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20 feb
2007
Korazym.org |
DIPINGI LE PIAZZE DI PACE
PER UNA CITTADINANZA A MISURA
DELLA FAMIGLIA UMANA
di
Loris
Lauretano
"Dipingi le piazze di pace
2007" è l'iniziativa promossa
dai giovani francescani della
Gifra per far fruttificare in
ogni "piazza" e in ogni "città"
l’albero della "pace vera". I
particolari...
"Sentiamo tutta
l'urgenza di accogliere
l'appello del Santo Padre a
cambiare il nostro modo di vita.
Chiediamo con lui di eliminare
le cause strutturali delle
disfunzioni dell’economia
mondiale. Chiediamo un approccio
lungimirante ai problemi del
disarmo, di perseguire
nell'immediato la cancellazione
del debito dei Paesi più poveri,
che l'acqua sia sottratta alle
regole del mercato, sulla base
di un governo condiviso e
solidale dell'accesso ai beni
comuni fondamentali". Sono
alcune delle esortazioni
contenute nel documento -
impegno Per una cittadianza a
misura di famiglia umana
della Fraternità dell’Ordine
Francescano Secolare e della
Gioventù Francescana Minori
d’Italia, in occasione della
manifestazione - ormai alla
quinta edizione - Dipingi le
piazze di pace, con la quale
anche quest'anno fino alla
Quaresima, i giovani desiderano
testimoniare l’impegno per
sensibilizzare le Fraternità - e
insieme ad esse, i paesi, le
città, le istituzioni - ad
attivarsi per contribuire alla
riconciliazione e alla pace. Nel
quadro degli impegni prospettati
dal recente Convegno ecclesiale
nazionale e in particolar modo
ispirandosi al Messaggio del
Santo Padre per la Giornata
Mondiale della pace 2007 La
persona umana, cuore della pace,
il documento esprime la
convinzione che la causa della
pace non si può servire senza
porre al centro la persona umana
e la sua irripetibile dignità.
Solo rispettando la multiforme
"ecologia della pace" potrà
esserci speranza per il futuro
in una convivenza pacifica tra
tutti i popoli della terra. "La
nostra civiltà - si legge nel
documento - si trova in mezzo a
due problemi apparentemente
inconciliabili tra loro: la
salvaguardia del creato e
l'imperversare di leggi
economiche che sembrano
allontanare una condizione dove
ognuno abbia il necessario per
una esistenza dignitosa. Come
non pensare ai milioni di
persone che mancano di acqua,
cibo e tetto? Interi popoli che
mancano dei più elementari
diritti".
La Fraternità dell’Ordine
Francescano Secolare e della
Gioventù Francescana Minori
d’Italia invitano a ripensare
seriamente al problema della
pace rimettendo al centro la
persona umana e la sua
irripetibile dignità. In questo
senso il Documento-Appello
Per una cittadinanza a misura
della famiglia umana, che è
stato preparato per l’iniziativa
di quest’anno, vuole essere la
dichiarazione di impegno a
rispondere come francescani e
l’umile ma convinto annuncio di
una via per coltivare insieme
con tutti gli uomini di buona
volontà "l’albero della pace",
alimentando la speranza di un
futuro in cui sia resa possibile
una convivenza pacifica tra
tutti i popoli della terra.
"Come francescani - si conclude
- ci impegniamo per uno stile di
vita che, sostenendo il
passaggio da consumatore a
cittadino, possa offrirsi come
linea di condotta sociale perché
ad ogni uomo sia data la stessa
dignità".
Questo annuncio ha avuto come
speciale tempo di preparazione
il mese di gennaio e si sta
attuando attraverso la
condivisione di percorsi di
riflessione e di conversione con
gli ambiti ecclesiali e civili,
in questo mese di febbraio fino
all’inizio della quaresima.
Come negli anni passati,
Dipingi le piazze di pace
viene guidato dalla Fraternità
dell’Ordine Francescano Secolare
e della Gioventù Francescana
Minori d’Italia e svolto dalle
varie Fraternità locali con
l’aiuto e il coordinamento delle
rispettive Fraternità regionali,
attuando, secondo le possibilità
e la creatività, i seguenti
momenti:
- Preghiera: veglie, adorazioni,
o altre celebrazioni.
- Dibattiti, conferenze,
assemblee sul tema, marce della
pace, coinvolgendo anche altre
realtà presenti (membri della
Famiglia francescana,
associazioni, movimenti,
istituzioni, ecc.).
- Cineforum.
- Annuncio nelle scuole e nelle
università.
- Stand divulgativi in piazza
(dove viene consegnato il
Documento-Appello Per una
cittadinanza a misura della
famiglia umana della
Fraternità dell’Ordine
Francescano Secolare e della
Gioventù Francescana Minori
d’Italia per la manifestazione
Dipingi le piazze di pace
del 2007, il Messaggio del Santo
Padre per la Giornata Mondiale
della pace 2007 La persona
umana, cuore della pace e il
materiale illustrativo).
Come segno di sobrietà volto
alla conversione e alla
condivisione, la proposta del
Pugno di riso accompagna il
Dipingi le piazze di pace.
Il ricavato verrà destinato a
situazioni di soccorso nei
territori gemellati alle diocesi
o per progetti di accoglienza
nei territori.

