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RASSEGNA STAMPA
quando la stampa parla della GiFra

 

22 ago 2006
Il Tirreno- pag. III

I RELIGIOSI NEI DISCOPUB: L'INCONTRO

di Luca Cinotti

Le magliette blu, i pantaloni a vita bassa per le ragazze, i jeans per i maschi, disegnano un look del tutto simile a quello delle migliaia di giovani che affollano il Vialone della Darsena a mezzanotte di un sabato agostano. Non fosse per quella croce appesa al collo, senza timidezza, e per il messaggio sulle t-shirt "Annunzia la parola", i ragazzi della Gioventù francescana potrebbero essere confusi con gli avventori dei locali della Marina di Levante che, fra un ballo, una bottiglia di birra rotta sull'asfalto e qualche lite per il parcheggio, tirano tardi ogni fine settimana.

LA MISSIONE

Ripartiranno stamani i 330 ragazzi della Gioventù francescana che, per sei giorni, hanno portato la parola di Dio in città. Da mercoledì i giovani missionari (che hanno ricevuto il mandato dall'arcivescovo Italo Castellani) si sono "sguinzagliati" sulla Passeggiata, nei bagni, nei campeggi e nei locali, cercando di contattare i coetanei. Una "delegazione" è andata anche al carcere di San Giorgio a Lucca. Non sono mancati momenti di riflessione e ospiti: ieri sono intervenuti monsignor Giancarlo Bregantini (vescovo di Locri) e don Oreste Benzi. C'è stato spazio anche per le feste, come quelle tenute, con musica live, in piazza Regina Margherita. E' stata la terza Missione nazionale della Gioventù francescana d'Italia, dopo quella del 2001 a Monopoli e quella del 2003 a Ortona.

IL MOVIMENTO

La Gioventù francescana è un movimento nato nel 1948 (in origine come "costola" dell'Azione cattolica) che riunisce coloro che «si sentono chiamati dallo Spirito Santo a fare l'esperienza della vita cristiana alla luce del messaggio di San Francesco». Secondo la statuto approvato a Paestum nel 1984, possono far parte di una delle "fraternità" i giovani fra i 14 e i 30 anni: è prevista una Promessa, che viene rinnovata ogni anno. Questa è la differenza principale con l'Ordine francescano secolare, "consigliato" agli over 30, che prevede un vero e proprio voto. I punti fermi dei "gifrini" sono il Vangelo, la Chiesa, l'Eucaristia e i poveri e gli ultimi. La Fraternità è divisa su vari livelli: nazionale, regionale, locale. Chi vuole informazioni può visitare il sito www.giframinori.org

NOI, GIOVANI FRANCESCANI TRA LA GENTE DEL SABATO SERA
Tanti rispondono «no, grazie»
ma qualche volta si apre il dialogo
«E non chiamateci piazzisti...»

Arrivano poco dopo la mezzanotte, con due bus da 54 posti: per loro la diffusione della parola di Francesco nei locali della notte è uno dei momenti più importanti della missione a Viareggio. Un esperimento, inedito: «Andiamo a cercare i giovani
là dove possiamo trovarli» spiega Giovanni Turiano, il presidente nazionale. Il "terreno di caccia" sono quattro pub e disco-pub del Vialone: Macondo, Carpe diem, Buffalo Bill, Corsaro rosso. Luoghi di ritrovo che a quell'ora cominciano a riempirsi di giovani (e meno), che guardano con stupore quel frate in saio che attraversa la strada. Chissà, forse più d'uno pensa a un buontempone, a una scintilla di Carnevale fuori stagione. Valeria, Luca, Duccio, Alessandro e le altre decine dei ragazzi della gioventù francescana entrano nei locali, sulle terrazze, sulle piste da ballo cercando di individuare le persone da avvicinare. «Come ha detto anche il vescovo, siamo missionari ma non temerari» spiega Alessandro, trentenne di Senigallia. Come a dire: non è questa la situazione giusta per approcciare chi appare - già a una prima occhiata - refrattario alla predicazione. Accortezze che, tuttavia, non escludono che molti dei contatti tentati non vadano comunque a buon fine o - nel peggiore dei casi - rimangano appena abbozzati. Sono tanti quelli che, non appena vedono avvicinarsi una croce al collo, rispondono «no grazie». Quando va meglio si riesce invece a stabilire un dialogo. «Certo, non è facile parlare nei locali, con la musica a questo volume» commenta Luca (calabrese), nei pressi del Macondo. Sulla terrazza del locale, però, i decibel sono un po' attenuati e Valeria è riuscita a stabilire un contatto con due ragazze. «Non c'è una regola fissa per avvicinare la gente» spiega Alessandro mentre osserva la sua collega parlare con le due ragazze. «Noi non siamo piazzisti della fede: ci ispiriamo alla predicazione di Chiara e Francesco D'Assisi, ma certamente non ci mettiamo a fare sermoni nei locali. Piuttosto ognuno racconta il suo cammino, la sua esperienza personale». Intanto Valeria è stata attorniata da altri tre ragazzi: «C'è chi preferisce avvicinare gli altri da solo, chi si fa forza con la vicinanza dagli altri», commenta Alessandro. Se la parola piazzista non piace a questi ragazzi, ce n'è un'altra che sicuramente detestano ancor di più: proselitismo. Il loro scopo, infatti, è informare, far capire alle persone i motivi della loro scelta. Se, alla fine, l'interlocutore si avvicinerà allo stesso cammino, bè, questa rimane una decisione del tutto personale. «Si può essere giovani e andare nei locali senza sballare», sta dicendo Valeria. Non è difficile indovinare che questa è la risposta a una delle domande più naturali, di quelle che, da coetaneo a coetaneo, non si possono fuggire: «Ma chi te l'ha fatto fare?». Un concetto che, con termini spesso più rudi, al limite (e un po' più in là, come si può immaginare) del volgare, sentiamo ripetere a quelli che no, proprio la predicazione del sabato sera non la vogliono sentire. Un rischio che i giovani missionari francescani conoscono bene: l'hanno vissuto con quegli amici che sono rimasti stupiti (o sconvolti?) dalla loro scelta. «vero, succede - racconta Duccio, pugliese, davanti all'ingresso del bagno Arizona, dove altri giovani stanno conducendo un'adorazione -: noi cerchiamo di far capire le ragioni della nostra scelta, l'invito alla fede che proponiamo». Fra loro ci sono insegnanti, imprenditori, studenti, operai. Lo stesso spaccato sociale che, come in uno specchio solo un po' deformato, si trovano davanti stasera. Perchè l'errore più grande che si potrebbe fare è pensare che siamo di fronte a due umanità, a due mondi separati. Al diavolo e all'acquasanta, insomma. Basta fare qualche centinaia di metri per averne la prova. Basta arrivare al Buffalo Bill: un francescano sta parlando con due ragazzi seduti sulla staccionata, bicchiere di plastica pieno di birra e sguardo un po' strafottente. Dentro, un gruppetto di 5-6 missionari si è per un attimo smarcato dal proprio "dovere" e ha cominciato a ballare sulle note di un medley che parte da Battiato e continua con Pupo e Battisti. Passi all'inizio appena accennati che in poco diventano ballo, fino all'immancabile trenino. Indizi di come questi siano ragazzi "normali" (qualsiasi cosa significhi). Probabilmente non raccolti dai due ragazzi che ridono dietro a un gruppetto di missionari di fronte al Corsaro Rosso, invitandoli a passare in altro modo il sabato sera. «Inconvenienti da mettere in conto», commentano i ragazzi. «D'altra parte - spiega Giovanni - in Versilia abbiamo avuto un'ottima accoglienza, dovunque siamo andati: nei campeggi, nei bagni, nei locali. E capita anche che qualcuno si interessi e chieda informazioni su come partecipare alle nostre attività». Perchè, alla fine, è questo che conta, che dà senso alla giornata (o alla nottata): essere riusciti, in almeno un caso, a far passare il messaggio che sta dietro a questo impegno. Nel frattempo sui cellulari arrivano buone nuove da un altro gruppo, sparso nelle discoteche della zona nord: alla Canniccia si è riusciti addirittura a improvvisare una preghiera collettiva, fra un ballo e l'altro. Alle 3,30 i bus tornano a riprendere i ragazzi: sulla Marina il divertimento continua, ma per loro è tempo di incamminarsi verso San Francesco. Domenica, per loro, non sarà giorno di riposo: c'è una spiaggia da battere per portare il proprio messaggio.

