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22 ago
2006
Il Tirreno- pag. III |
I
RELIGIOSI NEI DISCOPUB:
L'INCONTRO
di Luca Cinotti
Le magliette blu, i pantaloni a
vita bassa per le ragazze, i
jeans per i maschi, disegnano un
look del tutto simile a quello
delle migliaia di giovani che
affollano il Vialone della
Darsena a mezzanotte di un
sabato agostano. Non fosse per
quella croce appesa al collo,
senza timidezza, e per il
messaggio sulle t-shirt
"Annunzia la parola", i ragazzi
della Gioventù francescana
potrebbero essere confusi con
gli avventori dei locali della
Marina di Levante che, fra un
ballo, una bottiglia di birra
rotta sull'asfalto e qualche
lite per il parcheggio, tirano
tardi ogni fine settimana.
LA MISSIONE
Ripartiranno stamani i 330
ragazzi della Gioventù
francescana che, per sei giorni,
hanno portato la parola di Dio
in città. Da mercoledì i giovani
missionari (che hanno ricevuto
il mandato dall'arcivescovo
Italo Castellani) si sono
"sguinzagliati" sulla
Passeggiata, nei bagni, nei
campeggi e nei locali, cercando
di contattare i coetanei. Una
"delegazione" è andata anche al
carcere di San Giorgio a Lucca.
Non sono mancati momenti di
riflessione e ospiti: ieri sono
intervenuti monsignor Giancarlo
Bregantini (vescovo di Locri) e
don Oreste Benzi. C'è stato
spazio anche per le feste, come
quelle tenute, con musica live,
in piazza Regina Margherita. E'
stata la terza Missione
nazionale della Gioventù
francescana d'Italia, dopo
quella del 2001 a Monopoli e
quella del 2003 a Ortona.
IL MOVIMENTO
La Gioventù francescana è un
movimento nato nel 1948 (in
origine come "costola"
dell'Azione cattolica) che
riunisce coloro che «si sentono
chiamati dallo Spirito Santo a
fare l'esperienza della vita
cristiana alla luce del
messaggio di San Francesco».
Secondo la statuto approvato a Paestum nel 1984, possono far
parte di una delle "fraternità"
i giovani fra i 14 e i 30 anni:
è prevista una Promessa, che
viene rinnovata ogni anno.
Questa è la differenza
principale con l'Ordine
francescano secolare,
"consigliato" agli over 30, che
prevede un vero e proprio voto.
I punti fermi dei "gifrini"
sono il Vangelo, la Chiesa,
l'Eucaristia e i poveri e gli
ultimi. La Fraternità è divisa
su vari livelli: nazionale,
regionale, locale. Chi vuole
informazioni può visitare il
sito
www.giframinori.org
NOI, GIOVANI FRANCESCANI TRA
LA GENTE DEL SABATO SERA
Tanti rispondono «no, grazie»
ma qualche volta si apre il
dialogo
«E non chiamateci piazzisti...»
Arrivano poco dopo la
mezzanotte, con due bus da 54
posti: per loro la diffusione
della parola di Francesco nei
locali della notte è uno dei
momenti più importanti della
missione a Viareggio. Un
esperimento, inedito: «Andiamo a
cercare i giovani
là dove possiamo trovarli»
spiega Giovanni Turiano, il
presidente nazionale. Il
"terreno di caccia" sono quattro
pub e disco-pub del Vialone:
Macondo, Carpe diem, Buffalo
Bill, Corsaro rosso. Luoghi di
ritrovo che a quell'ora
cominciano a riempirsi di
giovani (e meno), che guardano
con stupore quel frate in saio
che attraversa la strada.
Chissà, forse più d'uno pensa a
un buontempone, a una scintilla
di Carnevale fuori stagione.
Valeria, Luca, Duccio,
Alessandro e le altre decine dei
ragazzi della gioventù
francescana entrano nei locali,
sulle terrazze, sulle piste da
ballo cercando di individuare le
persone da avvicinare. «Come ha
detto anche il vescovo, siamo
missionari ma non temerari»
spiega Alessandro, trentenne di
Senigallia. Come a dire: non è
questa la situazione giusta per
approcciare chi appare - già a
una prima occhiata - refrattario
alla predicazione. Accortezze
che, tuttavia, non escludono che
molti dei contatti tentati non
vadano comunque a buon fine o -
nel peggiore dei casi -
rimangano appena abbozzati. Sono
tanti quelli che, non appena
vedono avvicinarsi una croce al
collo, rispondono «no grazie».
Quando va meglio si riesce
invece a stabilire un dialogo.
«Certo, non è facile parlare nei
locali, con la musica a questo
volume» commenta Luca
(calabrese), nei pressi del
Macondo. Sulla terrazza del
locale, però, i decibel sono un
po' attenuati e Valeria è
riuscita a stabilire un contatto
con due ragazze. «Non c'è una
regola fissa per avvicinare la
gente» spiega Alessandro mentre
osserva la sua collega parlare
con le due ragazze. «Noi non
siamo piazzisti della fede: ci
ispiriamo alla predicazione di
Chiara e Francesco D'Assisi, ma
certamente non ci mettiamo a
fare sermoni nei locali.
Piuttosto ognuno racconta il suo
cammino, la sua esperienza
personale». Intanto Valeria è
stata attorniata da altri tre
ragazzi: «C'è chi preferisce
avvicinare gli altri da solo,
chi si fa forza con la vicinanza
dagli altri», commenta
Alessandro. Se la parola
piazzista non piace a questi
ragazzi, ce n'è un'altra che
sicuramente detestano ancor di
più: proselitismo. Il loro
scopo, infatti, è informare, far
capire alle persone i motivi
della loro scelta. Se, alla
fine, l'interlocutore si
avvicinerà allo stesso cammino,
bè, questa rimane una decisione
del tutto personale. «Si può
essere giovani e andare nei
locali senza sballare», sta
dicendo Valeria. Non è difficile
indovinare che questa è la
risposta a una delle domande più
naturali, di quelle che, da
coetaneo a coetaneo, non si
possono fuggire: «Ma chi te l'ha
fatto fare?». Un concetto che,
con termini spesso più rudi, al
limite (e un po' più in là, come
si può immaginare) del volgare,
sentiamo ripetere a quelli che
no, proprio la predicazione del
sabato sera non la vogliono
sentire. Un rischio che i
giovani missionari francescani
conoscono bene: l'hanno vissuto
con quegli amici che sono
rimasti stupiti (o sconvolti?)
dalla loro scelta. «vero,
succede - racconta Duccio,
pugliese, davanti all'ingresso
del bagno Arizona, dove altri
giovani stanno conducendo
un'adorazione -: noi cerchiamo
di far capire le ragioni della
nostra scelta, l'invito alla
fede che proponiamo». Fra loro
ci sono insegnanti,
imprenditori, studenti, operai.
Lo stesso spaccato sociale che,
come in uno specchio solo un po'
deformato, si trovano davanti
stasera. Perchè l'errore più
grande che si potrebbe fare è
pensare che siamo di fronte a
due umanità, a due mondi
separati. Al diavolo e
all'acquasanta, insomma. Basta
fare qualche centinaia di metri
per averne la prova. Basta
arrivare al Buffalo Bill: un
francescano sta parlando con due
ragazzi seduti sulla
staccionata, bicchiere di
plastica pieno di birra e
sguardo un po' strafottente.
Dentro, un gruppetto di 5-6
missionari si è per un attimo
smarcato dal proprio "dovere" e
ha cominciato a ballare sulle
note di un medley che parte da
Battiato e continua con Pupo e
Battisti. Passi all'inizio
appena accennati che in poco
diventano ballo, fino
all'immancabile trenino. Indizi
di come questi siano ragazzi
"normali" (qualsiasi cosa
significhi). Probabilmente non
raccolti dai due ragazzi che
ridono dietro a un gruppetto di
missionari di fronte al Corsaro
Rosso, invitandoli a passare in
altro modo il sabato sera.
«Inconvenienti da mettere in
conto», commentano i ragazzi.
