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RASSEGNA STAMPA
quando la stampa parla della GiFra

 

20 feb 2007
Korazym.org

DIPINGI LE PIAZZE DI PACE
PER UNA CITTADINANZA A MISURA DELLA FAMIGLIA UMANA

di Loris Lauretano

 "Dipingi le piazze di pace 2007" è l'iniziativa promossa dai giovani francescani della Gifra per far fruttificare in ogni "piazza" e in ogni "città" l’albero della "pace vera". I particolari...

"Sentiamo tutta l'urgenza di accogliere l'appello del Santo Padre a cambiare il nostro modo di vita. Chiediamo con lui di eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell’economia mondiale. Chiediamo un approccio lungimirante ai problemi del disarmo, di perseguire nell'immediato la cancellazione del debito dei Paesi più poveri, che l'acqua sia sottratta alle regole del mercato, sulla base di un governo condiviso e solidale dell'accesso ai beni comuni fondamentali". Sono alcune delle esortazioni contenute nel documento - impegno Per una cittadianza a misura di famiglia umana della Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana Minori d’Italia, in occasione della manifestazione - ormai alla quinta edizione - Dipingi le piazze di pace, con la quale anche quest'anno fino alla Quaresima, i giovani desiderano testimoniare l’impegno per sensibilizzare le Fraternità - e insieme ad esse, i paesi, le città, le istituzioni - ad attivarsi per contribuire alla riconciliazione e alla pace. Nel quadro degli impegni prospettati dal recente Convegno ecclesiale nazionale e in particolar modo ispirandosi al Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della pace 2007 La persona umana, cuore della pace, il documento esprime la convinzione che la causa della pace non si può servire senza porre al centro la persona umana e la sua irripetibile dignità. Solo rispettando la multiforme "ecologia della pace" potrà esserci speranza per il futuro in una convivenza pacifica tra tutti i popoli della terra. "La nostra civiltà - si legge nel documento - si trova in mezzo a due problemi apparentemente inconciliabili tra loro: la salvaguardia del creato e l'imperversare di leggi economiche che sembrano allontanare una condizione dove ognuno abbia il necessario per una esistenza dignitosa. Come non pensare ai milioni di persone che mancano di acqua, cibo e tetto? Interi popoli che mancano dei più elementari diritti".

La Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana Minori d’Italia invitano a ripensare seriamente al problema della pace rimettendo al centro la persona umana e la sua irripetibile dignità. In questo senso il Documento-Appello Per una cittadinanza a misura della famiglia umana, che è stato preparato per l’iniziativa di quest’anno, vuole essere la dichiarazione di impegno a rispondere come francescani e l’umile ma convinto annuncio di una via per coltivare insieme con tutti gli uomini di buona volontà "l’albero della pace", alimentando la speranza di un futuro in cui sia resa possibile una convivenza pacifica tra tutti i popoli della terra. "Come francescani - si conclude - ci impegniamo per uno stile di vita che, sostenendo il passaggio da consumatore a cittadino, possa offrirsi come linea di condotta sociale perché ad ogni uomo sia data la stessa dignità".

Questo annuncio ha avuto come speciale tempo di preparazione il mese di gennaio e si sta attuando attraverso la condivisione di percorsi di riflessione e di conversione con gli ambiti ecclesiali e civili, in questo mese di febbraio fino all’inizio della quaresima.

Come negli anni passati, Dipingi le piazze di pace viene guidato dalla Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana Minori d’Italia e svolto dalle varie Fraternità locali con l’aiuto e il coordinamento delle rispettive Fraternità regionali, attuando, secondo le possibilità e la creatività, i seguenti momenti:
- Preghiera: veglie, adorazioni, o altre celebrazioni.
- Dibattiti, conferenze, assemblee sul tema, marce della pace, coinvolgendo anche altre realtà presenti (membri della Famiglia francescana, associazioni, movimenti, istituzioni, ecc.).
- Cineforum.
- Annuncio nelle scuole e nelle università.
- Stand divulgativi in piazza (dove viene consegnato il Documento-Appello Per una cittadinanza a misura della famiglia umana della Fraternità dell’Ordine Francescano Secolare e della Gioventù Francescana Minori d’Italia per la manifestazione Dipingi le piazze di pace del 2007, il Messaggio del Santo Padre per la Giornata Mondiale della pace 2007 La persona umana, cuore della pace e il materiale illustrativo).