 

Vai all'inizio22 ago 2006

Il Tirreno- pag. 13

VIAREGGIO
I FRANCESCANI PREDICANO NEL DISCCO-PUB

VIAREGGIO. Non fosse per quella croce appesa al Collo, senza timidezza, e per il messaggio sulle t-shirt "Annunzia la parola", i ragazzi della Gioventù francescana potrebbero essere confusi con gli avventori dei locali della Marina di Levante che, fra un ballo, una bottiglia di birra rotta sull'asfalto e qualche lite per il parcheggio, tirano tardi ogni fine settimana. Arrivano poco dopo la mezzanotte, con due bus da 54 posti: per loro la diffusione della parola di Francesco nei locali della notte è uno dei momenti più importanti della missione a Viareggio. Un esperimento, inedito: «Andiamo a cercare i giovani là dove possiamo trovarli» spiega Giovanni Turiano, il presidente nazionale. Il "terreno di caccia" sono quattro pub: Macondo, Carpe diem, Buffalo Bill, Corsaro rosso. Luoghi di ritrovo che a quell'ora cominciano a riempirsi di giovani (e meno), che guardano con stupore quel frate in saio. Valeria, Luca, Duccio, Alessandro e le altre decine dei ragazzi della Gioventù francescana entrano nei locali. «Non c'è una regola per avvicinare la gente» spiega Alessandro mentre osserva la sua collega parlare con le due ragazze. «Noi non siamo piazzisti della fede: ci ispiriamo alla predicazione di Chiara e Francesco D'Assisi, ma certamente non ci mettiamo a fare sermoni nei locali. Piuttosto ognuno racconta il suo cammino, lasua esperienza personale»

 

Vai all'inizio18 ago 2006
TG LA7

INTERVISTA RADIO VATICANA

 

 

 

Vai all'inizio18 ago 2006
TG LA

SERVIZIO TG LA 7
di Francesco Selvi

 

 

Vai all'inizio18 ago 2006

Il Tirreno - pag. IV

GIOVANI IN MISSIONE TRA I GIOVANI
Sono 350, legati ai francescani, e andranno in pub, discoteche, e sul mare

VIAREGGIO. Sono quasi 350, di età compresa tra i 18 e i 30 anni, e fino al 22 agosto resteranno in città per «portare l'annuncio della salvezza» ai giovani loro coetanei che frequentano spiagge, pub, discoteche, piazze bar. Sono l'"esercito pacifico" della Gioventù francescana d'Italia - assistiti dai Frati minori - che rinnovano l'appello a «incendiare il mondo col fuoco dell'amore" lanciato, proprio ai giovani, da papa Giovanni Paolo II nel Giubileo dei giovani a Tor Vergata. Lo slogan dell'iniziativa - che ieri sera ha ricevuto la "missione" dal vescovo di Lucca, monsignor Italo Castellani, nella piazza davanti la chiesa di San Francesco - è "datti un'opportunità". Dopo la "giullarata" seguita alla cerimonia religiosa, da questa mattina i giovani che partecipano all'iniziativa (38 sono toscani) saranno sul mare, negli stabilimenti balneari "Alhambra", "Nettuno", "Aretusa", "Martinelli", "Mergellina", "Raffaello", "l'Oceano". Che si sono resi disponibili ad ospitarne la presenza. Ma anche nei campeggi "Paradiso", "Italia", "Europa", e nei locali "Corsaro Rosso", "Buffalo bar", "La Canniccia", "Carpe Diem pub", "Macondo pub", "Seven Apples", discoteca "Midho club Kupido". Locali dove i giovani "missionari" si distribuiranno sabato notte. Per questa mattina, alle 10, ancora nella chiesa di San Francesco è prevista la messa celebrata da monsignor Alessandro Plotti, arcivescovo di Pisa; mentre per domenica alle 22 - in piazza Pea, vicino al Politeama - è fissato l'appuntamento con l'adorazione eucaristica a cui presiederà monsignor Giancarlo Maria Bregantini, vescovo della diocesi di Locri-Gerace. Che lunedì mattina, alle 10, celebrerà messa nella chiesa di San Francesco. Ancora lunedì sarà a Viareggio anche don Oreste Benzi. Che, in piazza Margherita alle 22, parteciperà al music live "è festa" dove si esibiranno i "Suoni nascosti". Un gruppo di giovani visiterà anche il carcere "San Giorgio" di Lucca, mentre altri si recheranno nelle quattro comunità del Ceis a Lucca, Bicchio, Pozzuolo e Vecoli. Missione e lavoro, ma anche momenti di svago e festa. A partire da questa sera alle 22, quando in piazza Regina Margherita si terrà il concerto "Hope Revolution" con Francesco Sportelli e i "Cometha". La missione ha un sito - "www.giframinori.org" - sul quale è possibile avere aggiornamenti relativi al programma.

 

Vai all'inizio18 ago 2006

Il Corriere della Versilia - pag. 24

 

Iniziativa nazionale con oltre 500 giovani volontari.
In chiusura è atteso anche don Benzi
GIOVENTU' FRANCESCANA IN MISSIONE
Sulle spiagge e in molti locali notturni della Versilia

VIAREGGIO - E’ iniziata mercoledì scorso la Gifra Minori d’Italia, la missione nazionale ai giovani, in programma in città fino al 22 agosto. La gioventù francescana si ritrova qui per una settimana di evangelizzazione tra le piazze e locali notturni. I circa 500 ragazzi saranno accompagnati da frati e suore. Alle 10 nella chiesa di S. Antonio si svolgerà la S. Messa presieduta dall’arcivescovo di Pisa, Mons. Plotti. Dalle 12 alle 18,30 si terrà la giornata dedicata alla missione sulle spiagge e la missione ai giovani poveri ed ultimi. Alle 22 in piazza Regina Margherita il music live “Hope Revolution” con Francesco Sportelli e i Cometha. Sabato sempre. nella chiesa di S. Antonio preghiera del mattino e adorazione eucaristica a cui seguirà una missione sulla spiaggia . Alle 23,30 evangelizzazione della notte nei locali (pub e discoteche).
Domenica pomeriggio dopo la missione sulle spiagge alle 19 è in programma la Messa nei campeggi. Alle 20 in piazza Pea adorazione eucaristica di piazza piazza con il vescovo di Locri-Gerace Mons. Giancarlo Bregantini che all’indomani presiederà la S. Messa mattutina a cui seguirà l’adorazione eucaristica e una verifica-confronto sulla missione. Dopo il solito appuntamento sulla spiaggia e infine dalle 22 in piazza Regina Margherita music live con i “Suoninascosti” e la testimonianza di Don Oreste Benzi.
Martedì ultimo giorno con I celebrazione eucaristica conclusiva presieduta da padre Giuseppe landiorio, assistente nazionale Gifra Minori

 