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31 gen
2007
SIR Italia
n. 8 (1534 |
OFS E GIFRA:
DIPINGI LE PIAZZE DI PACE
di Mattia Bianchi
"Sentiamo tutta l'urgenza di
accogliere l'appello del Santo
Padre a cambiare il nostro modo
di vita.
Chiediamo con lui di eliminare
le cause strutturali delle
disfunzioni dell'economia
mondiale. Chiediamo un approccio
lungimirante ai problemi del
disarmo, di perseguire
nell'immediato la cancellazione
del debito dei Paesi più poveri,
che l'acqua sia sottratta alle
regole del mercato, sulla base
di un governo condiviso e
solidale dell'accesso ai beni
comuni fondamentali".
Sono alcune delle esortazioni
contenute nel documento -
impegno "Per una cittadianza a
misura di famiglia umana"
diffuso dalla Fraternità
nazionale dell 'ORDINE
FRANCESCANO SECOLARE e della
GIOVENTÙ FRANCESCANA (Ofs- Gifra),
in occasione della
manifestazione "Dipingi le
piazze di pace", che anche
quest'anno, fino alla Quaresima,
si sta attivando per
sensibilizzare Paesi, città e
istituzioni d'Italia verso la
pace.
"La nostra civiltà - si legge
nel documento che fa proprie le
tesi del Messaggio del Papa per
l'ultima Giornata mondiale della
pace - si trova in mezzo a due
problemi apparentemente
inconciliabili tra loro: la
salvaguardia del creato e
l'imperversare di leggi
economiche che sembrano
allontanare una condizione dove
ognuno abbia il necessario per
una esistenza dignitosa.
Come non pensare ai milioni di
persone che mancano di acqua,
cibo, e tetto? Interi popoli che
mancano dei più elementari
diritti". "Come francescani - si
conclude - ci impegniamo per uno
stile di vita che, sotenedo il
passaggio da consumatore a
cittadino, possa offrirsi come
liena di condotta sociale perché
ad ogni uomo sia data la stessa
dignità".
Info:
http://www.ofsitalia.net o
http://www.giframinori.org
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16 ago
2007
Korazym.org |
Dare dimensione al futuro.
Al via il Capitolo nazionale
della Gifra
di Marco Fabi/ 16/08/2007
Quattro giornate di
condivisione, festa e preghiera
per eleggere il nuovo Consiglio
nazionale della Gioventù
francescana. Inizia oggi ad
Albano Laziale, vicino Roma, il
Capitolo delle Stuoie della
Gifra dei Frati Minori.
Quattro giornate di
condivisione, festa e preghiera
per eleggere il nuovo Consiglio
nazionale della Gioventù
francescana. Inizia oggi ad
Albano Laziale, vicino Roma, il
Capitolo delle Stuoie della
Gifra dei Frati Minori,
iniziativa che vede coinvolti
giovani francescani di tutta
Italia. L'esperienza durerà fino
a mercoledì 22 e si articolerà
su quattro momenti, sul tema
"3D, Dando dimensione al
domani".
La prima sarà dedicata al “Focus
sui giovani”, attraverso due
appuntamenti distinti. In
mattinata mons Domenico Sigalini,
vescovo di Palestrina, darà
alcuni spunti per poter leggere
la realtà odierna del mondo
giovanile, per poi lasciare
spazio ad una tavola rotonda a
cui interverranno 4 ospiti. Il
giornalista e scrittore Rino
Cammilleri parlerà della
“Cultura”, l'ex segretario della
Cisl, Savino Pezzotta, di
“Lavoro”, il vicedirettore del
Cnel, Pino Acocella di
“Politica”, mentre lo psichiatra
Alessandro Meluzzi di “Tempo
libero”. Nel pomeriggio i 4
testimoni guideranno un
laboratorio tematico che potrà
essere scelto dai giovani, in
base ai propri interessi.
La seconda giornata sarà
dedicata alla memoria del
triennio di attività della Gifra.
Protagonista sarà il Consiglio
Nazionale con la sua relazione
di fine mandato, ma anche e
soprattutto ogni fraternità
regionale. Infatti il pomeriggio
sarà dedicato interamente alle
varie Province: ognuno avrà a
disposizione uno stand per
esporre materiale del territorio
oltre che prodotti
enogastronomici. In serata, è
prevista inoltre la Festa delle
regioni, durante la quale i
diversi gruppi potranno
raccontare con i linguaggi della
danza, del canto e della
recitazione, alcuni momenti
significativi della propria
esperienza.
Domenica mattina, inizierà la
terza giornata con la
partecipazione all'Angelus di
Benedetto XVI, a Castel
Gandolfo. Nel pomeriggio, spazio
alle "regioni" con un momento
autogestito durante il quale
approfondire i contenuti emersi
durante le prime giornate del
Capitolo ed iniziare a
riflettere sul prossimo futuro.
La quarta giornata, spiegano gli
organizzatori, sarà la giornata
della Profezia, “perché
cercheremo di guardare al nostro
domani con l'esperienza di chi
vanta ormai una storia
consolidata”. Ai lavori,
interverrà così don Alessandro
Amapani, vicedirettore del
Servizio nazionale per la
pastorale giovanile, che parlerà
del ruolo dei giovani
francescani nella Chiesa
italiana. Nel pomeriggio, sarà
presentato il nuovo Progetto
Educativo Pastorale e
Vocazionale, nato dopo tanti
anni di lavoro, che rappresenta
il documento essenziale per
quanti vorranno conoscere la
realtà della Gifra.