«D'altra parte - spiega Giovanni
- in Versilia abbiamo avuto
un'ottima accoglienza, dovunque
siamo andati: nei campeggi, nei
bagni, nei locali. E capita
anche che qualcuno si interessi
e chieda informazioni su come
partecipare alle nostre
attività». Perchè, alla fine, è
questo che conta, che dà senso
alla giornata (o alla nottata):
essere riusciti, in almeno un
caso, a far passare il messaggio
che sta dietro a questo impegno.
Nel frattempo sui cellulari
arrivano buone nuove da un altro
gruppo, sparso nelle discoteche
della zona nord: alla Canniccia
si è riusciti addirittura a
improvvisare una preghiera
collettiva, fra un ballo e
l'altro. Alle 3,30 i bus tornano
a riprendere i ragazzi: sulla
Marina il divertimento continua,
ma per loro è tempo di
incamminarsi verso San
Francesco. Domenica, per loro,
non sarà giorno di riposo: c'è
una spiaggia da battere per
portare il proprio messaggio.
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22 ago
2006
Il Tirreno- pag. 13 |
VIAREGGIO
I
FRANCESCANI PREDICANO NEL
DISCCO-PUB
VIAREGGIO. Non fosse per quella
croce appesa al Collo, senza
timidezza, e per il messaggio
sulle t-shirt "Annunzia la
parola", i ragazzi della
Gioventù francescana potrebbero
essere confusi con gli avventori
dei locali della Marina di
Levante che, fra un ballo, una
bottiglia di birra rotta
sull'asfalto e qualche lite per
il parcheggio, tirano tardi ogni
fine settimana. Arrivano poco
dopo la mezzanotte, con due bus
da 54 posti: per loro la
diffusione della parola di
Francesco nei locali della notte
è uno dei momenti più importanti
della missione a Viareggio. Un
esperimento, inedito: «Andiamo a
cercare i giovani là dove
possiamo trovarli» spiega
Giovanni Turiano, il presidente
nazionale. Il "terreno di
caccia" sono quattro pub:
Macondo, Carpe diem, Buffalo
Bill, Corsaro rosso. Luoghi di
ritrovo che a quell'ora
cominciano a riempirsi di
giovani (e meno), che guardano
con stupore quel frate in saio.
Valeria, Luca, Duccio,
Alessandro e le altre decine dei
ragazzi della Gioventù
francescana entrano nei locali.
«Non c'è una regola per
avvicinare la gente» spiega
Alessandro mentre osserva la sua
collega parlare con le due
ragazze. «Noi non siamo
piazzisti della fede: ci
ispiriamo alla predicazione di
Chiara e Francesco D'Assisi, ma
certamente non ci mettiamo a
fare sermoni nei locali.
Piuttosto ognuno racconta il suo
cammino, lasua esperienza
personale»

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18 ago
2006
TG LA7 |
INTERVISTA RADIO VATICANA


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18 ago
2006
TG LA |
SERVIZIO TG LA 7
di Francesco Selvi


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18 ago
2006
Il Tirreno - pag. IV |
GIOVANI IN MISSIONE TRA I
GIOVANI
Sono 350, legati ai francescani,
e andranno in pub, discoteche, e
sul mare
VIAREGGIO. Sono quasi 350, di
età compresa tra i 18 e i 30
anni, e fino al 22 agosto
resteranno in città per «portare
l'annuncio della salvezza» ai
giovani loro coetanei che
frequentano spiagge, pub,
discoteche, piazze bar. Sono
l'"esercito pacifico" della
Gioventù francescana d'Italia -
assistiti dai Frati minori - che
rinnovano l'appello a
«incendiare il mondo col fuoco
dell'amore" lanciato, proprio ai
giovani, da papa Giovanni Paolo
II nel Giubileo dei giovani a
Tor Vergata. Lo slogan
dell'iniziativa - che ieri sera
ha ricevuto la "missione" dal
vescovo di Lucca, monsignor
Italo Castellani, nella piazza
davanti la chiesa di San
Francesco - è "datti
un'opportunità". Dopo la "giullarata"
seguita alla cerimonia
religiosa, da questa mattina i
giovani che partecipano
all'iniziativa (38 sono toscani)
saranno sul mare, negli
stabilimenti balneari "Alhambra",
"Nettuno", "Aretusa", "Martinelli",
"Mergellina", "Raffaello",
"l'Oceano". Che si sono resi
disponibili ad ospitarne la
presenza. Ma anche nei campeggi
"Paradiso", "Italia", "Europa",
e nei locali "Corsaro Rosso", "Buffalo
bar", "La Canniccia", "Carpe
Diem pub", "Macondo pub", "Seven
Apples", discoteca "Midho club
Kupido". Locali dove i giovani
"missionari" si distribuiranno
sabato notte. Per questa
mattina, alle 10, ancora nella
chiesa di San Francesco è
prevista la messa celebrata da
monsignor Alessandro Plotti,
arcivescovo di Pisa; mentre per
domenica alle 22 - in piazza Pea,
vicino al Politeama - è fissato
l'appuntamento con l'adorazione
eucaristica a cui presiederà
monsignor Giancarlo Maria
Bregantini, vescovo della
diocesi di Locri-Gerace. Che
lunedì mattina, alle 10,
celebrerà messa nella chiesa di
San Francesco. Ancora lunedì
sarà a Viareggio anche don
Oreste Benzi. Che, in piazza
Margherita alle 22, parteciperà
al music live "è festa" dove si
esibiranno i "Suoni nascosti".
Un gruppo di giovani visiterà
anche il carcere "San Giorgio"
di Lucca, mentre altri si
recheranno nelle quattro
comunità del Ceis a Lucca,
Bicchio, Pozzuolo e Vecoli.
Missione e lavoro, ma anche
momenti di svago e festa. A
partire da questa sera alle 22,
quando in piazza Regina
Margherita si terrà il concerto
"Hope Revolution" con Francesco
Sportelli e i "Cometha". La
missione ha un sito -
"www.giframinori.org" - sul
quale è possibile avere
aggiornamenti relativi al
programma.
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18 ago
2006
Il Corriere della Versilia - pag.
24 |
Iniziativa nazionale con oltre
500 giovani volontari.
In chiusura è atteso anche don
Benzi
GIOVENTU' FRANCESCANA IN
MISSIONE
Sulle spiagge e in molti locali
notturni della Versilia
VIAREGGIO - E’ iniziata
mercoledì scorso la Gifra Minori
d’Italia, la missione nazionale
ai giovani, in programma in
città fino al 22 agosto. La
gioventù francescana si ritrova
qui per una settimana di
evangelizzazione tra le piazze e
locali notturni. I circa 500
ragazzi saranno accompagnati da
frati e suore. Alle 10 nella
chiesa di S. Antonio si svolgerà
la S. Messa presieduta
dall’arcivescovo di Pisa, Mons.
Plotti. Dalle 12 alle 18,30 si
terrà la giornata dedicata alla
missione sulle spiagge e la
missione ai giovani poveri ed
ultimi. Alle 22 in piazza Regina
Margherita il music live “Hope
Revolution” con Francesco
Sportelli e i Cometha. Sabato
sempre. nella chiesa di S.
Antonio preghiera del mattino e
adorazione eucaristica a cui
seguirà una missione sulla
spiaggia . Alle 23,30
evangelizzazione della notte nei
locali (pub e discoteche).
Domenica pomeriggio dopo la
missione sulle spiagge alle 19 è
in programma la Messa nei
campeggi. Alle 20 in piazza Pea
adorazione eucaristica di piazza
piazza con il vescovo di
Locri-Gerace Mons. Giancarlo
Bregantini che all’indomani
presiederà la S. Messa mattutina
a cui seguirà l’adorazione
eucaristica e una
verifica-confronto sulla
missione. Dopo il solito
appuntamento sulla spiaggia e
infine dalle 22 in piazza Regina
Margherita music live con i
“Suoninascosti” e la
testimonianza di Don Oreste
Benzi.
Martedì ultimo giorno con I
celebrazione eucaristica
conclusiva presieduta da padre
Giuseppe landiorio, assistente
nazionale Gifra Minori
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19 ago
2006
Reteversilia.com |
CRONACA: LA GIOVENTÙ FRANCESCANA IN VERSILIA
L’invasione della pace è appena
iniziata. Magliette di vari
colori, zaini, vademecum per i
missionari, volantini e vangeli.