Come segno di sobrietà volto alla conversione e alla condivisione, la proposta del Pugno di riso accompagna il Dipingi le piazze di pace. Il ricavato verrà destinato a situazioni di soccorso nei territori gemellati alle diocesi o per progetti di accoglienza nei territori.
 

 

31 gen 2007
SIR Italia

n. 8 (1534

OFS E GIFRA: DIPINGI LE PIAZZE DI PACE

di Mattia Bianchi

"Sentiamo tutta l'urgenza di accogliere l'appello del Santo Padre a cambiare il nostro modo di vita.
Chiediamo con lui di eliminare le cause strutturali delle disfunzioni dell'economia mondiale. Chiediamo un approccio lungimirante ai problemi del disarmo, di perseguire nell'immediato la cancellazione del debito dei Paesi più poveri, che l'acqua sia sottratta alle regole del mercato, sulla base di un governo condiviso e solidale dell'accesso ai beni comuni fondamentali".
Sono alcune delle esortazioni contenute nel documento - impegno "Per una cittadianza a misura di famiglia umana" diffuso dalla Fraternità nazionale dell 'ORDINE FRANCESCANO SECOLARE e della GIOVENTÙ FRANCESCANA (Ofs- Gifra), in occasione della manifestazione "Dipingi le piazze di pace", che anche quest'anno, fino alla Quaresima, si sta attivando per sensibilizzare Paesi, città e istituzioni d'Italia verso la pace.
"La nostra civiltà - si legge nel documento che fa proprie le tesi del Messaggio del Papa per l'ultima Giornata mondiale della pace - si trova in mezzo a due problemi apparentemente inconciliabili tra loro: la salvaguardia del creato e l'imperversare di leggi economiche che sembrano allontanare una condizione dove ognuno abbia il necessario per una esistenza dignitosa.
Come non pensare ai milioni di persone che mancano di acqua, cibo, e tetto? Interi popoli che mancano dei più elementari diritti". "Come francescani - si conclude - ci impegniamo per uno stile di vita che, sotenedo il passaggio da consumatore a cittadino, possa offrirsi come liena di condotta sociale perché ad ogni uomo sia data la stessa dignità".
Info: http://www.ofsitalia.net o http://www.giframinori.org

 

16 ago 2007
Korazym.org

Dare dimensione al futuro.
Al via il Capitolo nazionale della Gifra

di Marco Fabi/ 16/08/2007

Quattro giornate di condivisione, festa e preghiera per eleggere il nuovo Consiglio nazionale della Gioventù francescana. Inizia oggi ad Albano Laziale, vicino Roma, il Capitolo delle Stuoie della Gifra dei Frati Minori.

Quattro giornate di condivisione, festa e preghiera per eleggere il nuovo Consiglio nazionale della Gioventù francescana. Inizia oggi ad Albano Laziale, vicino Roma, il Capitolo delle Stuoie della Gifra dei Frati Minori, iniziativa che vede coinvolti giovani francescani di tutta Italia. L'esperienza durerà fino a mercoledì 22 e si articolerà su quattro momenti, sul tema "3D, Dando dimensione al domani".

La prima sarà dedicata al “Focus sui giovani”, attraverso due appuntamenti distinti. In mattinata mons Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, darà alcuni spunti per poter leggere la realtà odierna del mondo giovanile, per poi lasciare spazio ad una tavola rotonda a cui interverranno 4 ospiti. Il giornalista e scrittore Rino Cammilleri parlerà della “Cultura”, l'ex segretario della Cisl, Savino Pezzotta, di “Lavoro”, il vicedirettore del Cnel, Pino Acocella di “Politica”, mentre lo psichiatra Alessandro Meluzzi di “Tempo libero”. Nel pomeriggio i 4 testimoni guideranno un laboratorio tematico che potrà essere scelto dai giovani, in base ai propri interessi.

La seconda giornata sarà dedicata alla memoria del triennio di attività della Gifra. Protagonista sarà il Consiglio Nazionale con la sua relazione di fine mandato, ma anche e soprattutto ogni fraternità regionale. Infatti il pomeriggio sarà dedicato interamente alle varie Province: ognuno avrà a disposizione uno stand per esporre materiale del territorio oltre che prodotti enogastronomici. In serata, è prevista inoltre la Festa delle regioni, durante la quale i diversi gruppi potranno raccontare con i linguaggi della danza, del canto e della recitazione, alcuni momenti significativi della propria esperienza.