Vai all'inizio19 ago 2006
Reteversilia.com

CRONACA: LA GIOVENTÙ FRANCESCANA IN VERSILIA

L’invasione della pace è appena iniziata. Magliette di vari colori, zaini, vademecum per i missionari, volantini e vangeli. Questo l’armamentario del missionario della gioventù francescana d’Italia. Sono due le magliette per la missione. Una da usare sulle spiagge ed una per le serate. Lo slogan di entrambe è ‘Annuncia la Parola’. Colori sgargianti per la mattina e il pomeriggio. Nero scuro per la sera. C’è anche una polo con logo per la Messa del mandato e per la serata di sabato nei pub e nelle discoteche. Saranno 350 i giovani che indosseranno queste maglie. 350 volontari al servizio dell’annuncio della Parola. Se si prendessero tutti per mano a cominciare dalla Darsena probabilmente riuscirebbero in una sola interminabile gincana a toccare l’altro capo della passeggiata viareggina. Lo staff dei volontari ha cominciato a tappezzare il lungomare viareggino di manifesti. Estremamente colorati annunciano alla cittadinanza gli appuntamenti più importanti di questi giorni. Questa sera il concerto con Francesco Sportelli e i Cometa. Domenica l’adorazione eucaristica con monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace. Lunedì la serata finale con don Oreste Benzi.
Questa mattina invece alla chiesa di Sant’Antonio la santa messa presieduta da monsignor Alessandro Plotti, vescovo di Pisa, poi dalle 12,30 la missione dei giovani sulle spiagge davanti agli occhi di molti bagnanti curiosi. E il programma della missione nazionale ai giovani di Viareggio e della Versilia non è che appena iniziata.

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N. 2616 del 18/08/2006

Vai all'inizio19 ago 2006
Avvenire - pg 15

RAGAZZI DI PAROLA SUL LIDO DI VIAREGGIO
Gioventù francescana, è partita la «Missione giovani»
In 400 fra spiagge e ombrelloni per incontrare i turisti

DA VIAREGGIO (LUCCA) - MARCO BENNICI - Costruire sulla roccia. Lasciando le proprie orme sulla sabbia. Non è un gioco di parole con la celebre espressione evangelica. È il luogo – le spiagge della Versilia – scelto dalla missione della Gioventù francescana (Gifra Minori) nazionale, che ha preso finalmente il via. Sorrisi, zaini, volantini e Vangelo: solo di questo sono "armati" i ragazzi della Gifra che da ieri hanno iniziato a «peregrinare» lungo il litorale di Viareggio. Dopo la Messa celebrata al mattino dall’arcivescovo di Pisa, Alessandro Plotti, si è aperta ufficialmente l’avventura di questi 400 «missionari». Il cielo un po’ velato ha dato tregua soprattutto ai ragazzi ai quali sono state affidate le spiagge libere della Darsena di Viareggio, alcuni chilometri di sabbia da battere a piedi ombrellone per ombrellone. La prima mattina di missione – come tutte quelle che seguiranno – si è aperta con la celebrazione eucaristica. Ieri Plotti, nell’omelia, ha ricordato ai ragazzi l’urgenza dell’annuncio. Di fronte a tanti «vuoti di senso» in cui ci imbattiamo continuamente, Cristo è l’unica vera risposta. Tra le panche della chiesa di Sant’Antonio il colpo d’occhio permetteva di distinguere i missionari gifrini tutti in maglia celeste da altre decine di fedeli che stavano partecipando all’Eucarestia. I ragazzi durante la Messa hanno cantato alzando le mani; hanno inarcato le braccia quasi a volersi riscaldare per affrontare le prossime giornate di missione, sorridendo, si sono abbracciati. Hanno chiaro il senso di poter portare Cristo al prossimo solo restando tutti uniti. Al termine della Messa un momento di adorazione eucaristica. Il silenzio dei giovani in preghiera era interrotto solo dalla voce che chiamava le varie équipe di spiaggia per partire. I ragazzi si sono alzati dai loro posti, si sono inginocchiati davanti al Santissimo, e in ordine sono usciti per raggiungere i pullman che li hanno accompagnati sul mare. Solo quanti vanno in missione sui bagni della passeggiata, si recano a piedi fino alla loro destinazione. Ogni équipe di spiaggia ha il proprio gazebo. Sotto, zaini e scatole di volantini da distribuire ai bagnanti. Alcuni volantini attaccati sui quattro lati di queste «tende di servizi» richiamano l’attenzione dei passanti. Colpiscono i colori e lo slogan. «Datti un’opportunità», è il titolo della missione. Ed è proprio di un’opportunità che parlano i missionari avvicinando alcune persone stese al sole. «Noi in questi giorni siamo qua», dice ad alcuni ragazzi Laura, «siamo sotto il gazebo che vedete laggiù. Se vi facesse piacere incontrarci, parlare della Chiesa e di Dio, veniteci a trovare». A seguire, l’invito alla festa di ieri sera, un concerto con Francesco Sportelli e i Cometha. Una festa, certo. Ma i missionari non sono andati lì solo per divertirsi. La raccomandazione di Giovanni Turiano, presidente nazionale della Gifra, è quella di cogliere l’opportunità di questi momenti organizzati in piazza per incontrare la gente. Per raccontare loro un mondo che forse per molti è sconosciuto oppure letto secondo una serie di pregiudizi che tutti questi missionari vorrebbero sfatare. La spiaggia ha le sue regole. Per alcuni d’estate diventa un’estensione dei propri domicili privati. Dopo pranzo allora si abbassa il volume dell’annuncio. La testimonianza si fa silenziosa, discreta, ma comunque vigile. Verso mezzogiorno l’ingresso dei missionari invece è fantasioso, movimentato, colorito. Entrano al ritmo delle canzoni che caratterizzano i loro incontri e le loro fraternità durante l’anno. Che sia un convento o il cielo aperto delle spiagge d’estate non importa. L’annuncio è sempre quello. Qualcuno alza la testa guardando di sbieco questi piedi che danzano sulla sabbia bollente. Altri mormorano qualcosa sottovoce e riabbassano la testa. Non mancano i sorrisi. Tanti, sinceri, luminosi. Finalmente un po’ di allegria. Sotto il sole ci si annoia facilmente. Dopo un panino all’ombra dei gazebo bianchi, i ragazzi a coppie prendono un mazzo di volantini con il programma di questi giorni. Nel rispetto della pennichella quotidiana, vanno a presentarsi ai giovani che trovano svegli. Raccontano di sé, della Gioventù francescana. Si soffermano sul perché hanno scelto di dedicare alcuni giorni delle lo ro estati a questa forma di annuncio. Alcuni si piegano sulle gambe per parlare più da vicino con le persone che chiedono maggiori informazioni. Le danno e salutano sempre, anche nell’ipotesi in cui sia «andata buca», con il sorriso sulla bocca. «Sta andando bene», dicono alcuni missionari entusiasti. I mazzi di volantini perdono sempre più spessore. Nelle scatole sotto il gazebo si infilano tante mani a prenderne altri. Ieri era il primo giorno di missione, ancora si deve rompere il ghiaccio. Nei prossimi giorni sotto il sole ci saranno vecchie e nuove facce. Alcune di queste diventeranno familiari. «Nel 2003 a Ortona – racconta Marco – al terzo giorno la gente cominciava a salutarmi, non me lo sarei proprio aspettato». Con ieri siamo solo al primo giorno di missione. Un dialogo, specialmente quello sui valori fondamentali della nostra esistenza, ha sempre bisogno di tempo, pazienza ed entusiasmo. A questi ragazzi non sembra mancare proprio nessuna di queste tre variabili.