Il Capitolo si concluderà con
l'elezione del nuovo Consiglio
Nazionale, preceduta da una
mattinata di ritiro guidata da
mons. Marcello Semeraro, vescovo
di Albano.

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17 ago 2007
Avvenire |
La Gioventù francescana fa tappa
ad Albano Laziale
Riuniti da tutta Italia per il
«Capitolo delle stuoie»
ROMA. Sono in corso da ieri ad
Albano Laziale i lavori del
Capitolo nazionale della
Gioventù francescana. Il
«Capitolo delle stuoie» si
protrarrà per quattro giornate,
fino a lunedì 20 agosto. Poi,
martedì 21, sarà il giorno
dell’elezione del nuovo
Consiglio nazionale. Il
programma è suddiviso in quattro
momenti,scanditi da appuntamenti
di preghiera, spazi di
riflessione e incontri festosi.
Oggi si svolgerà il «Focus sui
giovani», tema introdotto dal
vescovo di Palestrina, Domenico
Sigalini, con una tavola rotonda
alla quale interverranno il
giornalista e scrittore Rino
Cammilleri sul tema della
cultura; Savino Pezzotta,
presidente della Fondazione per
il Sud e del Comitato italiano
per i rifugiati e già portavoce
del «Family Day», sul lavoro,
Pino Acocella, vicedirettore del
Cnel Consiglio nazionale
dell’Economia e del lavoro),
sull’impegno in politica; lo
psichiatra Alessandro Meluzzi,fondatore
della comunità di accoglienza
«Agape Madre dell’accoglienza»,
sul tema del tempo libero. La
giornata di sabato sarà aperta
dalla relazione triennale del
Consiglio nazionale, mentre il
pomeriggio sarà dedicato alle
fraternità regionali. Domenica
l’appuntamento a Castel Gandolfo
per l’Angelus con il Papa e in
serata la veglia di preghiera in
cattedrale. Lunedì 20 don
Alessandro Amapani,
vicedirettore del Servizio
nazionale di pastorale
giovanile, porterà la propria
testimonianza
su «I giovani francescani nella
Chiesa», prima della
presentazione del nuovo Progetto
educativo pastorale e
vocazionale. Nella mattinata di
martedì 21 agosto sarà il
vescovo di Albano, Marcello
Semeraro, a condurre il ritiro
spirituale che precederà
l’elezione del nuovo Consiglio
nazionale. Mercoledì, infine, la
Messa di chiusura in cattedrale,
prima dei saluti e delle
partenze.
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17 ago 2007
radio vaticana |
Ad Albano Laziale, in Italia, il
capitolo nazionale
della Gioventù Francescana
La Gioventù Francescana di tutta
Italia è riunita in questi
giorni ad Albano Laziale, in
provincia di Roma, per il
“Capitolo delle Stuoie”. Il
raduno prende il nome dalla
prima assemblea francescana,
quando San Francesco desiderò
riunire ad Assisi tutti i suoi
frati, che, giunti troppo
numerosi, dovettero accamparsi
sulle stuoie nel bosco di Santa
Maria degli Angeli. Al termine
dell’evento, in corso fino al 22
agosto, verrà eletto il nuovo
Consiglio Nazionale. I lavori si
sono aperti ufficialmente ieri
con la preghiera presieduta da
mons. Domenico Sigalini, vescovo
di Palestrina, cui è seguita una
tavola rotonda dal titolo “Focus
sui giovani”, con la
partecipazione di esponenti del
mondo della cultura, della
politica e del lavoro. Domenica
mattina, i partecipanti si
recheranno a Castel Gandolfo,
per assistere alla recita
dell’Angelus di Benedetto XVI.
(V.F.)
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18 ago
2007
Korazym.org |
Capitolo della Gifra
La prima giornata di confronto
di Marco Bennici/
18/08/2007
Sono partiti ieri
mattina i lavori del capitolo
elettivo della Gioventù
Francescana Nazionale –
Assistenza Frati Minori. Il
gruppo di giovani che fa
riferimento all’insegnamento del
Santo di Assisi si è dato
appuntamento ad Albano laziale.
Sono partiti ieri mattina i
lavori del capitolo elettivo
della Gioventù Francescana
Nazionale – Assistenza Frati
Minori. Il gruppo di giovani che
fa riferimento all’insegnamento
del Santo di Assisi si è dato
appuntamento ad Albano laziale
per celebrare queste giornate di
riflessione e di lavoro
programmatico. Al termine della
sei giorni sarà eletto il nuovo
Consiglio Nazionale della Gifra,
l’organo elettivo a cui spetterà
per i prossimi tre anni
programmare, organizzare e
seguire le attività della Gifra
nazionale e delle varie
fraternità locali.
I lavori del Capitolo sono
entrati nel vivo con una tavola
rotonda, introdotta da mons.
Domenico Sigalini, vescovo di
Palestrina, a cui hanno
partecipato Savino Pezzotta,
Pino Acocella, Alessandro
Meluzzi e Rino Cammilleri. Al
centro del dibattito i giovani
nel loro rapporto con la
politica, il mondo del lavoro,
la cultura e il tempo libero.