Domenica mattina, inizierà la terza giornata con la partecipazione all'Angelus di Benedetto XVI, a Castel Gandolfo. Nel pomeriggio, spazio alle "regioni" con un momento autogestito durante il quale approfondire i contenuti emersi durante le prime giornate del Capitolo ed iniziare a riflettere sul prossimo futuro.

La quarta giornata, spiegano gli organizzatori, sarà la giornata della Profezia, “perché cercheremo di guardare al nostro domani con l'esperienza di chi vanta ormai una storia consolidata”. Ai lavori, interverrà così don Alessandro Amapani, vicedirettore del Servizio nazionale per la pastorale giovanile, che parlerà del ruolo dei giovani francescani nella Chiesa italiana. Nel pomeriggio, sarà presentato il nuovo Progetto Educativo Pastorale e Vocazionale, nato dopo tanti anni di lavoro, che rappresenta il documento essenziale per quanti vorranno conoscere la realtà della Gifra.

Il Capitolo si concluderà con l'elezione del nuovo Consiglio Nazionale, preceduta da una mattinata di ritiro guidata da mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano.


 

17 ago 2007
Avvenire

La Gioventù francescana fa tappa ad Albano Laziale
Riuniti da tutta Italia per il «Capitolo delle stuoie»

ROMA. Sono in corso da ieri ad Albano Laziale i lavori del Capitolo nazionale della Gioventù francescana. Il «Capitolo delle stuoie» si protrarrà per quattro giornate, fino a lunedì 20 agosto. Poi, martedì 21, sarà il giorno dell’elezione del nuovo Consiglio nazionale. Il programma è suddiviso in quattro momenti,scanditi da appuntamenti di preghiera, spazi di riflessione e incontri festosi. Oggi si svolgerà il «Focus sui giovani», tema introdotto dal vescovo di Palestrina, Domenico Sigalini, con una tavola rotonda alla quale interverranno il giornalista e scrittore Rino Cammilleri sul tema della cultura; Savino Pezzotta, presidente della Fondazione per il Sud e del Comitato italiano per i rifugiati e già portavoce del «Family Day», sul lavoro, Pino Acocella, vicedirettore del Cnel Consiglio nazionale dell’Economia e del lavoro), sull’impegno in politica; lo psichiatra Alessandro Meluzzi,fondatore della comunità di accoglienza «Agape Madre dell’accoglienza», sul tema del tempo libero. La giornata di sabato sarà aperta dalla relazione triennale del Consiglio nazionale, mentre il pomeriggio sarà dedicato alle fraternità regionali. Domenica l’appuntamento a Castel Gandolfo per l’Angelus con il Papa e in serata la veglia di preghiera in cattedrale. Lunedì 20 don Alessandro Amapani, vicedirettore del Servizio nazionale di pastorale giovanile, porterà la propria testimonianza
su «I giovani francescani nella Chiesa», prima della presentazione del nuovo Progetto educativo pastorale e vocazionale. Nella mattinata di martedì 21 agosto sarà il vescovo di Albano, Marcello
Semeraro, a condurre il ritiro spirituale che precederà l’elezione del nuovo Consiglio nazionale. Mercoledì, infine, la Messa di chiusura in cattedrale, prima dei saluti e delle partenze.

17 ago 2007
radio vaticana

Ad Albano Laziale, in Italia, il capitolo nazionale
della Gioventù Francescana

La Gioventù Francescana di tutta Italia è riunita in questi giorni ad Albano Laziale, in provincia di Roma, per il “Capitolo delle Stuoie”. Il raduno prende il nome dalla prima assemblea francescana, quando San Francesco desiderò riunire ad Assisi tutti i suoi frati, che, giunti troppo numerosi, dovettero accamparsi sulle stuoie nel bosco di Santa Maria degli Angeli. Al termine dell’evento, in corso fino al 22 agosto, verrà eletto il nuovo Consiglio Nazionale. I lavori si sono aperti ufficialmente ieri con la preghiera presieduta da mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, cui è seguita una tavola rotonda dal titolo “Focus sui giovani”, con la partecipazione di esponenti del mondo della cultura, della politica e del lavoro. Domenica mattina, i partecipanti si recheranno a Castel Gandolfo, per assistere alla recita dell’Angelus di Benedetto XVI. (V.F.)