Questo l’armamentario del
missionario della gioventù
francescana d’Italia. Sono due
le magliette per la missione.
Una da usare sulle spiagge ed
una per le serate. Lo slogan di
entrambe è ‘Annuncia la Parola’.
Colori sgargianti per la mattina
e il pomeriggio. Nero scuro per
la sera. C’è anche una polo con
logo per la Messa del mandato e
per la serata di sabato nei pub
e nelle discoteche. Saranno 350
i giovani che indosseranno
queste maglie. 350 volontari al
servizio dell’annuncio della
Parola. Se si prendessero tutti
per mano a cominciare dalla
Darsena probabilmente
riuscirebbero in una sola
interminabile gincana a toccare
l’altro capo della passeggiata
viareggina. Lo staff dei
volontari ha cominciato a
tappezzare il lungomare
viareggino di manifesti.
Estremamente colorati annunciano
alla cittadinanza gli
appuntamenti più importanti di
questi giorni. Questa sera il
concerto con Francesco Sportelli
e i Cometa. Domenica
l’adorazione eucaristica con
monsignor Giancarlo Bregantini,
vescovo di Locri-Gerace. Lunedì
la serata finale con don Oreste
Benzi.
Questa mattina invece alla
chiesa di Sant’Antonio la santa
messa presieduta da monsignor
Alessandro Plotti, vescovo di
Pisa, poi dalle 12,30 la
missione dei giovani sulle
spiagge davanti agli occhi di
molti bagnanti curiosi. E il
programma della missione
nazionale ai giovani di
Viareggio e della Versilia non è
che appena iniziata.
am
N. 2616 del 18/08/2006
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19 ago
2006
Avvenire - pg 15 |
RAGAZZI DI PAROLA SUL LIDO DI
VIAREGGIO
Gioventù francescana, è
partita la «Missione giovani»
In 400 fra spiagge e ombrelloni
per incontrare i turisti
DA VIAREGGIO (LUCCA) - MARCO
BENNICI - Costruire sulla
roccia. Lasciando le proprie
orme sulla sabbia. Non è un
gioco di parole con la celebre
espressione evangelica. È il
luogo – le spiagge della
Versilia – scelto dalla missione
della Gioventù francescana (Gifra
Minori) nazionale, che ha preso
finalmente il via. Sorrisi,
zaini, volantini e Vangelo: solo
di questo sono "armati" i
ragazzi della Gifra che da ieri
hanno iniziato a «peregrinare»
lungo il litorale di Viareggio.
Dopo la Messa celebrata al
mattino dall’arcivescovo di
Pisa, Alessandro Plotti, si è
aperta ufficialmente l’avventura
di questi 400 «missionari». Il
cielo un po’ velato ha dato
tregua soprattutto ai ragazzi ai
quali sono state affidate le
spiagge libere della Darsena di
Viareggio, alcuni chilometri di
sabbia da battere a piedi
ombrellone per ombrellone. La
prima mattina di missione – come
tutte quelle che seguiranno – si
è aperta con la celebrazione
eucaristica. Ieri Plotti,
nell’omelia, ha ricordato ai
ragazzi l’urgenza dell’annuncio.
Di fronte a tanti «vuoti di
senso» in cui ci imbattiamo
continuamente, Cristo è l’unica
vera risposta. Tra le panche
della chiesa di Sant’Antonio il
colpo d’occhio permetteva di
distinguere i missionari gifrini
tutti in maglia celeste da altre
decine di fedeli che stavano
partecipando all’Eucarestia. I
ragazzi durante la Messa hanno
cantato alzando le mani; hanno
inarcato le braccia quasi a
volersi riscaldare per
affrontare le prossime giornate
di missione, sorridendo, si sono
abbracciati. Hanno chiaro il
senso di poter portare Cristo al
prossimo solo restando tutti
uniti. Al termine della Messa un
momento di adorazione
eucaristica. Il silenzio dei
giovani in preghiera era
interrotto solo dalla voce che
chiamava le varie équipe di
spiaggia per partire. I ragazzi
si sono alzati dai loro posti,
si sono inginocchiati davanti al
Santissimo, e in ordine sono
usciti per raggiungere i pullman
che li hanno accompagnati sul
mare. Solo quanti vanno in
missione sui bagni della
passeggiata, si recano a piedi
fino alla loro destinazione.
Ogni équipe di spiaggia ha il
proprio gazebo. Sotto, zaini e
scatole di volantini da
distribuire ai bagnanti. Alcuni
volantini attaccati sui quattro
lati di queste «tende di
servizi» richiamano l’attenzione
dei passanti. Colpiscono i
colori e lo slogan. «Datti
un’opportunità», è il titolo
della missione. Ed è proprio di
un’opportunità che parlano i
missionari avvicinando alcune
persone stese al sole. «Noi in
questi giorni siamo qua», dice
ad alcuni ragazzi Laura, «siamo
sotto il gazebo che vedete
laggiù. Se vi facesse piacere
incontrarci, parlare della
Chiesa e di Dio, veniteci a
trovare». A seguire, l’invito
alla festa di ieri sera, un
concerto con Francesco Sportelli
e i Cometha. Una festa, certo.
Ma i missionari non sono andati
lì solo per divertirsi. La
raccomandazione di Giovanni
Turiano, presidente nazionale
della Gifra, è quella di
cogliere l’opportunità di questi
momenti organizzati in piazza
per incontrare la gente. Per
raccontare loro un mondo che
forse per molti è sconosciuto
oppure letto secondo una serie
di pregiudizi che tutti questi
missionari vorrebbero sfatare.
La spiaggia ha le sue regole.
Per alcuni d’estate diventa
un’estensione dei propri
domicili privati. Dopo pranzo
allora si abbassa il volume
dell’annuncio. La testimonianza
si fa silenziosa, discreta, ma
comunque vigile. Verso
mezzogiorno l’ingresso dei
missionari invece è fantasioso,
movimentato, colorito. Entrano
al ritmo delle canzoni che
caratterizzano i loro incontri e
le loro fraternità durante
l’anno. Che sia un convento o il
cielo aperto delle spiagge
d’estate non importa. L’annuncio
è sempre quello. Qualcuno alza
la testa guardando di sbieco
questi piedi che danzano sulla
sabbia bollente. Altri mormorano
qualcosa sottovoce e riabbassano
la testa. Non mancano i sorrisi.
Tanti, sinceri, luminosi.
Finalmente un po’ di allegria.
Sotto il sole ci si annoia
facilmente. Dopo un panino
all’ombra dei gazebo bianchi, i
ragazzi a coppie prendono un
mazzo di volantini con il
programma di questi giorni. Nel
rispetto della pennichella
quotidiana, vanno a presentarsi
ai giovani che trovano svegli.
Raccontano di sé, della Gioventù
francescana. Si soffermano sul
perché hanno scelto di dedicare
alcuni giorni delle lo ro estati
a questa forma di annuncio.
Alcuni si piegano sulle gambe
per parlare più da vicino con le
persone che chiedono maggiori
informazioni. Le danno e
salutano sempre, anche
nell’ipotesi in cui sia «andata
buca», con il sorriso sulla
bocca. «Sta andando bene»,
dicono alcuni missionari
entusiasti. I mazzi di volantini
perdono sempre più spessore.
Nelle scatole sotto il gazebo si
infilano tante mani a prenderne
altri. Ieri era il primo giorno
di missione, ancora si deve
rompere il ghiaccio. Nei
prossimi giorni sotto il sole ci
saranno vecchie e nuove facce.
Alcune di queste diventeranno
familiari. «Nel 2003 a Ortona –
racconta Marco – al terzo giorno
la gente cominciava a salutarmi,
non me lo sarei proprio
aspettato». Con ieri siamo solo
al primo giorno di missione. Un
dialogo, specialmente quello sui
valori fondamentali della nostra
esistenza, ha sempre bisogno di
tempo, pazienza ed entusiasmo. A
questi ragazzi non sembra
mancare proprio nessuna di
queste tre variabili.