Mons. Sigalini ha esordito con
alcune provocazioni riguardanti
il mondo giovanile. I punti
interrogativi che maggiormente
assillano i giovani sono
racchiusi in alcune e-mail che
dal sito www.giovani.org sono
indirizzate a mons. Domenico. Le
legge e le commenta, ne trae
alcuni spunti di riflessione che
offre alla platea dei ragazzi
riuniti in capitolo. Sottolinea
che la scelta di fondo per fare
fronte a qualsiasi tipo di
deriva di cui i giovani sono
purtroppo sempre più spesso
protagonisti è l’educazione.
Fare educazione significa
"fornire ragioni per vivere". La
sfida che sta di fronte alla
Chiesa è quella di utilizzare
nuovi strumenti di comunicazione
ed educazione alla fede. Cita il
podcasting come esempio di come
la tecnologia possa cambiare la
concezione di piazza e di
oratorio per come sono stati
tradizionalmente intesi.
Altri fattori da tenere presenti
nel rapporto con i giovani sono
la sensazione di abbandono nelle
scelte che contano,
l’allungamento dell’età
giovanile e il conseguente
bisogno di pensare spazi e
luoghi diversificati di
pastorale in base alle esigenze
delle varie fasce di età, la
necessità di sviluppare spazi di
vita parallela in cui creare
forme di intersezione tra Chiesa
e mondo, la scristianizzazione
della società, la necessità di
inventare nuove forme di
interazione con la scuola
dell’obbligo. Le ultime parole
di mons. Sigalini sono su un
argomento tabù. Sesso, erotismo,
amore. L’erotismo è diventato
sempre più un prodotto
culturale, completamente
disancorato rispetto al sesso,
che è invece prodotto naturale,
e rispetto all’amore, che è dono
di sé che trova nell’incontro
con l’altro sesso pieno
compimento.
Gli ospiti intervenuti hanno
fornito uno spaccato di come i
giovani vivano il loro rapporto
rispetto ai quattro ambiti di
interesse del lavoro, della
politica, del tempo libero e
della cultura. La maggiore
difficoltà nell’analisi di
queste problematiche è legata al
fatto che i problemi posti dalla
realtà giovanile sono problemi
‘complessi’. Tentare di
affrontarli concettualizzandoli
per classi di età è comunque
fuorviante. Il prof. Acocella,
vicepresidente del CNEL
(Consiglio Nazionale per
l’Economia e il Lavoro) e
professore di Etica Sociale
presso l’Università Federico II
di Napoli, ha sottolineato come
siano ovviamente diverse le
esigenze dei giovani benestanti
rispetto a quelle di ragazzi di
famiglie meno fortunate. La
sfida che attende i cristiani è
ardua, sottolinea Cammilleri.
Prende spunto dalla sua
esperienza professionale.
"Cinema e televisione andrebbero
cristianizzate", dice il noto
autore, giornalista e
conferenziere. Lo sforzo da fare
è quello di tradurre in termini
laicamente comprensibili tutto
il bagaglio che caratterizza
l’ethos cattolico.
Di ampio respiro la riflessione
offerta da Savino Pezzotta. Il
capitalismo del 2000 è un
capitalismo dai tempi corti in
cui i tempi di realizzazione del
profitto si sono modificati. In
questo nuovo contesto, dice l’ex
segretario generale della CISL,
si deve fare uno sforzo per
adeguare il sistema delle
protezioni sociali. Nuove forme
di tutela dovranno essere
progettate, sono queste le
uniche condizioni che
consentiranno di trasformare la
flessibilità in un’opportunità.
Ha parlato di ‘libertà
creativa’, in conclusione,
Alessandro Meluzzi, opinionista,
scrittore e giornalista. Nella
‘società liquida’ di Baumann,
dice con entusiasmo e
convinzione, ci sono enormi
potenzialità per una nuova
affermazione dei valori
cristiani. Nel pomeriggio i
ragazzi divisi in quattro gruppi
hanno avuto modo di approfondire
con i quattro ospiti le
provocazioni lanciate in
mattinata. |
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19 ago
2007
Korazym.org |
Capitolo della Grifra
La seconda giornata
di Marco Bennici 19/08/2007
Il secondo giorno di capitolo è
dedicato alla verifica del
lavoro fatto negli ultimi tra
anni. 2004-2007, è questo l’arco
temporale di attività
all’interno del quale si è mosso
il Consiglio Nazionale GIFRA
uscente.
Il secondo giorno di capitolo è
dedicato alla verifica del
lavoro fatto negli ultimi tra
anni. 2004-2007, è questo l’arco
temporale di attività
all’interno del quale si è mosso
il Consiglio Nazionale GIFRA
uscente. Nella mattinata, presso
il teatro comunale di Albano, il
Presidente Giovanni Turiano ed i
suoi consiglieri hanno dato
lettura alla relazione
riassuntiva di questo triennio
di attività. Immagini e filmati
dei momenti più significativi
hanno fatto da cornice alle
parole riassuntive di questi di
questi anni di fraternità.
Ha avuto inizio esattamente 1095
giorni fà l’avventura del
Consiglio nazionale che sta
conducendo i lavori di questo
capitolo elettivo. Il 22 agosto
2004 ad Assisi Giovanni Turiano
e sei consiglieri ricevevano in
carico dal Consiglio uscente il
mandato di prendersi cura della
fraternità gifrina estesa su
tutto il territorio nazionale.
