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RASSEGNA STAMPA
quando la stampa parla della GiFra

 

22 mar 2005
korazym.org

DIPINGI LE PIAZZE DI PACE, LA QUARESIMA DELLA GIFRA

di Mattia Bianchi

Ultime fasi dell’iniziativa quaresimale dei giovani francescani. Per 40 giorni, piazze, strade e chiese, animate dal messaggio di San Francesco per un mondo di pace e dalle parole di Giovanni Paolo II.

Dipingi le piazze di pace". È il titolo dell'iniziativa che ha caratterizzato la Quaresima dell’Ordine francescano secolare e della Gioventù Francescana (Gifra). Per i 40 giorni prima della Pasqua sono stati organizzati numerosi incontri di spiritualità nelle piazze italiane, partendo dal Messaggio di Giovanni Paolo II per la Giornata della Pace, sul tema “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male”. Spunti che hanno riaffermato come il “bene” riesca a risanare l’uomo e la comunità dalle condizioni di guerra permanente dell’umanità, guerra spesso cruenta di popoli, culture, religioni, civiltà, guerra che nasce dal cuore stesso degli uomini. Nel messaggio del papa, il tema della pace viene strettamente connesso al bene morale, al bene comune e all’uso dei beni della terra, interpellando alla necessità di stigmatizzare i mali e di lottare per il bene.

“Richiamando alla grammatica del bene, - fanno sapere dalla Gifra - la parola del Santo Padre ci ha chiamato a riscoprire come essere portatori oggi del “pax et bonum”, invitandoci a riscoprirne la valenza pubblica salvifica”. A questo proposito, i due organismi francescani hanno redatto un documento-appello dal titolo "Il mondo sta smarrendo il valore del bene. Recuperiamolo insieme!". Si tratta – spiegano all'Ofs - di una "dichiarazione di impegno a rispondere come francescani e il nostro umile ma convinto annuncio di una via possibile di pace, rinnovando concretamente le ragioni della speranza". Come negli anni passati, l'iniziativa è stata guidata dalle varie fraternità locali, che hanno proposto incontri e momenti di preghiera, dibattiti, conferenze, assemblee, marce della pace, incontri nelle scuole e università. Nel documento, dopo aver preso in esame terrorismi e guerre in Terra Santa, Iraq e Africa, si prosegue affermando che ci sono "tutti gli altri conflitti che sentiamo remoti", mentre "occorre acquisire consapevolezza, mettere in campo una volontà di vigilanza e di discernimento, perseguire un'etica pubblica capace di andare verso una fraternità universale, condivisibile e praticabile".

 

Vai all'inizio10 mar 2005
ecodelsud.it

"DIPINGI LE PIAZZE DI PACE"

Anche quest’anno prosegue l’iniziativa che sotto il nome di “Dipingi le piazze di pace” ci vede insieme Ofs (ordine francescano secolare) e Gifra (Gioventù francescana) assistite dai frati minori per farci voce di chi non ha voce e renderci visibili in quella tensione per il bene costantemente da trafficare per rendere vera la fraternità tra gli uomini e costruire la pace.

Il “Dipingi le piazze di pace 2003”, si è soffermato sulla tragica imminenza della esplosione della guerra in Iraq. L’anno Successivo, 2004, oggetto di attenzione è stato il conflitto in Terra Santa come situazione emblematica della difficoltà dei rapporti tra i popoli.

Quest’anno il ‘Dipingi le piazze di pace”, nell’ottica del Messaggio della Giornata della Pace 2005 “Non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male” intende portare l’attenzione sulle guerre dimenticate, e con una particolare considerazione all’Africa, per richiamare ogni uomo, ma soprattutto ogni cristiano e ognuno di noi alla responsabilità delle “non paci” che costruiscono questa condizione di guerra permanente dell’umanità. Il Messaggio del Papa ripropone la forza del bene in un mondo che sta smarrendo il valore del bene. Il tema della pace viene strettamente connesso al bene morale, al bene comune e all’uso dei beni della terra, interpellando alla necessità di stigmatizzare i mali e di lottare per il bene. Richiamando alla “grammatica del bene”, la parola del Santo Padre ci chiama a riscoprire come essere portatori oggi del “pax et bonum”, ci chiama a riscoprirne la valenza pubblica salvifica.