IL PROGRAMMA
Quei «faccia a faccia» con
Castellani, Bregantini e don
Benzi In missione, ma non da
soli.Anche alcuni vescovi,
infatti, nei sette giorni
dell’iniziativa della Gioventù
francescana saranno presenti a
Livorno. Dopo l’arrivo dei
partecipanti mercoledì scorso,
giovedì è stato subito monsignor
Paolo Giulietti, direttore del
Servizio nazionale della
pastorale giovanile della Cei a
ricordare il centro della
missione, presiedendo
l’adorazione eucaristica
mattutina. Nella stessa serata
la Messa presieduta
dall’arcivescovo di Lucca, Italo
Castellani, che ha dato ai
giovani il benvenuto della
Chiesa locale. Ieri è stato poi
l’arcivescovo di Pisa Alessandro
Plotti a presiedere l’adorazione
eucaristica del mattino mentre
la sera, a Viareggio, in piazza
Regina Margherita, lo spettacolo
«live» del cantautore Francesco
Sportelli e dei «Cometha».
Domani sarà il vescovo di Locri
- Gerace, Giancarlo Bregantini a
presiedere l’adorazione
eucaristica, per poi partecipare
la mattina dopo a un momento di
confronto e di verifica sulla
missione. Il 21 agosto sarà
presente don Oreste Benzi con la
sua testimonianza. Infine,
martedì 22, la Missione
terminerà con la celebrazione
eucaristica conclusiva
presieduta dall’assistente
nazionale della Gifra, fra’
Giuseppe Iandiorio.
«TRA I GIOVANI A
TRECENTOSESSANTAGRADI»
Il presidente della Gifra
Giovanni Turiano: «Non andremo
solo nei luoghi del divertimento
ma anche in quelli del disagio e
della povertà»
DI MASSIMILIANO PADULA
Un gesto che sta diventando
ormai una piccola tradizione.
Quella che si svolge in questi
giorni sulla riviera versiliana
è infatti la terza edizione
della «Missione giovani». Uno
dei tanti frutti del Giubileo
del 2000 quando, nella splendida
notte di Tor Vergata, Giovanni
Paolo II invitò i giovani «ad
incendiare il mondo con il fuoco
dell’amore». I ragazzi della
Gifra, sull’esempio di Francesco
d’Assisi, hanno risposto con
gioia e semplicità: l’anno dopo
si sono ritrovati a Monopoli in
Puglia per la prima esperienza
sulle spiagge. Nel 2003 è stata
la volta di Ortona in Abruzzo e,
quest’estate, è la celebre
località in provincia di Lucca
ad ospitare la terza edizione.
Una settimana di testimonianza,
preghiera e festa con un solo
obiettivo: portare la Parola di
Gesù ai giovani, andandoli a
cercare anche nei loro luoghi di
vacanza. A Viareggio la giornata
inizia presto: la mattina la
celebrazione eucaristica alle
10; poi i 400 missionari
provenienti da tutta Italia,
sono in spiaggia fino al
pomeriggio inoltrato ad
annunciare Cristo ai giovani.
«Con un duplice obiettivo –
spiega Giovanni Turiano,
presidente nazionale della Gifra
–: incontrare i giovani che sono
in vacanza, ma anche esplorare i
luoghi del disagio e della
povertà come il carcere di Lucca
e le comunità di recupero del
Ceis. Per dare – aggiunge
Turiano – l’opportunità di
conoscere Gesù soprattutto a chi
non lo ha mai conosciuto». La
notte è il momento più intenso
della giornata: incontri
comunitari e individuali
animeranno i pub e le discoteche
versiliane mentre le piazze
accoglieranno le varie serate di
incontro e confronto con
autorevoli interlocutori del
mondo giovanile. Alla fine della
missione forse saranno tutti un
po’ più stanchi. Ma si
saluteranno con un arrivederci:
quello verso la Gmg di Sidney
2008. In fondo il mare ci sarà
anche lì.
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19 ago
2006
korazym.org |
VIAREGGIO, IL PRIMO GIORNO DI
MISSIONE
di Marco Bennici/ 19/08/2006
Dopo la preparazione spirituale
dei missionari, l'esperienza in
spiaggia entra nel vivo. Ieri
mattina, la messa
dell'arcivescovo, mons.
Alessandro Plotti. A seguire, il
lavoro più importante per 350
giovani di tutta Italia.
VIAREGGIO (Lucca), venerdì 18
agosto – La missione della
Gioventù Francescana (GiFra
minori) nazionale sulle spiagge
della Versilia è iniziata. Dopo
una Messa celebrata in mattinata
dall’Arcivescovo di Pisa
Alessandro Plotti è partita
ufficialmente l’avventura di
questi 350 ‘missionari’. Tra le
panche della Chiesa di Sant’Antonio
il colpo d’occhio permetteva di
distinguere chiaramente i
missionari gifrini tutti in
maglia celeste da altre decine
di fedeli che stavano
partecipando all’Eucarestia. I
ragazzi durante la celebrazione
cantano alzando le mani,
inarcano le braccia quasi a
volersi riscaldare per
affrontare le prossime giornate
di missione, sorridono e si
abbracciano. Hanno fresco il
significato di quello che stanno
per fare. Hanno chiaro il senso
di poter portare Cristo solo
restando tutti uniti.
Al termine della Messa un
momento di adorazione
eucaristica. Il silenzio dei
giovani in preghiera era
interrotto solo dalla voce che
chiamava le varie equipe di
spiaggia per partire. I ragazzi
di alzano dai loro posti,
geneflettono di fronte al
Santissimo esposto ed
ordinatamente escono per
raggiungere i pullman che li
accompagneranno sul mare. Solo
quelli che saranno in missione
sui bagni della passeggiata
vanno a piedi fino a
destinazione.
Ogni equipe di spiaggia ha il
proprio gazebo. Sotto di essi
gli zaini e le scatole dei
volantini da distribuire ai
bagnanti. Alcuni volantini
attaccati sui quattro lati di
queste ‘tende di servizi’
richiamano l’attenzione dei
passanti. Colpiscono i colori e
lo slogan di questi fogli.
‘Datti un’opportunità’, il
titolo della missione. Ed è
proprio di un’opportunità che
parlano i missionari avvicinando
alcune persone stese al sole.
“Noi in questi giorni siamo
qua”, dice ad alcuni ragazzi
Laura, “siamo sotto il gazebo
che vedete laggiù. Se vi facesse
piacere incontrarci, parlare
della Chiesa e di Dio veniteci a
trovare”. Segue l’invito alla
festa di stasera, un concerto
con Francesco Sportelli e i
Cometa. Sarà una festa, ma i
missionari non saranno lì solo
per divertirsi. La
raccomandazione di Giovanni
Turiano, presidente nazionale
della GiFra, è quella di
cogliere l’opportunità di questi
momenti organizzati in piazza
per incontrare gente. Per
raccontare loro un mondo che
forse per molti è sconosciuto
oppure letto secondo una serie
di pregiudizi che tutti questi
missionari vorrebbero sfatare.
La spiaggia ha le sue regole.
Per alcuni d’estate diventa
un’estensione dei propri
domicili privati. Dopo pranzo
allora si abbassa il volume
dell’annuncio. La testimonianza
si fa silenziosa, discreta, ma
comunque vigile. Verso
mezzogiorno l’ingresso dei
missionari invece è fantasioso,
movimentato, colorito. Entrano
al ritmo delle canzoni che
caratterizzano i loro incontri e
le loro fraternità durante
l’anno. Che sia un convento o il
cielo aperto delle spiagge
d’estate non importa. L’annuncio
è sempre quello. Qualcuno alza
la testa guardando di sbieco
questi piedi che danzano sulla
sabbia bollente. Altri mormorano
qualcosa sottovoce e riabbassano
la testa. Non mancano i sorrisi.
Tanti, sinceri, luminosi.
Finalmente un po’ di allegria.
Sotto il sole ci si annoia
facilmente.
Dopo un panino all’ombra dei
gazebo bianchi, i ragazzi a
coppie prendono un mazzo di
volantini con il programma di
questi giorni. Nel rispetto
della pennichella quotidiana,
vanno a presentarsi ai giovani
che trovano svegli. Raccontano
di sè, della Gioventù
Francescana. Si soffermano sul
perché hanno scelto di dedicare
alcuni giorni delle loro estati
a questa forma di annuncio.