3.000 giovani di età compresa
tra i 14 e i 30 anni, 130
fraternità locali e 13
fraternità regionali. Sono
questi i numeri della Gioventù
Francescana d’Italia secondo l’utlimo
censimento 2007. Una presenza
particolarmente significativa al
sud dove risiede l’80% delle
fraternità di tutta Italia. La
storia di questo ultimo triennio
passa attraverso le numerose
iniziative organizzate a livello
di formazione, preghiera ed
esperienze estive. Tante persone
impegnate nelle attività di
ciascuno di questi settori. Per
ciascuno di essi sono state
istituite commissioni apposite
che hanno contribuito al
successo di questi tre anni di
lavoro.
La ‘Commissione nazionale per la
formazione’ è quella che ha
visto impegnate più persone. Ad
essa il compito di preparare i
progetti formativi triennali, i
sussidi per la formazione, il
periodico di formazione per gli
animatori e le varie fraternità
nazionali di formazione tenute
in questo periodo. Un risultato
estremamente importante
raggiunto dalla Commissione è il
‘Progetto educativo pastorale e
vocazionale’ della Gifra Minori.
Il volume intitolato “Un
luminoso ideale di vita”, edito
da Edizioni Messaggero Padova, è
stato redatto a più mani e
diventerà lo strumento principe
per coloro che vorranno
avvicinarsi al mondo della
Gioventù Francescana. Sarà
presentato lunedì durante il
Capitolo e da settembre sarà in
vendita presso le librarie
cattoliche della penisola. Alla
Commissione spetta anche il
compito di individuare forme di
pastorale per gli adolescenti,
compresi periodi di formazione
per essi ad Assisi.
Forte l’impegno per
l’organizzazione di
significativi momenti di
preghiera. Due le modalità
individuate dalla ‘Commissione
per la preghiera’ per stimolare
i ragazzi al dialogo con Dio. La
preghiera è stata legata alle
tematiche dell’itinerario
formativo proponendo una ‘scuola
di preghiera’. Itinerari di
preghiera quotidiani sono stati
organizzati durante i tempi
forti dell’anno liturgico.
L’intento con cui sono stati
organizzati vari momenti di
riflessione e incontro con il
Signore è stato quello di
educare alla cura della
preghiera personale e
comunitaria.
Con l’inizio dei lavori di
questo Consiglio è stata
istituita anche una ‘Commissione
nazionale per Giustizia, Pace e
Integrità del Creato’.
L’attenzione verso la giustizia,
la pace e il creato è parte
integrante del cammino del
cristiano, è un punto essenziale
per distinguersi nel proprio
quotidiano. Questa la finalità
con cui sono stati avviati i
lavori di questa nuova
commissione. L’impegno è stato
fin da subito quello di far
compiere ai ragazzi un vero e
proprio cammino di carità che
abbia al centro i fratelli più
poveri. Su iniziativa di questa
commissione ogni anno si sono
tenute le iniziative ‘Dipingi le
piazze di pace’, occasioni per
mettere il carisma francescano
al servizio del dialogo
interreligioso e
dell’ecumenismo.
Tutte le commissioni sono
riunite all’interno di una
‘Equipe nazionale di
animazione’. Tra queste c’è
anche la ‘Commissione per le
comunicazioni sociali’. Compito
di questa commissione è stato di
essere la ‘voce’ della
fraternità nazionale durante
l’anno e in occasione dei vari
eventi di formazione. La
Commissione, già durante la
Missione sulle spiagge e durante
il presente Capitolo, sta
cercando di comunicare anche
verso media non cattolici quanto
avviene durante queste giornate
di fraternità. Cura anche ‘Mondo
Gifra’ un quadrimestrale di
informazione sull’universo della
Gioventù Francescana.
Estremamente significative le
esperienze estive organizzate
dal Consiglio ogni anno. Il
capitolo elettivo del 2004 ha
visto la partecipazione di circa
200 giovani coinvolti nel fare
sintesi del precedente triennio
e nella elezione dell’attuale
consiglio uscente. 500 i gifrini
ospitati nella città di
Troisdorf per partecipare alla
GMG di Colonia. 350 i missionari
che hanno invaso le spiagge di
Viareggio l’estate scorsa per la
Missione nazionale. Un bilancio
in crescendo che trova in questo
nuovo capitolo elettivo conferma
e linfa per il futuro.
Nel pomeriggio, spazio alla
‘Festa delle Regioni’ in piazza
del Duomo con gli stand dei
diversi gruppi. Le varie
fraternità regionali hanno
portato fino a qui molti dei
prodotti tipici della loro zona
per farli assaporare ai loro
fratelli e agli abitanti della
città che sta ospitando
l’incontro. 10 stand in tutto
per fare una passeggiata tra i
sapori della Sicilia, Calabria,
Puglia, Molise, Campania,
Umbria, Marche, Toscana. “Oltre
ogni aspettativa”, questo il
commento di Fra Paolo Quaranta,
uno degli organizzatori, al
termine dell’iniziativa. I tanti
sorrisi della gente di Albano
hanno confermato che la ‘marea
buona’ dei gifrini li sta piano
piano contagiando. Entusiasti i
membri dell’Equipe nazionale di
animazione della Gifra, timorosi
inizialmente per la riuscita
dell’iniziativa.