La pace è un bene da promuovere con il bene. Spetta a noi innanzitutto prendere coscienza che si tratta di attivarti per il bene, di intraprendere la battaglia per il bene, che richiede l’assumere come stile di vita il bene nel discernimento, nella vigilanza evangelica. Spetta a noi innanzitutto prendere coscienza del valore del bene come etica pubblica. E questo esige la nostra conversione personale e sociale. La tavola rotonda vedrà la partecipazione di rappresentanti dell’Azione Cattolica, delle Acli, di Comunione e Liberazione e della Comunità di S. Egidio.

 

Vai all'inizio8 mar 2005
giovani.org

DIPINGI LE PIAZZE DI PACE...
L'iniziativa quaresimale della Gifra

"Dipingi le piazze di pace". È il titolo dell'iniziativa quaresimale dell'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE e della GIOVENTÙ FRANCESCANA (GI.FRA.) che animeranno numerosi incontri di spiritualità nelle piazze italiane. L'edizione 2005, nell’ottica del Messaggio del Santo Padre per la Giornata della Pace, “Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male”, intende riaffermare che il “bene” ha la capacità di risanare l’uomo e la comunità dalle condizioni di guerra permanente dell’umanità, guerra spesso cruenta di popoli, culture, religioni, civiltà, guerra che nasce dal cuore stesso degli uomini. Il Messaggio del Papa ripropone la forza del bene in un mondo che sta smarrendo il valore del bene. Il tema della pace viene strettamente connesso al bene morale, al bene comune e all’uso dei beni della terra, interpellando alla necessità di stigmatizzare i mali e di lottare per il bene. “Richiamando alla grammatica del bene, - fanno sapere dalla Gifra - la parola del Santo Padre ci chiama a riscoprire come essere portatori oggi del “pax et bonum”, ci invita a riscoprirne la valenza pubblica salvifica”. A questo proposito, i due organismi francescani hanno redatto un documento-appello dal titolo "Il mondo sta smarrendo il valore del bene. Recuperiamolo insieme!". Si tratta – spiegano all'Ofs - di una "dichiarazione di impegno a rispondere come francescani e il nostro umile ma convinto annuncio di una via possibile di pace, rinnovando concretamente le ragioni della speranza". Come negli anni passati, l'iniziativa è guidata dalle varie fraternità locali, che propongono incontri e momenti di preghiera, dibattiti, conferenze, assemblee, marce della pace, incontri nelle scuole e università. Nel documento, dopo aver preso in esame terrorismi e guerre in Terra Santa, Iraq e Africa, si prosegue affermando che ci sono "tutti gli altri conflitti che sentiamo remoti", mentre "occorre acquisire consapevolezza, mettere in campo una volontà di vigilanza e di discernimento, perseguire un'etica pubblica capace di andare verso una fraternità universale, condivisibile e praticabile".

 

Vai all'inizio4 mar 2005
agenziasir.it

"DIPINGI LE PIAZZE DI PACE"

"Dipingi le piazze di pace". È il titolo dell'iniziativa quaresimale dell' ORDINE FRANCESCANO SECOLARE, insieme alla GIOVENTÙ FRANCESCANA (GI.FRA.). Quest'anno il "Dipingi le piazze di pace" si colloca nell'ottica del messaggio del Papa per la Giornata della pace 2005, dal titolo "Non lasciarti vincere dal male, ma vinci con il bene il male". I due organismi francescani hanno redatto un documento-appello dal titolo "Il mondo sta smarrendo il valore del bene. Recuperiamolo insieme!". Si tratta – spiegano all'Ofs - di una "dichiarazione di impegno a rispondere come francescani e il nostro umile ma convinto annuncio di una via possibile di pace, rinnovando concretamente le ragioni della speranza". Come negli anni passati, l'iniziativa è guidata dalle varie fraternità locali, che propongono incontri e momenti di preghiera, dibattiti, conferenze, assemblee, marce della pace, incontri nelle scuole e università. Nel documento, dopo aver preso in esame terrorismi e guerre in Terra Santa, Iraq e Africa, si prosegue affermando che ci sono "tutti gli altri conflitti che sentiamo remoti", mentre "occorre acquisire consapevolezza, mettere in campo una volontà di vigilanza e di discernimento, perseguire un'etica pubblica capace di andare verso una fraternità universale, condivisibile e praticabile".

 

 
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