Alcuni si piegano sulle gambe
per parlare più da vicino con le
persone che chiedono maggiori
informazioni. Le danno e
salutano sempre, anche
nell’ipotesi in cui sia ‘andata
buca’, con il sorriso sulla
bocca.
“Sta andando bene”, dicono
alcuni missionari entusiasti. I
mazzi di volantini perdono
sempre più spessore. Nelle
scatole sotto il gazebo si
infilano tante mani a prenderne
altri. E’ il primo giorno di
missione, ancora si deve rompere
il ghiaccio. Nei prossimi giorni
sotto il sole ci saranno vecchie
e nuove facce. Alcune di queste
diventeranno familiari. “Ad
Ortona”, dice Marco, “al terzo
giorno, la gente cominciava a
salutarmi, non me lo sarei
proprio aspettato”. Siamo al
primo giorno di missione. Un
dialogo, specialmente quello sui
valori fondamentali della nostra
esistenza, ha sempre bisogno di
tempo, pazienza ed entusiasmo. A
questi ragazzi non sembra
mancare proprio nessuna di
queste tre variabili.
Fonte: AVVENIRE
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16 ago
2006
korazym.org |
A VIAREGGIO, L'ONDA BUONA DELLA
MISSIONE
Tanti gadget a servizio
dell’annuncio
Stamani le
strade della riviera versiliana
erano stranamente calme. Manca
ancora un giorno all’inizio
della Missione sulle spiagge di
Viareggio. Oggi arrivano i ‘missionari’.
Un viaggio nell'attesa, alla
scoperta dei gadget
dell'annuncio.
VIAREGGIO (Lucca)
– Stamani le strade della
riviera versiliana erano
stranamente calme. Manca ancora
un giorno all’inizio della
Missione sulle spiagge di
Viareggio. Oggi arrivano i ‘missionari’.
I volontari arrivati due giorni
in anticipo rispetto alla start
ufficiale stanno sistemando le
ultime cose per i prossimi
giorni. Sono stati spacchettati
i primi pacchi. Magliette di
vari colori, zaini, vademecum
per i missionari, volantini e
vangeli. Questo l’armamentario
del missionario Gifra.
Sono due le magliette per la
missione. Una da usare sulle
spiagge ed una per le serate. Lo
slogan di entrambe è ‘Annuncia
la Parola’. Colori sgargianti
per la mattina e il pomeriggio.
Nero scuro per la sera. C’è
anche una polo con logo per la
Messa del mandato e per la
serata di sabato nei pub e nelle
discoteche. Saranno 350 i
giovani che indosseranno queste
maglie. 350 volontari al
servizio dell’annuncio della
Parola. Se si prendessero tutti
per mano a cominciare dalla
Darsena probabilmente
riuscirebbero in una sola
interminabile gincana a toccare
l’altro capo della passeggiata
viareggina.
Lo zainetto e la maglietta dei
giovani missionari.
Ci sono poi anche i lacci
portachiave, quelli che
solitamente raclemizzano marchi
di spessore internazionale. Qui
‘raclemizzano’ la Gifra, il
gruppo dei giovani che hanno
scelto di muovere i loro passi
sulle orme di Francesco.
Il kit del ‘missionario non
finisce qui. C’è uno zainetto,
un pass per accedere ai luoghi
di alloggio e di annuncio. Ci
sono poi manifesti, volantini,
vademecum con il programma di
ogni giorno e i testi della
liturgia. Per tutti un libretto
dei canti. In ogni zaino non
mancheranno alcune copie di
vangelo. Nel vademecum si
raccomanda di donarlo a qualche
giovane con il quale si sia
avuto un incontro speciale.
Già ieri lo staff dei volontari
ha cominciato a tappezzare il
lungomare viareggino di
manifesti. Estremamente colorati
annunciano alla cittadinanza gli
appuntamenti più importanti di
questi giorni. Venerdì sera il
concerto con Francesco Sportelli
e i Cometa. Domenica
l’adorazione eucaristica con
monsignor Giancarlo Bregantini,
vescovo di Locri-Gerace. Lunedì
la serata finale con don Oreste
Benzi. Sono state ‘prese
d’assalto’ cabine telefoniche,
edicole chiuse, cassette
postali, vetrine di bar e
negozi, pensiline degli autobus.
Tra poche ore cominceranno ad
affluire davanti al convento
francescano di Sant’Antonio i
primi pullmann. I volontari
accompagneranno i ragazzi ai
loro alloggi. Poi appuntamento
stasera in piazza Sant’Antonio
per un momento di fraternità.

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15 ago
2006
korazym.org |
GLI ULTIMI PREPARATIVI.
DOMANI INIZIA LA MISSIONE GIFRA
A VIAREGIO
di Marco Bennici
Sono arrivati ieri i giovani
delle fraternità francescane
toscane. Gli altri ‘gifrini’
sono attesi per domani quando
avrà inizio ufficialmente la
terza missione nazionale della
Gioventù Francescana. Preghiera,
festa e testimonianze.
VIAREGGIO (Lucca) - Sono
arrivati ieri i giovani delle
fraternità francescane toscane.
Gli altri ‘gifrini’ sono attesi
per domani quando avrà inizio
ufficialmente la terza missione
nazionale della Gioventù
Francescana. “Datti
un’opportunità”, questo lo
slogan della Missione Nazionale
a Viareggio. Dal 16 al 22 Agosto
circa 500 giovani provenienti da
tutta Italia porteranno sulle
spiagge il messaggio cristiano.
E’ il terzo appuntamento di
questo genere dopo Monopoli (BA)
2001 e Ortona (CH) 2003. Si
stanno sistemando le ultime cose
sui bagni e nei pub. Gli ultimi
ritocchi anche agli alloggi.
Molti ‘missionari’ saranno
ospitati in famiglia. Chi non
avrà una ‘casa’ avrà scuole o
palestre ad accoglierli. Le
braccia più accoglienti saranno
comunque quelle della gente di
Viareggio.
I momenti fondamentali della
Missione saranno 4: la prima
serata di festa con Francesco
Sportelli e i Cometa. I
‘missionari’ invitaranno i
giovani a gioire e far festa
insieme a loro; la "nottata" di
evangelizzazione nei locali
frequentati dai giovani (pub,
discoteche, altro) dove varie
équipe porteranno col proprio
stile "giovane" l'annuncio
dell'amore di Gesù per tutti; la
terza serata sarà "cuore a
cuore" con Gesù, aiutati dalla
sapiente guida di Mons.
Giancarlo Bregantini, coraggioso
Vescovo di Locri; infine la
serata conclusiva di festa e
testimonianze, con la presenza
straordinaria di Don Oreste
Benzi e altri testimoni.
La missione si caratterizza non
solo per l'annuncio ai giovani,
ma anche per la presenza e la
condivisioni con le realtà di
povertà presenti nel territorio.
E' una piacevole consuetudine la
presenza della Gifra in carcere,
accompagnati da Fra Beppe Prioli.
Quest'anno i missionari saranno
presenti al carcere di Lucca.
Una novità di quest'anno, oltre
le già collaudate équipes
mobili, sarà quella della équipe
della preghiera che accompagnerà
l'attività dei missionari
attraverso l'adorazione e la
presenza orante. Per maggiori
informazioni
www.giframinori.org.
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6 ago
2006
viareggiok.it |
MISSIONE NAZIONALE AI GIOVANI
Datti un'opportunità è questo lo
slogan della Missione Nazionale
ai Giovani che la Gioventù
Francescana d'Italia -
Assistenza Frati Minori-
organizza a Viareggio dal 16 al
22 agosto.....
Circa 500 giovani proveniente da
tutta Italia per una settimana
porteranno sulle spiagge della
cittadina toscana il messaggio
cristiano, con lo stile
francescano di pace, fraternità
e gioia. E' il terzo
appuntamento di questo genere,
dopo le positive esperienze di
Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona
(CH) nel 2003.