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19 ago
2007
ANGELUS DEL SANTO PADRE
A CASTELGANDOLFO |
Cari fratelli e sorelle!
C’è un’espressione di Gesù, nel
Vangelo di questa domenica, che
attira ogni volta la nostra
attenzione e richiede di essere
ben compresa. Mentre è in
cammino verso Gerusalemme, dove
lo attende la morte di croce,
Cristo confida ai suoi
discepoli: "Pensate che io sia
venuto a portare la pace sulla
terra? No, vi dico, ma la
divisione". E aggiunge: "D’ora
innanzi in una casa di cinque
persone si divideranno tre
contro due e due contro tre;
padre contro figlio e figlio
contro padre, madre contro
figlia e figlia contro madre,
suocera contro nuora e nuora
contro suocera" (Lc
12,51-53). Chiunque conosca
minimamente il Vangelo di
Cristo, sa che è messaggio di
pace per eccellenza; Gesù
stesso, come scrive san Paolo,
"è la nostra pace" (Ef
2,14), morto e risorto per
abbattere il muro
dell’inimicizia e inaugurare il
Regno di Dio che è amore, gioia
e pace. Come si spiegano allora
queste sue parole? A che cosa si
riferisce il Signore quando dice
di essere venuto a portare –
secondo la redazione di san Luca
– la "divisione", o – secondo
quella di san Matteo – la
"spada" (Mt 10,34)?
Questa espressione di Cristo
significa che la pace che Egli è
venuto a portare non è sinonimo
di semplice assenza di
conflitti. Al contrario, la pace
di Gesù è frutto di una costante
lotta contro il male. Lo scontro
che Gesù è deciso a sostenere
non è contro uomini o poteri
umani, ma contro il nemico di
Dio e dell’uomo, Satana. Chi
vuole resistere a questo nemico
rimanendo fedele a Dio e al bene
deve necessariamente affrontare
incomprensioni e qualche volta
vere e proprie persecuzioni.
Perciò, quanti intendono seguire
Gesù e impegnarsi senza
compromessi per la verità devono
sapere che incontreranno
opposizioni e diventeranno, loro
malgrado, segno di divisione tra
le persone, addirittura
all’interno delle loro stesse
famiglie. L’amore per i genitori
infatti è un comandamento sacro,
ma per essere vissuto in modo
autentico non può mai essere
anteposto all’amore di Dio e di
Cristo. In tal modo, sulle orme
del Signore Gesù, i cristiani
diventano "strumenti della sua
pace", secondo la celebre
espressione di san Francesco
d’Assisi. Non di una pace
inconsistente e apparente, ma
reale, perseguita con coraggio e
tenacia nel quotidiano impegno
di vincere il male con il bene
(cfr Rm 12,21) e pagando
di persona il prezzo che questo
comporta.
La Vergine Maria, Regina della
Pace, ha condiviso fino al
martirio dell’anima la lotta del
suo Figlio Gesù contro il
Maligno, e continua a
condividerla sino alla fine dei
tempi. Invochiamo la sua materna
intercessione, perché ci aiuti
ad essere sempre testimoni della
pace di Cristo, mai scendendo a
compromessi con il male.
I saluti dopo l'Angelus
[...]
Saluto i pellegrini di lingua
italiana, in particolare i
numerosi giovani francescani
accompagnati dai Frati Minori.
Cari amici, sulle orme di
Francesco e Chiara d’Assisi
siate profezia di fraternità nel
mondo di oggi.
Sono lieto di accogliere le
Suore Missionarie
dell’Incarnazione e le Suore
dell’Apostolato Cattolico, alle
quali rivolgo uno speciale
augurio per i rispettivi
Capitoli Generali: care Sorelle,
questi momenti forti di
discernimento e progettazione
rechino nuovo slancio al cammino
delle vostre Congregazioni;
Maria Santissima vi protegga
sempre. Saluto inoltre il gruppo
di giovani Salesiani provenienti
dall’Italia e dal Medio Oriente,
i fedeli di Ponteranica e di
Caltana e i ministranti di
Spilamberto. A tutti auguro una
buona domenica.
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21 ago
2007
Korazym.org |
Evangelizzazione ed ecclesialità.
La quarta
giornata del Capitolo della
Gifra
di Gaetano Liperoti 21/08/2007
I
giovani francescani devono
declinare nelle loro vite il
talento della perfetta letizia e
della povertà, per tupire gli
altri della libertà che esse ci
danno. Così, don Antonio
Napolioni ha risposto
all'interrogativo della quarta
giornata di capitolo.
I giovani francescani devono
declinare nelle loro vite il
talento della perfetta letizia e
della povertà, per tupire gli
altri della libertà che esse ci
danno. Così, utilizzando un
percorso di sentieri e di
piazze, don Antonio Napolioni ha
risposto
all'interrogativo-chiave della
quarta giornata di capitolo:
quale talento i gifrini possono
far fruttare nella Chiesa?
Introdotto da padre Paolo
Quaranta, don Antonio (rettore
del Pontificio Seminario di
Ancona e docente della
Pontificia Università
Lateranense) ha imboccato due
percorsi per analizzare il
rapporto tra i giovani
francescani e la Chiesa: uno di
sentieri individuali di
evangelizzazione ed uno di
piazze comunitarie di
ecclesialità.