IL PROGRAMMA

Quei «faccia a faccia» con Castellani, Bregantini e don Benzi In missione, ma non da soli.Anche alcuni vescovi, infatti, nei sette giorni dell’iniziativa della Gioventù francescana saranno presenti a Livorno. Dopo l’arrivo dei partecipanti mercoledì scorso, giovedì è stato subito monsignor Paolo Giulietti, direttore del Servizio nazionale della pastorale giovanile della Cei a ricordare il centro della missione, presiedendo l’adorazione eucaristica mattutina. Nella stessa serata la Messa presieduta dall’arcivescovo di Lucca, Italo Castellani, che ha dato ai giovani il benvenuto della Chiesa locale. Ieri è stato poi l’arcivescovo di Pisa Alessandro Plotti a presiedere l’adorazione eucaristica del mattino mentre la sera, a Viareggio, in piazza Regina Margherita, lo spettacolo «live» del cantautore Francesco Sportelli e dei «Cometha».
Domani sarà il vescovo di Locri - Gerace, Giancarlo Bregantini a presiedere l’adorazione eucaristica, per poi partecipare la mattina dopo a un momento di confronto e di verifica sulla missione. Il 21 agosto sarà presente don Oreste Benzi con la sua testimonianza. Infine, martedì 22, la Missione terminerà con la celebrazione eucaristica conclusiva presieduta dall’assistente nazionale della Gifra, fra’ Giuseppe Iandiorio.

«TRA I GIOVANI A TRECENTOSESSANTAGRADI»
Il presidente della Gifra Giovanni Turiano: «Non andremo solo nei luoghi del divertimento ma anche in quelli del disagio e della povertà»

DI MASSIMILIANO PADULA

Un gesto che sta diventando ormai una piccola tradizione. Quella che si svolge in questi giorni sulla riviera versiliana è infatti la terza edizione della «Missione giovani». Uno dei tanti frutti del Giubileo del 2000 quando, nella splendida notte di Tor Vergata, Giovanni Paolo II invitò i giovani «ad incendiare il mondo con il fuoco dell’amore». I ragazzi della Gifra, sull’esempio di Francesco d’Assisi, hanno risposto con gioia e semplicità: l’anno dopo si sono ritrovati a Monopoli in Puglia per la prima esperienza sulle spiagge. Nel 2003 è stata la volta di Ortona in Abruzzo e, quest’estate, è la celebre località in provincia di Lucca ad ospitare la terza edizione. Una settimana di testimonianza, preghiera e festa con un solo obiettivo: portare la Parola di Gesù ai giovani, andandoli a cercare anche nei loro luoghi di vacanza. A Viareggio la giornata inizia presto: la mattina la celebrazione eucaristica alle 10; poi i 400 missionari provenienti da tutta Italia, sono in spiaggia fino al pomeriggio inoltrato ad annunciare Cristo ai giovani. «Con un duplice obiettivo – spiega Giovanni Turiano, presidente nazionale della Gifra –: incontrare i giovani che sono in vacanza, ma anche esplorare i luoghi del disagio e della povertà come il carcere di Lucca e le comunità di recupero del Ceis. Per dare – aggiunge Turiano – l’opportunità di conoscere Gesù soprattutto a chi non lo ha mai conosciuto». La notte è il momento più intenso della giornata: incontri comunitari e individuali animeranno i pub e le discoteche versiliane mentre le piazze accoglieranno le varie serate di incontro e confronto con autorevoli interlocutori del mondo giovanile. Alla fine della missione forse saranno tutti un po’ più stanchi. Ma si saluteranno con un arrivederci: quello verso la Gmg di Sidney 2008. In fondo il mare ci sarà anche lì.

 

Vai all'inizio19 ago 2006
korazym.org

VIAREGGIO, IL PRIMO GIORNO DI MISSIONE

di Marco Bennici/ 19/08/2006

Dopo la preparazione spirituale dei missionari, l'esperienza in spiaggia entra nel vivo. Ieri mattina, la messa dell'arcivescovo, mons. Alessandro Plotti. A seguire, il lavoro più importante per 350 giovani di tutta Italia.

VIAREGGIO (Lucca), venerdì 18 agosto – La missione della Gioventù Francescana (GiFra minori) nazionale sulle spiagge della Versilia è iniziata. Dopo una Messa celebrata in mattinata dall’Arcivescovo di Pisa Alessandro Plotti è partita ufficialmente l’avventura di questi 350 ‘missionari’. Tra le panche della Chiesa di Sant’Antonio il colpo d’occhio permetteva di distinguere chiaramente i missionari gifrini tutti in maglia celeste da altre decine di fedeli che stavano partecipando all’Eucarestia. I ragazzi durante la celebrazione cantano alzando le mani, inarcano le braccia quasi a volersi riscaldare per affrontare le prossime giornate di missione, sorridono e si abbracciano. Hanno fresco il significato di quello che stanno per fare. Hanno chiaro il senso di poter portare Cristo solo restando tutti uniti.

Al termine della Messa un momento di adorazione eucaristica. Il silenzio dei giovani in preghiera era interrotto solo dalla voce che chiamava le varie equipe di spiaggia per partire. I ragazzi di alzano dai loro posti, geneflettono di fronte al Santissimo esposto ed ordinatamente escono per raggiungere i pullman che li accompagneranno sul mare. Solo quelli che saranno in missione sui bagni della passeggiata vanno a piedi fino a destinazione.

Ogni equipe di spiaggia ha il proprio gazebo. Sotto di essi gli zaini e le scatole dei volantini da distribuire ai bagnanti. Alcuni volantini attaccati sui quattro lati di queste ‘tende di servizi’ richiamano l’attenzione dei passanti. Colpiscono i colori e lo slogan di questi fogli. ‘Datti un’opportunità’, il titolo della missione. Ed è proprio di un’opportunità che parlano i missionari avvicinando alcune persone stese al sole. “Noi in questi giorni siamo qua”, dice ad alcuni ragazzi Laura, “siamo sotto il gazebo che vedete laggiù. Se vi facesse piacere incontrarci, parlare della Chiesa e di Dio veniteci a trovare”. Segue l’invito alla festa di stasera, un concerto con Francesco Sportelli e i Cometa. Sarà una festa, ma i missionari non saranno lì solo per divertirsi. La raccomandazione di Giovanni Turiano, presidente nazionale della GiFra, è quella di cogliere l’opportunità di questi momenti organizzati in piazza per incontrare gente. Per raccontare loro un mondo che forse per molti è sconosciuto oppure letto secondo una serie di pregiudizi che tutti questi missionari vorrebbero sfatare.

La spiaggia ha le sue regole. Per alcuni d’estate diventa un’estensione dei propri domicili privati. Dopo pranzo allora si abbassa il volume dell’annuncio. La testimonianza si fa silenziosa, discreta, ma comunque vigile. Verso mezzogiorno l’ingresso dei missionari invece è fantasioso, movimentato, colorito. Entrano al ritmo delle canzoni che caratterizzano i loro incontri e le loro fraternità durante l’anno. Che sia un convento o il cielo aperto delle spiagge d’estate non importa. L’annuncio è sempre quello. Qualcuno alza la testa guardando di sbieco questi piedi che danzano sulla sabbia bollente. Altri mormorano qualcosa sottovoce e riabbassano la testa. Non mancano i sorrisi. Tanti, sinceri, luminosi. Finalmente un po’ di allegria. Sotto il sole ci si annoia facilmente.