I momenti fondamentali della
Missione saranno quattro:
la prima serata di festa Venerdì
18 con Francesco Sportelli e i
Cometha dove il nostro compito
sarà quello di invitare i
giovani a gioire e far festa
insieme a noi;
la "nottata" di evangelizzazione
sabato 19 nei locali frequentati
dai giovani (pub, discoteche,
altro) dove, divisi per équipes,
ciascun missionario porterà con
il proprio stile "giovane"
l'annuncio dell'amore di Gesù
per tutti ;
la terza serata domenica 20 sarà
"Cuore a Cuore" con Gesù,
aiutati dalla sapiente guida di
Mons. Giancarlo Bregantini,
coraggioso Vescovo di Locri;
infine la serata conclusiva di
festa e testimonianze, lunedì
21, con la presenza
straordinaria di Don Oreste
Benzi ed altri testimoni.
La Missione si caratterizza non
solo per l'annuncio ai giovani,
ma anche per la presenza e la
condivisione con le realtà di
povertà presenti nel territorio.
E' una piacevole consuetudine la
presenza della Gi fra in
carcere, accompagnati da fr.
Beppe Prioli. Anche quest'anno
saremo presenti al carcere di
Lucca. Una novità di quest'anno,
oltre le già collaudate équipes
mobili che durante la Missione
si sposteranno nei dintorni di
Viareggio, sarà quella della
équipe della preghiera che
accompagnerà l'attività dei
misionari attraverso
l'adorazione e la presenza
orante.
Per maggiori informazioni e per
vivere "in diretta" questo
importante appuntamento si può
visitare il sito nazionale
www.giframinori.org o inviare
una mail a segreteria@giframinori.it
oppure un sms al numero
347-1675481.

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6
ago 2006
viareggino.it |
MISSIONE DEI GIOVANI DELLA
GIOVENTU' FRANCESCANA
Dal 16 al 22 Agosto circa 400
giovani invaderanno le spiaggie
e i locali di Viareggio.
Si tratta di una Missione “ai
giovani, fatta da giovani”. E’
un’intuizione nata con
l'esperienza del Giubileo dei
Giovani, quando a Tor Vergata il
Papa Giovanni Paolo II invitò i
giovani ad “incendiare il mondo
con il fuoco dell'Amore”. Da
quell’invito è scaturita la
risposta di annuncio della
Parola agli altri coetanei nei
luoghi che abitualmente
frequentano: luoghi del turismo
spiagge), della notte (pub,
discoteche), nelle piazze, nei
bar. Utilizzando i mezzi più
semplici: l'incontro personale,
la musica, la gioia contagiosa,
la preghiera, ecc.
“Datti un’opportunità” è lo
slogan che accompagnerà i
giovani durante i giorni della
Missione. Annunciare
l'esperienza dell'incontro con
Cristo è un'opportunità per i
giovani missionari. Al tempo
stesso, ricevere un annuncio è
un'opportunità per coloro che
non hanno mai avuto l'occasione
di conoscere Gesù.

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6
ago 2006
La repubblica |
Cinquecento giovani Toscani in
"missione" sul litorale di
Viareggio
IN SPIAGGIA A DIFFONDERE LA FEDE
Parleranno ai bagnanti e li
coinvolgeranno in canti di
gruppo con chitarra
di Duccio Tosti
La Gioventù Francescana (Gifra)
in missione sulle spiagge di
Viareggio. Dal 16 al 22 agosto
500 volontari, fra i 20 e i 30
anni, con l' aiuto di frati e
suore si muoveranno fra bagni e
spiagge libere con l' obiettivo
di raccontare ai giovani la loro
esperienza di fede nell' ambito
dell'iniziativa "Datti un'
opportunità". "Non vogliamo fare
proselitismo, - spiega il
Presidente nazionale di Gifra
Giovanni Turiano - vogliamo
stimolare una discussione sui
temi della spiritualità". Sono
circa 40 i toscani impegnati,
vengono dalle sedi di Firenze,
Pisa, Pistoia, Sinalunga (Si) e
S. Romano (Pi). "Ci divideremo
in gruppi di 15, 20 persone, -
racconta Serena Grazzini,
Presidente regionale Gifra - e
faremo anche animazione come
canti con la chitarra e tornei
di beach volley". "Viareggio è
un luogo di vacanza, dove la
gente cerca riposo e relax, per
cui dovremo stare molto attenti
ai metodi di comunicazione",
dice margherita, da otto anni a
Firenze. Durante il giorno la
"missione" avrà un carattere
molto rilassato, in attesa degli
appuntamenti serali ai quali,
tramite il volantinaggio,
saranno invitate le persone
incontrate: il concerto con
Francesco Sportelli e i Cometha,
una serata nei locali della
Versilia, un incontro con il
vescovo di Locri monsignor
Giancarlo Bregantini e l'ultima
serata in compagnia di don
Oreste Benzi. "Più che dare
risposte - afferma Guglielmo di
Sinalunga - dobbiamo suscitare
domande sui perché della vita.
Vogliamo ascoltare più che
dire". Ma la Toscana è famosa
come la regione meno religiosa
d'Italia. "Sappiamo di essere in
una terra molto anticlericale -
continua Grazziini - Dobbiamo
far capire a tutti che anche a
noi piace divertirci e andare in
discoteca. Ma dobbiamo
trasmettere il nostro incontro
con Dio".

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3 ago
2006
passineldeserto |
I
FRANCESCANI SCENDONO... IN
SPIAGGIA
Avevo già parlato in un
precedente mio post di una
iniziativa di un prete di
Pescara, che, insieme ad un
gruppo di giovani "nuovi
apostoli", aveva deciso di
frequentare in modo
"particolare" le spiagge delle
marche. Non scorrazzando qua e
là per i locali notturni a bere
e divertirsi, ma proponendo una
"nuova evangelizzazione",
attraverso alcune proposte forti
per "riportare Cristo ai
giovani".
Vengo oggi a conoscere una
iniziativa simile, questa volta
proposta dai giovani della GIFRA
(gioventù francescana). [...]
Ma parliamo di questa
iniziativa.
L'iniziativa si chiama: "Datti
un'opportunità". E' questo il
tema scelto per la Missione...perchè
di una vera e propria missione
si parla. Si tratta del terzo
appuntamento di questo genere,
dopo le positive esperienze di
Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona
(CH) nel 2003. Il tema della
Missione è un invito a non
perdere questa nuova occasione
di fraternità e di annuncio
offerta a tutti coloro che
parteciperanno attivamente alla
missione. Nello stesso tempo è
un invito a tutti coloro che
saranno avvicinati dai
missionari a lasciarsi stimolare
e incuriosire dalla Parola di
Dio che sarà portata come
messaggio e augurio.
I momenti fondamentali della
Missione, evidenziati dal
programma, saranno quattro: la
prima serata di festa con
Francesco Sportelli e i Cometha
dove il compito dei giovani
missionari sarà quello di
invitare i giovani a gioire e
far festa insieme a loro; la
"nottata" di evangelizzazione
nei locali frequentati dai
giovani (pub, discoteche, altro)
dove, divisi per équipe, ciascun
missionario porterà col proprio
stile "giovane" l'annuncio
dell'amore di Gesù per tutti; la
terza serata sarà "cuore a
cuore" con Gesù, aiutati dalla
sapiente guida di mons.
Giancarlo Bregantini, coraggioso
vescovo di Locri; infine la
serata conclusiva di festa e
testimonianze, con la presenza
straordinaria di don Oreste
Benzi e altri testimoni.
La missione si caratterizzerà
non solo per l'annuncio ai
giovani, ma anche per la
conoscenza delle tante povertà
del territorio.
I giovani della Gifra saranno
infatti presenti al carcere di
Lucca e nelle comunità del CeIS
di Lucca, accompagnati da fra
Beppe Prioli, ofm, Coordinatore
del volontariato penitenziario
in Veneto.
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3 ago
2006
korazym.org |
MISSIONI DI SPIAGGIA
LA
GIFRA SI PREPARA AD EVANGELIZZARE LA
VERSILIA
di Loris Lauretano
Circa 500 giovani dalla Gioventù
francescana s’impegneranno dal 16 al
22 agosto nella missione "Datti
un’opportunità" sulle spiagge della
Versilia. Non solo annuncio ai
giovani, ma condivisione con le
realtà di povertà presenti nel
territorio.