Il sentiero Perugia-Spoleto è
luogo di guerra e di ardite
schiere cavalleresche, ma
rappresenta soprattutto la
conversione di Francesco, il
passaggio dalla ricerca di
gloria e vanità alla
resurrezione, alla “nuova vita”.
Il sentiero del Creato
ripropone, invece, non un mero
ecologismo ma la necessità che
la fraternità sia contagiosa
verso le altre creature per
riconciliare l'uomo con se
stesso e con il giardino che gli
è stato affidato.
Ma è il sentiero della Verna che
rappresenta la vera sfida:
Francesco non era soltanto il
giullare di Dio, non si
accontentava di guardare Gesù da
lontano, ma lo faceva ai piedi
della Croce. È, quindi, per il
giovane francescano, il sentiero
pasquale: la necessità di
testimoniare un cristocentrismo
appassionato, di spendersi per
amore dell'amore Suo!
Dunque, le tre piazze. In primo
luogo c'è quella di Assisi,
ossia la piazza del nostro
paese, dov'è più difficile
essere profeti, verso la cui
domanda di ascolto il gifrino
prestare particolare attenzione.
Poi c'è la piazza del Papa, che
è la Chiesa stessa, l'unica
grande famiglia, con la
necessità di superare modalità
di lavoro individuali, singole,
per compartimenti. Infine il
Porto di Ancona, il luogo da
dove Francesco partì nel 1219
per l'Oriente, verso l'incontro
col Sultano, con auspicio di
dialogo: è il simbolo di chi
vuole osare.
Tra le manifestazioni di affetto
da parte dei giovani capitolari
nei confronti del relatore-amico
della mattinata, il presidente
nazionale della Gifra Minori,
Giovanni Turiano, ha consegnato
– come da tradizione consolidata
– il “kit” del capitolare a don
Antonio, auspicando che questi
sentieri e queste piazze si
uniscano alle proposte
conclusive della relazione del
Consiglio Nazionale uscente.
La seconda parte della mattina
ha visto impegnate le fraternità
regionali delle Marche, di
Salerno-Lucania e della Toscana,
che hanno completato la
presentazione delle molteplici
realtà che compongono la Gifra
iniziata sabato sera, con un mix
di messaggi di condivisione e di
esilaranti episodi.
Infine è giunto il momento che
dà l'avvio alla fase elettiva
del capitolo nazionale, quel
momento in cui la fraternità si
fa servizio e in cui le energie
della Gifra Minori d'Italia si
interrogano sul loro futuro.
Sono dieci i giovani che hanno
offerto la loro disponibilità a
far parte del futuro Consiglio
Nazionale: Antonella Anastasi
(Calabria), Maria Speranza Di
Napoli e Pina Stendardo (Napoli-Caserta
e Basso Lazio), Giuseppe
Catalano e Roberto Maraglino (Puglia-Molise),
Emanuele Perlangeli (Puglia-Salento),
Gaetana Russo e José Pascale (Salerno-Lucania),
Tony Limongiello (Sannio-Irpinia),
Ivan Lo Menzo (Sicilia).
“È importante l'aspetto del
giovane che si mette a
disposizione della fraternità”,
ha concluso il presidente
Turiano, rivelando che i
consiglieri uscenti si sono
fatti una promessa reciproca
di... non uscire dal giro.
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23 ago
2007
Korazym.org |
Capitolo della Gifra, eletto il
nuovo presidente
di Gaetano Liperoti 23/08/2007
Maria Speranza Di Napoli è il
nuovo presidente nazionale della
Gifra. L'elezione si è svolta
nel pomeriggio di martedì 21
agosto, giornata conclusiva del
capitolo che i giovani
francescani hanno tenuto ad
Albano Laziale.
Maria Speranza Di Napoli è il
nuovo presidente nazionale della
Gifra. L'elezione si è svolta
nel pomeriggio di martedì 21
agosto, giornata conclusiva del
capitolo che i giovani
francescani hanno tenuto ad
Albano Laziale, dove la
fraternità nazionale riunita e i
suoi delegati hanno scelto Maria
Speranza, già impegnata da 6
anni nel Consiglio Nazionale
nonché premurosa responsabile
del settore adolescenti. Nel
cedere il testimone, il
presidente uscente Giovanni
Turiano ha avuto parole di
ringraziamento e di affetto,
definendo chi è stata chiamata a
prendere il suo posto come degno
continuatore del cammino
intrapreso in questi anni,
durante il quale, secondo
giudizi diffusi, la Gifra ha
compiuto notevolissimi passi in
avanti dal punto di vista della
qualità. I giovani capitolari
hanno eletto contestualmente il
nuovo Consiglio Nazionale, in
carica per il prossimo triennio,
che è composto da: Antonella
Anastasi (vicepresidente), Ivan
Lo Menzo, Emanuele Perlangeli,
Gaetana Russo, José Pascale e
Roberto Maraglino. Ma andiamo
con ordine.
La giornata si è aperta, in
mattinata, con un ritiro dei
giovani francescani presso
l'Istituto dei Padri Somaschi,
aperta dalla catechesi del
vescovo di Albano Laziale, mons.
