci benedica...
Questo senso di affidamento e di
accorata richiesta di protezione
trovano un contesto ancora più
intimo se riflettiamo sulla
Liturgia propria di questa
giornata: il nuovo anno si apre
affidandosi all’intercessione di
Maria, che in questa giornata
viene celebrata secondo il
titolo di Madre di Dio.
Tra tutti gli appellativi
dedicati a Maria, forse questo
particolarmente ci entusiasma e
ci rassicura non solo perché la
figura della madre ci trasmette
un senso di profonda serenità,
ma poiché sappiamo che questa
Madre, Maria, è «veramente madre
delle membra (di Cristo)...
perché cooperò con la carità
alla nascita dei fedeli della
Chiesa, i quali di quel capo
sono le membra» (Lumen Genitum,
53). Nella Madre di Colui che ha
voluto farsi nostro fratello e
nostro compagno di viaggio,
tutti noi, giustamente,
contempliamo colei che è Madre
di tutta l’umanità, con cui Dio
si è fatto solidale fino ad
assumerne la condizione stessa.
Tutte le feste e tutti gli
appellativi di cui gode Maria
trovano la loro origine e il
loro significato in questo
singolare privilegio che le fu
dato di partorire il Dio fatto
Uomo e questa, dunque, è la
festa mariana per eccellenza e
da cui dipendono tutte le altre.
Questa verità di fede fu
asserita solennemente nel 431
d.C. durante il Concilio di
Efeso: poiché il Verbo di Dio ha
assunto la condizione umana
senza per questo diminuire o
inficiare il suo essere
veramente Dio, dunque Maria può
essere acclamata come Madre di
Dio.
Il primo gennaio è però, per
tradizione, anche giornata
dedicata alla Pace ed il Sommo
Pontefice è solito affidare, in
questo giorno, un messaggio
dedicato a questa tematica. Il
Santo Padre Benedetto XVI ha
pubblicato il suo messaggio per
la Giornata Mondiale per la Pace
2009 dal titolo “Combattere
la povertà, costruire la pace”.
Sulla scia di questa tematica,
anche la Gioventù Francescana
vuole impegnarsi a vivere i mesi
che seguiranno nella meditazione
e nell’impegno per la
costruzione della pace con la
consueta attività “Dipingi le
Piazze di Pace”. Potrete,
infatti, scaricare a breve dal
sito le indicazioni e il
materiale forniti dalla
Commissione Giustizia e Pace e
Integrità del Creato e già
subito la veglia di preghiera
preparata dalla Commissione per
la Preghiera e la Liturgia.
Maria, Madre di Dio e Madre
nostra a te affidiamo la nostra
vita, il nuovo anno che nasce,
il mondo intero e le nostre
fraternità. Guidaci e proteggici
sulla Via che il Figlio tuo, Dio
incarnato, ha segnato con la sua
venuta in mezzo a
La Commissione
Nazionale
per la Preghiera e la Liturgia
O santa Madre del Redentore,
porta dei cieli, stella del
mare,
soccorri il tuo popolo
che anela a risorgere.
Tu che accogliendo il saluto
dell'angelo,
nello stupore di tutto il
creato,
hai generato il tuo Creatore,
madre sempre vergine,
pietà di noi peccatori.
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