Estate 2006, tornano le missioni di
spiaggia promosse da comunità e
centri di pastorale. Circa 500
giovani dalla Gioventù francescana
s’impegneranno dal 16 al 22 agosto
nella missione "Datti
un’opportunità" sulle spiagge della
Versilia. Non solo annuncio ai
giovani, ma condivisione con le
realtà di povertà presenti nel
territorio. Accompagnati da alcuni
frati francescani e da alcune
religiose, i giovani della Gifra
trascorreranno
il
pomeriggio
sulle
spiagge
per
annunciare
il
Vangelo
a chi è
in
vacanza.
Organizzata
dal
Centro
Nazionale
della
Gioventù
Francescana
Assistenza
Frati Minori
d'Italia, la missione avrà come
scenario anche le piazze e i locali
della città, dove verranno messi in
scena numerosi spettacoli musicali e
alcuni ragazzi offriranno la loro
testimonianza. Tutti gli incontri
inizieranno con la celebrazione
della Santa Messa e si concluderanno
con un’adorazione eucaristica
all’aperto. Inoltre, un gruppo di
giovani porterà l’annuncio di Cristo
tra i carcerati di Lucca e in alcune
strutture di accoglienza per i più
poveri. Nel corso del primo giorno
di missione, l’arcivescovo di Lucca,
mons. Italo Castellani, consegnerà
ai giovani il "mandato", che segnerà
l’inizio del loro operare, e li
inviterà a riflettere
sull’importanza del Vangelo nella
vita quotidiana.
Datti un'opportunità: è questo il
tema scelto per la Missione. Si
tratta del terzo appuntamento di
questo genere, dopo le positive
esperienze di Monopoli (BA) nel 2001
e Ortona (CH) nel 2003. Il tema
della Missione è un invito a non
perdere questa nuova occasione di
fraternità e di annuncio offerta a
tutti coloro che parteciperanno
attivamente alla missione. Nello
stesso tempo è un invito a tutti
coloro che saranno avvicinati dai
missionari a lasciarsi stimolare e
incuriosire dalla Parola di Dio che
sarà portata come messaggio e
augurio.
I momenti fondamentali della
Missione, evidenziati dal programma,
saranno quattro: la prima serata di
festa con Francesco Sportelli e i
Cometha dove il compito dei giovani
missionari sarà quello di invitare i
giovani a gioire e far festa insieme
a loro; la "nottata" di
evangelizzazione nei locali
frequentati dai giovani (pub,
discoteche, altro) dove, divisi per
équipe, ciascun missionario porterà
col proprio stile "giovane"
l'annuncio dell'amore di Gesù per
tutti; la terza serata sarà "cuore a
cuore" con Gesù, aiutati dalla
sapiente guida di mons. Giancarlo
Bregantini, coraggioso vescovo di
Locri; infine la serata conclusiva
di festa e testimonianze, con la
presenza straordinaria di don Oreste
Benzi e altri testimoni.
La missione si caratterizza non solo
per l'annuncio ai giovani, ma anche
per la conoscenza delle tante
povertà del territorio. Anche
quest'anno i giovani della Gifra
saranno presenti al carcere di Lucca
e nelle comunità del CeIS di Lucca,
accompagnati da fra Beppe Prioli,
ofm, Coordinatore del volontariato
penitenziario in Veneto. Inoltre, si
sta valutando la possibilità di
altre presenze in luoghi di povertà.
Una novità di quest'anno, oltre le
già collaudate équipes mobili, sarà
quella della équipe della preghiera
che accompagnerà l'attività dei
missionari attraverso l'adorazione e
la presenza orante.
Per vivere in pienezza questo evento
di annuncio occorre sicuramente una
giusta preparazione. Pertanto la
Commissione per la Formazione ha
predisposto un itinerario personale
per il giovane missionario
sull’opportunità dell’annuncio, alla
luce del messaggio biblico contenuto
nella Seconda Lettera a Timoteo (2
Tm 4,1-5), che vi verrà consegnato
nei giorni prima dell'inizio della
Missione dal Centro regionale di
appartenenza in modo di favorire la
preparazione personale. Inoltre, le
fraternità regionali sono stati
invitati ad un incontro di
preparazione con i partecipanti alla
missione nei mesi di giugno o
luglio.
Alle Fraternità toscane sono stati
affidati tutti gli aspetti
riguardanti la logistica. Si stanno
ancora sistemando con il patrocinio
della Provincia di Lucca e del
Comune di Viareggio le ultime cose
per l’accoglienza nelle famiglie e
nelle strutture pubbliche dei
missionari e si stanno ancora
raccogliendo le ultime adesioni da
parte dei bagni e dei pub in cui i
missionari andranno a portare il
loro "annuncio". Il Convento Sant’Antonio
di Viareggio servirà da base
logistica per le varie necessità di
carattere organizzativo. I Bagni
della darsena hanno da subito
dimostrato un’estrema disponibilità
nei confronti dell’iniziativa. La
missione si costruisce anche nella
costruzione di un dialogo con le
varie strutture ricettive che
accoglieranno i gifrini e la loro
esperienza di annuncio. Buona anche
la reazione delle istituzioni nei
confronti della "barca della
missione" che approderà per questi
giorni a Viareggio. Serena Grazzini,
presidente regionale del Consiglio
Gifra, confessa però che finché si
tratta di parole è una cosa, ma
quando incominciano ad essere
necessari i fatti qualcuno nasconde
le mani dietro la schiena. La
Missione si regge però sul
contributo e il lavoro di tutti. La
sua buona riuscita sarà frutto
dell'azione dello Spirito Santo e
della volontà di ciascuno dei
giovani missionari. Pertanto ognuno,
secondo le sue possibilità, viene
invitato a collaborare
all'organizzazione.
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26 lug
2006
giovani.org |
LA
GIOVENTU' FRANCESCANA IN MISSIONE IN
VERSILIA
DATTI
UN'OPPORTUNITA'
"Datti un'opportunità": è questo lo
slogan della Missione Nazionale ai
Giovani che la Gioventù Francescana
d'Italia - Assistenza Frati Minori
organizza a Viareggio dal 16 al 22
agosto. Circa 500 giovani
provenienti da tutta Italia per una
settimana porteranno sulle spiagge
della cittadina toscana il messaggio
cristiano, con lo stile francescano
di pace, fraternità e gioia. E' il
terzo appuntamento di questo genere,
dopo le positive esperienze di
Monopoli (BA) nel 2001 e Ortona (CH)
nel 2003 I momenti fondamentali
della Missione saranno 4: la prima
serata di festa venerdì 18 con
Francesco Sportelli e i Cometha dove
il nostro compito sarà quello di
invitare i giovani a gioire e far
festa insieme a noi; la "nottata" di
evangelizzazione sabato 19 nei
locali frequentati dai giovani (pub,
discoteche, altro) dove, divisi per
équipe, ciascun missionario porterà
col proprio stile "giovane"
l'annuncio dell'amore di Gesù per
tutti; la terza serata domenica 20
sarà "cuore a cuore" con Gesù,
aiutati dalla sapiente guida di
Mons. Giancarlo Bregantini,
coraggioso Vescovo di Locri; infine
la serata conclusiva di festa e
testimonianze, lunedì 21, con la
presenza straordinaria di Don Oreste
Benzi e altri testimoni. La missione
si caratterizza non solo per
l'annuncio ai giovani, ma anche per
la presenza e la condivisioni con le
realtà di povertà presenti nel
territorio. E' una piacevole
consuetudine la presenza della Gifra
in carcere, accompagnati da Fra
Beppe Prioli. Anche quest'anno
saremo presenti al carcere di Lucca.