Dopo un panino all’ombra dei gazebo bianchi, i ragazzi a coppie prendono un mazzo di volantini con il programma di questi giorni. Nel rispetto della pennichella quotidiana, vanno a presentarsi ai giovani che trovano svegli. Raccontano di sè, della Gioventù Francescana. Si soffermano sul perché hanno scelto di dedicare alcuni giorni delle loro estati a questa forma di annuncio. Alcuni si piegano sulle gambe per parlare più da vicino con le persone che chiedono maggiori informazioni. Le danno e salutano sempre, anche nell’ipotesi in cui sia ‘andata buca’, con il sorriso sulla bocca.

“Sta andando bene”, dicono alcuni missionari entusiasti. I mazzi di volantini perdono sempre più spessore. Nelle scatole sotto il gazebo si infilano tante mani a prenderne altri. E’ il primo giorno di missione, ancora si deve rompere il ghiaccio. Nei prossimi giorni sotto il sole ci saranno vecchie e nuove facce. Alcune di queste diventeranno familiari. “Ad Ortona”, dice Marco, “al terzo giorno, la gente cominciava a salutarmi, non me lo sarei proprio aspettato”. Siamo al primo giorno di missione. Un dialogo, specialmente quello sui valori fondamentali della nostra esistenza, ha sempre bisogno di tempo, pazienza ed entusiasmo. A questi ragazzi non sembra mancare proprio nessuna di queste tre variabili.

Fonte: AVVENIRE

Vai all'inizio16 ago 2006
korazym.org

A VIAREGGIO, L'ONDA BUONA DELLA MISSIONE
Tanti gadget a servizio dell’annuncio

Stamani le strade della riviera versiliana erano stranamente calme. Manca ancora un giorno all’inizio della Missione sulle spiagge di Viareggio. Oggi arrivano i ‘missionari’. Un viaggio nell'attesa, alla scoperta dei gadget dell'annuncio.

VIAREGGIO (Lucca) – Stamani le strade della riviera versiliana erano stranamente calme. Manca ancora un giorno all’inizio della Missione sulle spiagge di Viareggio. Oggi arrivano i ‘missionari’. I volontari arrivati due giorni in anticipo rispetto alla start ufficiale stanno sistemando le ultime cose per i prossimi giorni. Sono stati spacchettati i primi pacchi. Magliette di vari colori, zaini, vademecum per i missionari, volantini e vangeli. Questo l’armamentario del missionario Gifra.
Sono due le magliette per la missione. Una da usare sulle spiagge ed una per le serate. Lo slogan di entrambe è ‘Annuncia la Parola’. Colori sgargianti per la mattina e il pomeriggio. Nero scuro per la sera. C’è anche una polo con logo per la Messa del mandato e per la serata di sabato nei pub e nelle discoteche. Saranno 350 i giovani che indosseranno queste maglie. 350 volontari al servizio dell’annuncio della Parola. Se si prendessero tutti per mano a cominciare dalla Darsena probabilmente riuscirebbero in una sola interminabile gincana a toccare l’altro capo della passeggiata viareggina.
Lo zainetto e la maglietta dei giovani missionari.
Ci sono poi anche i lacci portachiave, quelli che solitamente raclemizzano marchi di spessore internazionale. Qui ‘raclemizzano’ la Gifra, il gruppo dei giovani che hanno scelto di muovere i loro passi sulle orme di Francesco.
Il kit del ‘missionario non finisce qui. C’è uno zainetto, un pass per accedere ai luoghi di alloggio e di annuncio. Ci sono poi manifesti, volantini, vademecum con il programma di ogni giorno e i testi della liturgia. Per tutti un libretto dei canti. In ogni zaino non mancheranno alcune copie di vangelo. Nel vademecum si raccomanda di donarlo a qualche giovane con il quale si sia avuto un incontro speciale.
Già ieri lo staff dei volontari ha cominciato a tappezzare il lungomare viareggino di manifesti. Estremamente colorati annunciano alla cittadinanza gli appuntamenti più importanti di questi giorni. Venerdì sera il concerto con Francesco Sportelli e i Cometa. Domenica l’adorazione eucaristica con monsignor Giancarlo Bregantini, vescovo di Locri-Gerace. Lunedì la serata finale con don Oreste Benzi. Sono state ‘prese d’assalto’ cabine telefoniche, edicole chiuse, cassette postali, vetrine di bar e negozi, pensiline degli autobus.
Tra poche ore cominceranno ad affluire davanti al convento francescano di Sant’Antonio i primi pullmann. I volontari accompagneranno i ragazzi ai loro alloggi. Poi appuntamento stasera in piazza Sant’Antonio per un momento di fraternità.

Vai all'inizio15 ago 2006
korazym.org

GLI ULTIMI PREPARATIVI.
DOMANI INIZIA LA MISSIONE GIFRA A VIAREGIO

di Marco Bennici

Sono arrivati ieri i giovani delle fraternità francescane toscane. Gli altri ‘gifrini’ sono attesi per domani quando avrà inizio ufficialmente la terza missione nazionale della Gioventù Francescana. Preghiera, festa e testimonianze.

VIAREGGIO (Lucca) - Sono arrivati ieri i giovani delle fraternità francescane toscane. Gli altri ‘gifrini’ sono attesi per domani quando avrà inizio ufficialmente la terza missione nazionale della Gioventù Francescana. “Datti un’opportunità”, questo lo slogan della Missione Nazionale a Viareggio. Dal 16 al 22 Agosto circa 500 giovani provenienti da tutta Italia porteranno sulle spiagge il messaggio cristiano. E’ il terzo appuntamento di questo genere dopo Monopoli (BA) 2001 e Ortona (CH) 2003. Si stanno sistemando le ultime cose sui bagni e nei pub. Gli ultimi ritocchi anche agli alloggi. Molti ‘missionari’ saranno ospitati in famiglia. Chi non avrà una ‘casa’ avrà scuole o palestre ad accoglierli. Le braccia più accoglienti saranno comunque quelle della gente di Viareggio.

I momenti fondamentali della Missione saranno 4: la prima serata di festa con Francesco Sportelli e i Cometa. I ‘missionari’ invitaranno i giovani a gioire e far festa insieme a loro; la "nottata" di evangelizzazione nei locali frequentati dai giovani (pub, discoteche, altro) dove varie équipe porteranno col proprio stile "giovane" l'annuncio dell'amore di Gesù per tutti; la terza serata sarà "cuore a cuore" con Gesù, aiutati dalla sapiente guida di Mons. Giancarlo Bregantini, coraggioso Vescovo di Locri; infine la serata conclusiva di festa e testimonianze, con la presenza straordinaria di Don Oreste Benzi e altri testimoni.

La missione si caratterizza non solo per l'annuncio ai giovani, ma anche per la presenza e la condivisioni con le realtà di povertà presenti nel territorio. E' una piacevole consuetudine la presenza della Gifra in carcere, accompagnati da Fra Beppe Prioli. Quest'anno i missionari saranno presenti al carcere di Lucca. Una novità di quest'anno, oltre le già collaudate équipes mobili, sarà quella della équipe della preghiera che accompagnerà l'attività dei missionari attraverso l'adorazione e la presenza orante. Per maggiori informazioni www.giframinori.org.

Vai all'inizio6 ago 2006
viareggiok.it

MISSIONE NAZIONALE AI GIOVANI

Datti un'opportunità è questo lo slogan della Missione Nazionale ai Giovani che la Gioventù Francescana d'Italia - Assistenza Frati Minori- organizza a Viareggio dal 16 al 22 agosto.....

Circa 500 giovani proveniente da tutta Italia per una settimana porteranno sulle spiagge della cittadina toscana il messaggio cristiano, con lo stile francescano di pace, fraternità e gioia. E' il terzo appuntamento di questo genere, dopo le positive esperienze di Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona (CH) nel 2003.