Marcello Semeraro, che si è
soffermato sullo slogan scelto
dalla Gifra per celebrare il
proprio capitolo, "Dando
dimensione al domani",
sostenendo che sia necessario
dare il giusto significato alle
singole parole. Per
"dimensione"si intende
letteralmente l'atto del
misurare: "Si misura ciò che ha
spessore – ha detto mons.
Semeraro – ma ci sono tante cose
non misurabili nella nostra
vita". Tanto più, ha continuato
il vescovo, come si fa a
misurare una cosa così fluida ed
evanescente come il domani? Il
"domani", infatti, se da un lato
è letteralmente il giorno
successivo a quello di oggi, può
essere in realtà "un
interrogativo aperto tra la
speranza e la paura".
Ma il segreto sta nel giocare
d'anticipo e nell'essere uomini
e donne di speranza. Giovanni
Turiano, nel ringraziare il
pastore della diocesi e nel
consegnare il "kit" del
capitolare, ha espresso la
speranza che i gifrini siano
grandi giocatori d'anticipo del
progettare il domani cristiano.
Successivamente, si è svolta
un'adorazione eucaristica con
liturgia penitenziale durante la
quale i gifrini hanno potuto
riflettere, meditare,
riconciliarsi con Dio.
Nel pomeriggio, il capitolo è
giunto al suo momento elettivo,
presieduto da Argia Passoni,
ministro nazionale dell'Ordine
Francescano Secolare, che ha
sottolineato l'aspetto della
"secolarità" come prospettiva
per il gifrino nel rapporto con
l'Ofs. L'assistente nazionale,
padre Giuseppe Iandiorio, ha
consegnato ai singoli membri del
Consiglio uscente un simbolico
Crocifisso di San Damiano come
manifestazione d'affetto per il
lavoro di squadra compiuto nel
triennio ormai giunto a
conclusione.
Dopo la fase elettiva, Turiano
ha espresso un grande e
commovente ringraziamento nei
confronti della ministra Ofs
Argia, dell'assistente Padre
Giuseppe, di Padre Paolo e dei
membri del Consiglio che lo
hanno affiancato alla guida
della fraternità nazionale:
l'affettuosa Nancy Antonazzo, il
sorprendente Alessandro Bettini,
il docile José Pascale,
l'infaticabile Nuccio Cipriani,
la dolce Emanuela Imbriaco, la
responsabile Maria Speranza Di
Napoli e la paziente moglie.
Infine, un ringraziamento
particolare a Don Gualtiero
Isacchi, rettore del seminario e
direttore della pastorale
giovanile della Diocesi di
Albano, per la sua immensa
disponiblità. L'ultima serata di
capitolo si è conclusa con uno
spettacolo di music live a cura
dei "Punto", in Piazza Pia,
per... scatenare la gioia.
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23
ago 2007
Avvenire |
Chiuso Capitolo della Gifra
Minori
Si è chiuso ieri ad Albano
Laziale «Dando dimensione al
domani », il Capitolo nazionale
della Gioventù Francescana
d’Italia - Assistenza Frati
Minori cui hanno partecipato i
250 giovani arrivati dalle varie
province per eleggere il nuovo
Consiglio nazionale della Gifra
Minori. E proprio la votazione,
introdotta da una catechesi di
monsignor Marcello Semeraro,
vescovo di Albano, ha
rappresentato il culmine dei
lavori capitolari, aperti
venerdì da una riflessione del
vescovo di Palestrina, Domenico
Sigalini sulla situazione delle
giovani generazioni nella
società odierna. È «un luminoso
ideale di vita» – spiega don
Antonio Napolioni, rettore del
Pontificio Seminario di Ancona e
docente alla Pontificia
Università Lateranense, citando
le parole rivolte da Giovanni
Paolo II alla gioventù
francescana nell’udienza del
1998 – quello che attende i "gifrini"
che vorranno prendere sul serio
il cammino proposto loro dal
modello di san Francesco
d’Assisi. Proprio così la Gifra
Minori d’Italia ha pensato di
intitolare il suo nuovo Progetto
educativo pastorale e
Vocazionale, edito da Edizione
Messaggero Padova e curato da
padre Paolo Quaranta e Mariella
Malagrinò. I «gifrini»,
sottolinea don Antonio Napolioni,
sono chiamati a vivere la loro
caritatevole spiritualità sui
«Sentieri individuali di
evangelizzazione» e nelle
«piazze comunitarie di
ecclesialità».
Nell’incrocio tra queste due
dimensioni i ragazzi del
Capitolo sono stati invitati ad
«osare», raccogliendo le
indicazioni già date da
Benedetto XVI che, a giugno
2007, nell’incontro con i
giovani a Santa Maria degli
Angeli, invitava ad
interiorizzare l’invito del suo
predecessore («Aprite le porte a
Cristo»): «Apritele come fece
Francesco, senza paura, senza
calcoli, senza misura». Il Papa
ha rivolto nell’Angelus di
domenica un saluto particolare
ai giovani francescani presenti:
«sulle orme di Francesco e
Chiara d’Assisi – ha detto –
siate profezia di fraternità nel
mondo di oggi». Il Consiglio
nazionale uscente, guidato da
Giovanni
Turiano, ha dato la propria
disponibilità fraterna al nuovo
Consiglio, capeggiato da Maria
Speranza Di Napoli, della
fraternità provinciale
napoletana, affinché il lavoro
svolto negli ultimi tre anni di
attività trovi giusta
continuità.
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