Stiamo inoltre valutando la
possibilità di altre presenze in
luoghi di povertà. Una novità di
quest'anno, oltre le già collaudate
équipes mobili, che durante la
Missione si sposteranno nei dintorni
di Viareggio, sarà quella della
équipe della preghiera che
accompagnerà l'attività dei
missionari attraverso l'adorazione e
la presenza orante. Per maggiori
informazioni si può visitare il sito
nazionale www.giframinori.org o
inviare una e-mail a
segreteria@giframinori.it

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26 giu
2006
toscanaoggi.it |
LA
GIOVENTU' FRANCESCANA IN MISSIONE IN
VERSILIA
DAL N. 25 DEL 2 LUGLIO 2006
di
Marco Bennici
La
macchina organizzativa della nuova
missione della Gioventù Francescana
(Gi.Fra.) sulla spiagge italiane è
in moto da tempo. A tre anni di
distanza dalla Missione nazionale di
Ortona sull’Adriatico, stavolta
saranno le spiagge della Versilia la
«terra di missione» dei gifrini. Dal
16 al 22 agosto le date di questo
nuovo appuntamento con la
testimonianza vissuta nelle piazze e
sotto gli ombrelloni. Un calendario
ricco di appuntamenti che terranno
per giorni accese le luci della
speranza in Versilia. Dovrebbero
essere circa cinquecento i ragazzi
coinvolti. Ad accompagnarli frati e
suore.
La scelta stavolta è caduta su
Viareggio e sulla Toscana. Alle
fraternità toscane sono stati
affidati tutti gli aspetti
riguardanti la logistica. Si stanno
ancora sistemando con il patrocinio
della Provincia di Lucca e del
Comune di Viareggio le ultime cose
per l’accoglienza nelle famiglie e
nelle strutture pubbliche dei
missionari e si stanno ancora
raccogliendo le ultime adesioni da
parte dei bagni e dei pub in cui i
missionari andranno a portare il
loro «annuncio». Il Convento Sant’Antonio
di Viareggio servirà da base
logistica per le varie necessità di
carattere organizzativo.
Il tema della missione «Datti
un’opportunità» è un invito a non
perdere questa nuova occasione di
fraternità e di annuncio offerta a
tutti coloro che parteciperanno
attivamente alla missione. Nello
stesso tempo è un invito a tutti
coloro che saranno avvicinati dai
missionari a lasciarsi stimolare e
incuriosire dalla Parola di Dio che
i missionari offriranno come
messaggio e augurio. Un annuncio che
non trascurerà le piazze viareggine.
I missionari dopo il pomeriggio
passato sulle spiagge andranno nelle
piazze e nei locali a portare la
loro esperienza di fede animando le
serate con musica, balli,
testimonianze e un’ adorazione
eucaristica a cielo aperto. La
missione non è solo annuncio ai
giovani. Non vengono mai trascurati
i luoghi di povertà presenti sul
territorio. È consuetudine la
presenza della Gifra in carcere.
Quest’anno un gruppo di missionari
opererà al carcere di Lucca e in
altri luoghi di povertà.
Molta attenzione viene prestata alla
formazione dei missionari. La
Commissione per la Formazione del
Consiglio nazionale della Gifra sta
preparando un itinerario personale
per il giovane missionario. Il tema
è quello dell’opportunità
dell’annuncio. Il «vademecum» sarà
recapitato a casa di ogni giovane
missionario nel mese di luglio per
favorire la sua preparazione
personale. Le fraternità regionali
inoltre sono state invitate ad
organizzare un incontro di
preparazione con i partecipanti alla
missione. Alla formazione sarà
dedicato anche il primo giorno della
missione. I missionari si
prenderanno una giornata intera di
riflessione, organizzandosi in
equipe per il lavoro dei giorni
successivi. Monsignor Italo
Castellani, Arcivescovo di Lucca, al
termine della giornata affiderà ai
missionari il «mandato». Il Vangelo
e l’Eucarestia saranno al centro
ovviamente anche di tutte le altre
giornate. Ogni mattina prima di
«uscire» sulle spiagge sarà
celebrata per i missionari la Messa
e ci sarà un momento di adorazione
eucaristica.
I bagni della darsena hanno da
subito dimostrato un’estrema
disponibilità nei confronti
dell’iniziativa. La missione si
costruisce anche nella costruzione
di un dialogo con le varie strutture
ricettive che accoglieranno i
gifrini e la loro esperienza di
annuncio. Buona anche la reazione
delle istituzioni nei confronti
della «barca della missione» che
approderà per questi giorni a
Viareggio. Serena Grazzini,
presidente regionale del Consiglio
Gifra, confessa però che finchè si
tratta di parole è una cosa, ma
quando incominciano ad essere
necessari i fatti qualcuno nasconde
le mani dietro la schiena. Ancora di
concreto c’è poco o niente. E manca
appena un mese e mezzo.
Una corsa contro il tempo insomma.
«Come tutte le altre volte», ci
confida Serena. Le fraternità
toscane sono state incaricate di
organizzare tutti gli aspetti
riguardanti la logistica. Un bel da
fare, ma alla fine è esperienza
comune di tutti coloro che si
buttano dell’organizzazione di
queste esperienze di vita evangelica
che tutto «casualmente» torni a
pennello. È questo entusiasmo che
regge le macchine organizzative di
questo tipo. Una missione come una
piccola GMG. Le «basi chimiche» di
queste esperienze sono proprio le
stesse. Occasioni di vita e di
esperienza del Verbo eterno da
vivere sgranellando un Rosario lungo
la battigia o prima di un torneo di
beach volley. Un messaggio
universale da portare nei posti più
impensabili, fino agli scantinati
dei pub. I cristiani sanno amare e
divertirsi. Sanno leggere la storia
con gli occhi di che ci passa
attraverso per fecondarla con umiltà
e serenità. Come questi ragazzi,
come tutti coloro che orientano la
loro vita all’annuncio.

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26 giu
2006
nigrizia.it |
NIGRIZIA
MISSIONE GIOVANI: DATTI UN'OPPURTUNITA'
Il Centro
Nazionale della "Gioventù
Francescana d'Italia Assistita dai
Frati Minori" (Gi.Fra. minori) sta
organizzando per l'agosto prossimo a
Viareggio (LC) una Missione ai
giovani, fatta da giovani!
DATTI UN'OPPORTUNITA' è lo slogan
che accompagnerà durante i giorni
della Missione.
Parteciperanno a questa esperienza
circa 400-500 giovani provenienti da
tutta Italia accompagnati dai Frati
minori assistenti e da altri
religiosi francescani.
L'esperienza si qualifica anche con
una missione ai poveri e agli
ultimi. I nostri giovani missionari
insieme a Fr. Giuseppe Prioli, ofm
(Coordinatore del volontariato
penitenziario in Veneto), saranno
anche presenti nel Carcere di Lucca
e nelle comunità del CeIS di Lucca.

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22 giu
2006
agenzia fides |
EUROPA/ITALIA
La Gioventù
Francescana
d'Italia
sta
organizzando
per agosto
una missione
ai giovani,
fatta da
giovani
Roma
(Agenzia
Fides) -
Si
tratta
di una
Missione
“ai
giovani,
fatta da
giovani”.
E’
un’intuizione
nata con
l'esperienza
del
Giubileo
dei
Giovani,
quando a
Tor
Vergata
il Papa
Giovanni
Paolo II
invitò i
giovani
ad
“incendiare
il mondo
con il
fuoco
dell'Amore”.
Da
quell’invito
è
scaturita
la
risposta
di
annuncio
della
Parola
agli
altri
coetanei
nei
luoghi
che
abitualmente
frequentano:
luoghi
del
turismo
spiagge),
della
notte
(pub,
discoteche),
nelle
piazze,
nei bar.
Utilizzando
i mezzi
più
semplici:
l'incontro
personale,
la
musica,
la gioia
contagiosa,
la
preghiera,
ecc.
“Datti
un’opportunità”
è lo
slogan
che
accompagnerà
i
giovani
durante
i giorni
della
Missione.
Annunciare
l'esperienza
dell'incontro
con
Cristo è
un'opportunità
per i
giovani
missionari.
Al tempo
stesso,
ricevere
un
annuncio
è
un'opportunità
per
coloro
che non
hanno
mai
avuto
l'occasione
di
conoscere
Gesù.
Parteciperanno
a questa
esperienza
circa
400-500
giovani
provenienti
dalle
fraternità
di tutta
Italia
accompagnati
dai
Frati
assistenti
e da
altri
religiosi
francescani.
L’esperienza
si
qualifica
anche
con una
missione
ai
poveri e
agli
ultimi.
I
giovani
missionari
saranno
infatti
presenti
nel
Carcere
di Lucca
e nelle
comunità
del CEIS
di
Lucca.
(AP)(22/6/2006
Agenzia
Fides;
Righe:20;
Parole:208)

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