I momenti fondamentali della Missione saranno quattro:
la prima serata di festa Venerdì 18 con Francesco Sportelli e i Cometha dove il nostro compito sarà quello di invitare i giovani a gioire e far festa insieme a noi;
la "nottata" di evangelizzazione sabato 19 nei locali frequentati dai giovani (pub, discoteche, altro) dove, divisi per équipes, ciascun missionario porterà con il proprio stile "giovane" l'annuncio dell'amore di Gesù per tutti ;
la terza serata domenica 20 sarà "Cuore a Cuore" con Gesù, aiutati dalla sapiente guida di Mons. Giancarlo Bregantini, coraggioso Vescovo di Locri;
infine la serata conclusiva di festa e testimonianze, lunedì 21, con la presenza straordinaria di Don Oreste Benzi ed altri testimoni.

La Missione si caratterizza non solo per l'annuncio ai giovani, ma anche per la presenza e la condivisione con le realtà di povertà presenti nel territorio. E' una piacevole consuetudine la presenza della Gi fra in carcere, accompagnati da fr. Beppe Prioli. Anche quest'anno saremo presenti al carcere di Lucca. Una novità di quest'anno, oltre le già collaudate équipes mobili che durante la Missione si sposteranno nei dintorni di Viareggio, sarà quella della équipe della preghiera che accompagnerà l'attività dei misionari attraverso l'adorazione e la presenza orante.

Per maggiori informazioni e per vivere "in diretta" questo importante appuntamento si può visitare il sito nazionale www.giframinori.org o inviare una mail a segreteria@giframinori.it oppure un sms al numero 347-1675481.

Vai all'inizio6 ago 2006
viareggino.it

MISSIONE DEI GIOVANI DELLA GIOVENTU' FRANCESCANA

Dal 16 al 22 Agosto circa 400 giovani invaderanno le spiaggie e i locali di Viareggio.
Si tratta di una Missione “ai giovani, fatta da giovani”. E’ un’intuizione nata con l'esperienza del Giubileo dei Giovani, quando a Tor Vergata il Papa Giovanni Paolo II invitò i giovani ad “incendiare il mondo con il fuoco dell'Amore”. Da quell’invito è scaturita la risposta di annuncio della Parola agli altri coetanei nei luoghi che abitualmente frequentano: luoghi del turismo spiagge), della notte (pub, discoteche), nelle piazze, nei bar. Utilizzando i mezzi più semplici: l'incontro personale, la musica, la gioia contagiosa, la preghiera, ecc.
“Datti un’opportunità” è lo slogan che accompagnerà i giovani durante i giorni della Missione. Annunciare l'esperienza dell'incontro con Cristo è un'opportunità per i giovani missionari. Al tempo stesso, ricevere un annuncio è un'opportunità per coloro che non hanno mai avuto l'occasione di conoscere Gesù.

Vai all'inizio6 ago 2006
La repubblica

Cinquecento giovani Toscani in "missione" sul litorale di Viareggio
IN SPIAGGIA A DIFFONDERE LA FEDE
Parleranno ai bagnanti e li coinvolgeranno in canti di gruppo con chitarra

di Duccio Tosti

La Gioventù Francescana (Gifra) in missione sulle spiagge di Viareggio. Dal 16 al 22 agosto 500 volontari, fra i 20 e i 30 anni, con l' aiuto di frati e suore si muoveranno fra bagni e spiagge libere con l' obiettivo di raccontare ai giovani la loro esperienza di fede nell' ambito dell'iniziativa "Datti un' opportunità". "Non vogliamo fare proselitismo, - spiega il Presidente nazionale di Gifra Giovanni Turiano - vogliamo stimolare una discussione sui temi della spiritualità". Sono circa 40 i toscani impegnati, vengono dalle sedi di Firenze, Pisa, Pistoia, Sinalunga (Si) e S. Romano (Pi). "Ci divideremo in gruppi di 15, 20 persone, - racconta Serena Grazzini, Presidente regionale Gifra - e faremo anche animazione come canti con la chitarra e tornei di beach volley". "Viareggio è un luogo di vacanza, dove la gente cerca riposo e relax, per cui dovremo stare molto attenti ai metodi di comunicazione", dice margherita, da otto anni a Firenze. Durante il giorno la "missione" avrà un carattere molto rilassato, in attesa degli appuntamenti serali ai quali, tramite il volantinaggio, saranno invitate le persone incontrate: il concerto con Francesco Sportelli e i Cometha, una serata nei locali della Versilia, un incontro con il vescovo di Locri monsignor Giancarlo Bregantini e l'ultima serata in compagnia di don Oreste Benzi. "Più che dare risposte - afferma Guglielmo di Sinalunga - dobbiamo suscitare domande sui perché della vita. Vogliamo ascoltare più che dire". Ma la Toscana è famosa come la regione meno religiosa d'Italia. "Sappiamo di essere in una terra molto anticlericale - continua Grazziini - Dobbiamo far capire a tutti che anche a noi piace divertirci e andare in discoteca. Ma dobbiamo trasmettere il nostro incontro con Dio".

Vai all'inizio3 ago 2006
passineldeserto

I FRANCESCANI SCENDONO... IN SPIAGGIA

Avevo già parlato in un precedente mio post di una iniziativa di un prete di Pescara, che, insieme ad un gruppo di giovani "nuovi apostoli", aveva deciso di frequentare in modo "particolare" le spiagge delle marche. Non scorrazzando qua e là per i locali notturni a bere e divertirsi, ma proponendo una "nuova evangelizzazione", attraverso alcune proposte forti per "riportare Cristo ai giovani".

Vengo oggi a conoscere una iniziativa simile, questa volta proposta dai giovani della GIFRA (gioventù francescana). [...]

Ma parliamo di questa iniziativa.

L'iniziativa si chiama: "Datti un'opportunità". E' questo il tema scelto per la Missione...perchè di una vera e propria missione si parla. Si tratta del terzo appuntamento di questo genere, dopo le positive esperienze di Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona (CH) nel 2003. Il tema della Missione è un invito a non perdere questa nuova occasione di fraternità e di annuncio offerta a tutti coloro che parteciperanno attivamente alla missione. Nello stesso tempo è un invito a tutti coloro che saranno avvicinati dai missionari a lasciarsi stimolare e incuriosire dalla Parola di Dio che sarà portata come messaggio e augurio.

I momenti fondamentali della Missione, evidenziati dal programma, saranno quattro: la prima serata di festa con Francesco Sportelli e i Cometha dove il compito dei giovani missionari sarà quello di invitare i giovani a gioire e far festa insieme a loro; la "nottata" di evangelizzazione nei locali frequentati dai giovani (pub, discoteche, altro) dove, divisi per équipe, ciascun missionario porterà col proprio stile "giovane" l'annuncio dell'amore di Gesù per tutti; la terza serata sarà "cuore a cuore" con Gesù, aiutati dalla sapiente guida di mons. Giancarlo Bregantini, coraggioso vescovo di Locri; infine la serata conclusiva di festa e testimonianze, con la presenza straordinaria di don Oreste Benzi e altri testimoni.

La missione si caratterizzerà non solo per l'annuncio ai giovani, ma anche per la conoscenza delle tante povertà del territorio.

I giovani della Gifra saranno infatti presenti al carcere di Lucca e nelle comunità del CeIS di Lucca, accompagnati da fra Beppe Prioli, ofm, Coordinatore del volontariato penitenziario in Veneto.


Vai all'inizio3 ago 2006
korazym.org

MISSIONI DI SPIAGGIA
LA GIFRA SI PREPARA AD EVANGELIZZARE LA VERSILIA

di Loris Lauretano

Circa 500 giovani dalla Gioventù francescana s’impegneranno dal 16 al 22 agosto nella missione "Datti un’opportunità" sulle spiagge della Versilia. Non solo annuncio ai giovani, ma condivisione con le realtà di povertà presenti nel territorio.

