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RASSEGNA STAMPA
quando la stampa parla della GiFra

 

22 gen 2003
SIR

FRANCESCANI, APPELLO PER LA PACE

"L'Ordine francescano secolare (Ofs) minori e la Gioventù francescana (Gifra) minori d'Italia, consapevoli di essere chiamati a rendere presente lo spirito di pace del Padre S. Francesco nella nostra società, uniscono la loro voce a quella di coloro che intendono confermare il proprio no alla guerra come strumento di risoluzione dei conflitti, e assieme alla condanna di ogni forma di terrorismo, riaffermano la richiesta che non venga meno la volontà di ricominciare a tessere la pace". Si apre così il documento "Pace nella verità" con il quale l'Ofs minori e la Gifra minori d'Italia intendono aderire alla campagna "Pace da tutti i balconi".
Se è vero - si legge nel documento - che si va costituendo un nuovo ordine mondiale a partire dalle nuove modalità di sviluppo e per la possibilità di incontro tra mondi occidentale e orientale sgomberati dalle ideologie, tale ordine potrà realizzarsi solo nel rispetto dell'applicazione di tutti i diritti umani soprattutto di quelli elementari e fondamentali". Di qui la convinzione che "la pace può essere custodita solo rimettendo le decisioni nelle mani degli organismi internazionali, come l'Onu, istituiti per risolvere pacificamente conflitti tra le nazioni", e la richiesta "all'Unione Europea di trovare le strade per potenziarne il ruolo".
Ribadito che "non può essere lecito per nessuno l'uso indiscriminato delle armi sulla popolazione civile", l'Ofs e la Gifra rivolgono, infine, un appello ai governanti del nostro Paese: "Nel caso giungessero inopinatamente alla conclusione dell'inevitabilità della guerra e dell'adesione italiana, chiediamo non si esimano in occasione della discussione parlamentare dall'assumere il significato del dettato costituzionale quando afferma che 'l'Italia ripudia la guerra come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali…'". Gli estensori del documento promuovono una Giornata nazionale per la pace "Dipingi le piazze di pace" da tenersi in varie città d'Italia domenica 16 febbraio per promuovere momenti di riflessione ed unirsi ad analoghe iniziative sul tema.

 

Vai all'inizio21 gen 2003
Agenzia Fides

"PACE NELLA VERITA'"
i laici francescani rilanciano il loro impegno per la pace

Roma (Agenzia Fides) - I laici francescani d'Italia scendono in campo per la pace. Con un documento ufficiale dal titolo "Pace nella verità", inviato anche al Presidente della Repubblica, al Presidente del Consiglio al Parlamento Italiano e al Parlamento Europeo, l'Ordine Francescano Secolare (Ofs) Italiano (assistenza dei frati minori), conferma il proprio assiduo impegno per la pace. I seguaci del Santo di Assisi aderiscono, insieme con i fratelli più giovani della "Gioventù Francescana", alla campagna "Pace da tutti i balconi", e indicono per domenica 16 febbraio l'iniziativa "Dipingi le piazze di pace", che si terrà in diverse città del territorio nazionale italiano. I francescani parteciperanno anche al digiuno e alla preghiera per la pace, nell'anniversario della Giornata di preghiera interreligiosa per la pace celebrata dal Santo Padre in Assisi il 24 gennaio 2002.
Il messaggio "Pace nella verità" inviato alla redazione dell'Agenzia Fides da Argia Passoni, Ministra Nazionale Ofs minori, afferma: "Noi laici francescani continuiamo a rivolgerci agli uomini di buona volontà e ai responsabili delle nazioni, affinché si intraprenda tutto il possibile per far fronte con soluzioni pacifiche alla tensione internazionale". "Se è vero che si va costituendo un nuovo ordine mondiale a partire dalle nuove modalità di sviluppo - continua il documento - e per la possibilità di incontro tra mondi occidentale e orientale sgomberati dalle ideologie, tale ordine potrà realizzarsi solo nel rispetto dell'applicazione di tutti i diritti umani soprattutto di quelli elementari e fondamentali. Esso dovrà procedere per inclusione attenta e rispettosa delle molte culture del pianeta e non attraverso il loro assoggettamento. Per superare le incomprensioni e gli odi non vediamo altra strada che la costruzione di rapporti e alleanze durevoli basate sul più vasto campo possibile di interessi comuni, e non sulla prevalenza dell'uno sugli altri, come sempre più chiaramente si va delineando in particolar modo sul piano economico. Per questo riteniamo ingiustificato regolare le relazioni tra i popoli con il solo criterio dell'interesse del più forte".
"Ci uniamo al Santo Padre - conclude il testo - nella preghiera del Rosario per tradurla in progetto di vita. Solo la speranza che viene dal Dio della Pace potrà aiutare l'umanità ad immaginare di nuovo la pace e a renderla possibile in ogni angolo della Terra!"

 

 

 
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