Estate 2006, tornano le missioni di spiaggia promosse da comunità e centri di pastorale. Circa 500 giovani dalla Gioventù francescana s’impegneranno dal 16 al 22 agosto nella missione "Datti un’opportunità" sulle spiagge della Versilia. Non solo annuncio ai giovani, ma condivisione con le realtà di povertà presenti nel territorio. Accompagnati da alcuni frati francescani e da alcune religiose, i giovani della Gifra trascorreranno il pomeriggio sulle spiagge per annunciare il Vangelo a chi è in vacanza. Organizzata dal Centro Nazionale della Gioventù Francescana Assistenza Frati Minori d'Italia, la missione avrà come scenario anche le piazze e i locali della città, dove verranno messi in scena numerosi spettacoli musicali e alcuni ragazzi offriranno la loro testimonianza. Tutti gli incontri inizieranno con la celebrazione della Santa Messa e si concluderanno con un’adorazione eucaristica all’aperto. Inoltre, un gruppo di giovani porterà l’annuncio di Cristo tra i carcerati di Lucca e in alcune strutture di accoglienza per i più poveri. Nel corso del primo giorno di missione, l’arcivescovo di Lucca, mons. Italo Castellani, consegnerà ai giovani il "mandato", che segnerà l’inizio del loro operare, e li inviterà a riflettere sull’importanza del Vangelo nella vita quotidiana.

Datti un'opportunità: è questo il tema scelto per la Missione. Si tratta del terzo appuntamento di questo genere, dopo le positive esperienze di Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona (CH) nel 2003. Il tema della Missione è un invito a non perdere questa nuova occasione di fraternità e di annuncio offerta a tutti coloro che parteciperanno attivamente alla missione. Nello stesso tempo è un invito a tutti coloro che saranno avvicinati dai missionari a lasciarsi stimolare e incuriosire dalla Parola di Dio che sarà portata come messaggio e augurio.

I momenti fondamentali della Missione, evidenziati dal programma, saranno quattro: la prima serata di festa con Francesco Sportelli e i Cometha dove il compito dei giovani missionari sarà quello di invitare i giovani a gioire e far festa insieme a loro; la "nottata" di evangelizzazione nei locali frequentati dai giovani (pub, discoteche, altro) dove, divisi per équipe, ciascun missionario porterà col proprio stile "giovane" l'annuncio dell'amore di Gesù per tutti; la terza serata sarà "cuore a cuore" con Gesù, aiutati dalla sapiente guida di mons. Giancarlo Bregantini, coraggioso vescovo di Locri; infine la serata conclusiva di festa e testimonianze, con la presenza straordinaria di don Oreste Benzi e altri testimoni.

La missione si caratterizza non solo per l'annuncio ai giovani, ma anche per la conoscenza delle tante povertà del territorio. Anche quest'anno i giovani della Gifra saranno presenti al carcere di Lucca e nelle comunità del CeIS di Lucca, accompagnati da fra Beppe Prioli, ofm, Coordinatore del volontariato penitenziario in Veneto. Inoltre, si sta valutando la possibilità di altre presenze in luoghi di povertà.

Una novità di quest'anno, oltre le già collaudate équipes mobili, sarà quella della équipe della preghiera che accompagnerà l'attività dei missionari attraverso l'adorazione e la presenza orante.

Per vivere in pienezza questo evento di annuncio occorre sicuramente una giusta preparazione. Pertanto la Commissione per la Formazione ha predisposto un itinerario personale per il giovane missionario sull’opportunità dell’annuncio, alla luce del messaggio biblico contenuto nella Seconda Lettera a Timoteo (2 Tm 4,1-5), che vi verrà consegnato nei giorni prima dell'inizio della Missione dal Centro regionale di appartenenza in modo di favorire la preparazione personale. Inoltre, le fraternità regionali sono stati invitati ad un incontro di preparazione con i partecipanti alla missione nei mesi di giugno o luglio.

Alle Fraternità toscane sono stati affidati tutti gli aspetti riguardanti la logistica. Si stanno ancora sistemando con il patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio le ultime cose per l’accoglienza nelle famiglie e nelle strutture pubbliche dei missionari e si stanno ancora raccogliendo le ultime adesioni da parte dei bagni e dei pub in cui i missionari andranno a portare il loro "annuncio". Il Convento Sant’Antonio di Viareggio servirà da base logistica per le varie necessità di carattere organizzativo. I Bagni della darsena hanno da subito dimostrato un’estrema disponibilità nei confronti dell’iniziativa. La missione si costruisce anche nella costruzione di un dialogo con le varie strutture ricettive che accoglieranno i gifrini e la loro esperienza di annuncio. Buona anche la reazione delle istituzioni nei confronti della "barca della missione" che approderà per questi giorni a Viareggio. Serena Grazzini, presidente regionale del Consiglio Gifra, confessa però che finché si tratta di parole è una cosa, ma quando incominciano ad essere necessari i fatti qualcuno nasconde le mani dietro la schiena. La Missione si regge però sul contributo e il lavoro di tutti. La sua buona riuscita sarà frutto dell'azione dello Spirito Santo e della volontà di ciascuno dei giovani missionari. Pertanto ognuno, secondo le sue possibilità, viene invitato a collaborare all'organizzazione.

 

Vai all'inizio26 lug 2006
giovani.org

LA GIOVENTU' FRANCESCANA IN MISSIONE IN VERSILIA
DATTI UN'OPPORTUNITA'


"Datti un'opportunità": è questo lo slogan della Missione Nazionale ai Giovani che la Gioventù Francescana d'Italia - Assistenza Frati Minori organizza a Viareggio dal 16 al 22 agosto. Circa 500 giovani provenienti da tutta Italia per una settimana porteranno sulle spiagge della cittadina toscana il messaggio cristiano, con lo stile francescano di pace, fraternità e gioia. E' il terzo appuntamento di questo genere, dopo le positive esperienze di Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona (CH) nel 2003 I momenti fondamentali della Missione saranno 4: la prima serata di festa venerdì 18 con Francesco Sportelli e i Cometha dove il nostro compito sarà quello di invitare i giovani a gioire e far festa insieme a noi; la "nottata" di evangelizzazione sabato 19 nei locali frequentati dai giovani (pub, discoteche, altro) dove, divisi per équipe, ciascun missionario porterà col proprio stile "giovane" l'annuncio dell'amore di Gesù per tutti; la terza serata domenica 20 sarà "cuore a cuore" con Gesù, aiutati dalla sapiente guida di Mons. Giancarlo Bregantini, coraggioso Vescovo di Locri; infine la serata conclusiva di festa e testimonianze, lunedì 21, con la presenza straordinaria di Don Oreste Benzi e altri testimoni. La missione si caratterizza non solo per l'annuncio ai giovani, ma anche per la presenza e la condivisioni con le realtà di povertà presenti nel territorio. E' una piacevole consuetudine la presenza della Gifra in carcere, accompagnati da Fra Beppe Prioli. Anche quest'anno saremo presenti al carcere di Lucca. Stiamo inoltre valutando la possibilità di altre presenze in luoghi di povertà. Una novità di quest'anno, oltre le già collaudate équipes mobili, che durante la Missione si sposteranno nei dintorni di Viareggio, sarà quella della équipe della preghiera che accompagnerà l'attività dei missionari attraverso l'adorazione e la presenza orante. Per maggiori informazioni si può visitare il sito nazionale www.giframinori.org o inviare una e-mail a segreteria@giframinori.it

Vai all'inizio26 giu 2006
toscanaoggi.it

LA GIOVENTU' FRANCESCANA IN MISSIONE IN VERSILIA
DAL N. 25 DEL 2 LUGLIO 2006

di Marco Bennici

La macchina organizzativa della nuova missione della Gioventù Francescana (Gi.Fra.) sulla spiagge italiane è in moto da tempo. A tre anni di distanza dalla Missione nazionale di Ortona sull’Adriatico, stavolta saranno le spiagge della Versilia la «terra di missione» dei gifrini. Dal 16 al 22 agosto le date di questo nuovo appuntamento con la testimonianza vissuta nelle piazze e sotto gli ombrelloni. Un calendario ricco di appuntamenti che terranno per giorni accese le luci della speranza in Versilia. Dovrebbero essere circa cinquecento i ragazzi coinvolti. Ad accompagnarli frati e suore.

La scelta stavolta è caduta su Viareggio e sulla Toscana. Alle fraternità toscane sono stati affidati tutti gli aspetti riguardanti la logistica. Si stanno ancora sistemando con il patrocinio della Provincia di Lucca e del Comune di Viareggio le ultime cose per l’accoglienza nelle famiglie e nelle strutture pubbliche dei missionari e si stanno ancora raccogliendo le ultime adesioni da parte dei bagni e dei pub in cui i missionari andranno a portare il loro «annuncio». Il Convento Sant’Antonio di Viareggio servirà da base logistica per le varie necessità di carattere organizzativo.

Il tema della missione «Datti un’opportunità» è un invito a non perdere questa nuova occasione di fraternità e di annuncio offerta a tutti coloro che parteciperanno attivamente alla missione. Nello stesso tempo è un invito a tutti coloro che saranno avvicinati dai missionari a lasciarsi stimolare e incuriosire dalla Parola di Dio che i missionari offriranno come messaggio e augurio. Un annuncio che non trascurerà le piazze viareggine. I missionari dopo il pomeriggio passato sulle spiagge andranno nelle piazze e nei locali a portare la loro esperienza di fede animando le serate con musica, balli, testimonianze e un’ adorazione eucaristica a cielo aperto. La missione non è solo annuncio ai giovani. Non vengono mai trascurati i luoghi di povertà presenti sul territorio. È consuetudine la presenza della Gifra in carcere. Quest’anno un gruppo di missionari opererà al carcere di Lucca e in altri luoghi di povertà.

Molta attenzione viene prestata alla formazione dei missionari. La Commissione per la Formazione del Consiglio nazionale della Gifra sta preparando un itinerario personale per il giovane missionario. Il tema è quello dell’opportunità dell’annuncio. Il «vademecum» sarà recapitato a casa di ogni giovane missionario nel mese di luglio per favorire la sua preparazione personale. Le fraternità regionali inoltre sono state invitate ad organizzare un incontro di preparazione con i partecipanti alla missione. Alla formazione sarà dedicato anche il primo giorno della missione. I missionari si prenderanno una giornata intera di riflessione, organizzandosi in equipe per il lavoro dei giorni successivi. Monsignor Italo Castellani, Arcivescovo di Lucca, al termine della giornata affiderà ai missionari il «mandato». Il Vangelo e l’Eucarestia saranno al centro ovviamente anche di tutte le altre giornate. Ogni mattina prima di «uscire» sulle spiagge sarà celebrata per i missionari la Messa e ci sarà un momento di adorazione eucaristica.

I bagni della darsena hanno da subito dimostrato un’estrema disponibilità nei confronti dell’iniziativa. La missione si costruisce anche nella costruzione di un dialogo con le varie strutture ricettive che accoglieranno i gifrini e la loro esperienza di annuncio. Buona anche la reazione delle istituzioni nei confronti della «barca della missione» che approderà per questi giorni a Viareggio. Serena Grazzini, presidente regionale del Consiglio Gifra, confessa però che finchè si tratta di parole è una cosa, ma quando incominciano ad essere necessari i fatti qualcuno nasconde le mani dietro la schiena. Ancora di concreto c’è poco o niente. E manca appena un mese e mezzo.

Una corsa contro il tempo insomma. «Come tutte le altre volte», ci confida Serena. Le fraternità toscane sono state incaricate di organizzare tutti gli aspetti riguardanti la logistica. Un bel da fare, ma alla fine è esperienza comune di tutti coloro che si buttano dell’organizzazione di queste esperienze di vita evangelica che tutto «casualmente» torni a pennello. È questo entusiasmo che regge le macchine organizzative di questo tipo. Una missione come una piccola GMG. Le «basi chimiche» di queste esperienze sono proprio le stesse. Occasioni di vita e di esperienza del Verbo eterno da vivere sgranellando un Rosario lungo la battigia o prima di un torneo di beach volley. Un messaggio universale da portare nei posti più impensabili, fino agli scantinati dei pub. I cristiani sanno amare e divertirsi. Sanno leggere la storia con gli occhi di che ci passa attraverso per fecondarla con umiltà e serenità. Come questi ragazzi, come tutti coloro che orientano la loro vita all’annuncio.

Vai all'inizio26 giu 2006
nigrizia.it

NIGRIZIA
MISSIONE GIOVANI: DATTI UN'OPPURTUNITA'

Il Centro Nazionale della "Gioventù Francescana d'Italia Assistita dai Frati Minori" (Gi.Fra. minori) sta organizzando per l'agosto prossimo a Viareggio (LC) una Missione ai giovani, fatta da giovani!

DATTI UN'OPPORTUNITA' è lo slogan che accompagnerà durante i giorni della Missione.

Parteciperanno a questa esperienza circa 400-500 giovani provenienti da tutta Italia accompagnati dai Frati minori assistenti e da altri religiosi francescani.

L'esperienza si qualifica anche con una missione ai poveri e agli ultimi. I nostri giovani missionari insieme a Fr. Giuseppe Prioli, ofm (Coordinatore del volontariato penitenziario in Veneto), saranno anche presenti nel Carcere di Lucca e nelle comunità del CeIS di Lucca.

Vai all'inizio22 giu 2006
agenzia fides

EUROPA/ITALIA
La Gioventù Francescana d'Italia
sta organizzando per agosto
una missione ai giovani, fatta da giovani

Roma (Agenzia Fides) - Si tratta di una Missione “ai giovani, fatta da giovani”. E’ un’intuizione nata con l'esperienza del Giubileo dei Giovani, quando a Tor Vergata il Papa Giovanni Paolo II invitò i giovani ad “incendiare il mondo con il fuoco dell'Amore”. Da quell’invito è scaturita la risposta di annuncio della Parola agli altri coetanei nei luoghi che abitualmente frequentano: luoghi del turismo spiagge), della notte (pub, discoteche), nelle piazze, nei bar. Utilizzando i mezzi più semplici: l'incontro personale, la musica, la gioia contagiosa, la preghiera, ecc.
“Datti un’opportunità” è lo slogan che accompagnerà i giovani durante i giorni della Missione. Annunciare l'esperienza dell'incontro con Cristo è un'opportunità per i giovani missionari. Al tempo stesso, ricevere un annuncio è un'opportunità per coloro che non hanno mai avuto l'occasione di conoscere Gesù.
Parteciperanno a questa esperienza circa 400-500 giovani provenienti dalle fraternità di tutta Italia accompagnati dai Frati assistenti e da altri religiosi francescani.
L’esperienza si qualifica anche con una missione ai poveri e agli ultimi. I giovani missionari saranno infatti presenti nel Carcere di Lucca e nelle comunità del CEIS di Lucca. (AP)(22/6/2006 Agenzia Fides; Righe:20; Parole:208)

 

 
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