18 ago 2007
Korazym.org

Capitolo della Gifra
La prima giornata di confronto

di Marco Bennici/ 18/08/2007

Sono partiti ieri mattina i lavori del capitolo elettivo della Gioventù Francescana Nazionale – Assistenza Frati Minori. Il gruppo di giovani che fa riferimento all’insegnamento del Santo di Assisi si è dato appuntamento ad Albano laziale.
Sono partiti ieri mattina i lavori del capitolo elettivo della Gioventù Francescana Nazionale – Assistenza Frati Minori. Il gruppo di giovani che fa riferimento all’insegnamento del Santo di Assisi si è dato appuntamento ad Albano laziale per celebrare queste giornate di riflessione e di lavoro programmatico. Al termine della sei giorni sarà eletto il nuovo Consiglio Nazionale della Gifra, l’organo elettivo a cui spetterà per i prossimi tre anni programmare, organizzare e seguire le attività della Gifra nazionale e delle varie fraternità locali.
I lavori del Capitolo sono entrati nel vivo con una tavola rotonda, introdotta da mons. Domenico Sigalini, vescovo di Palestrina, a cui hanno partecipato Savino Pezzotta, Pino Acocella, Alessandro Meluzzi e Rino Cammilleri. Al centro del dibattito i giovani nel loro rapporto con la politica, il mondo del lavoro, la cultura e il tempo libero.
Mons. Sigalini ha esordito con alcune provocazioni riguardanti il mondo giovanile. I punti interrogativi che maggiormente assillano i giovani sono racchiusi in alcune e-mail che dal sito www.giovani.org sono indirizzate a mons. Domenico. Le legge e le commenta, ne trae alcuni spunti di riflessione che offre alla platea dei ragazzi riuniti in capitolo. Sottolinea che la scelta di fondo per fare fronte a qualsiasi tipo di deriva di cui i giovani sono purtroppo sempre più spesso protagonisti è l’educazione. Fare educazione significa "fornire ragioni per vivere". La sfida che sta di fronte alla Chiesa è quella di utilizzare nuovi strumenti di comunicazione ed educazione alla fede. Cita il podcasting come esempio di come la tecnologia possa cambiare la concezione di piazza e di oratorio per come sono stati tradizionalmente intesi.
Altri fattori da tenere presenti nel rapporto con i giovani sono la sensazione di abbandono nelle scelte che contano, l’allungamento dell’età giovanile e il conseguente bisogno di pensare spazi e luoghi diversificati di pastorale in base alle esigenze delle varie fasce di età, la necessità di sviluppare spazi di vita parallela in cui creare forme di intersezione tra Chiesa e mondo, la scristianizzazione della società, la necessità di inventare nuove forme di interazione con la scuola dell’obbligo. Le ultime parole di mons. Sigalini sono su un argomento tabù. Sesso, erotismo, amore. L’erotismo è diventato sempre più un prodotto culturale, completamente disancorato rispetto al sesso, che è invece prodotto naturale, e rispetto all’amore, che è dono di sé che trova nell’incontro con l’altro sesso pieno compimento.
Gli ospiti intervenuti hanno fornito uno spaccato di come i giovani vivano il loro rapporto rispetto ai quattro ambiti di interesse del lavoro, della politica, del tempo libero e della cultura. La maggiore difficoltà nell’analisi di queste problematiche è legata al fatto che i problemi posti dalla realtà giovanile sono problemi ‘complessi’. Tentare di affrontarli concettualizzandoli per classi di età è comunque fuorviante. Il prof. Acocella, vicepresidente del CNEL (Consiglio Nazionale per l’Economia e il Lavoro) e professore di Etica Sociale presso l’Università Federico II di Napoli, ha sottolineato come siano ovviamente diverse le esigenze dei giovani benestanti rispetto a quelle di ragazzi di famiglie meno fortunate. La sfida che attende i cristiani è ardua, sottolinea Cammilleri. Prende spunto dalla sua esperienza professionale. "Cinema e televisione andrebbero cristianizzate", dice il noto autore, giornalista e conferenziere. Lo sforzo da fare è quello di tradurre in termini laicamente comprensibili tutto il bagaglio che caratterizza l’ethos cattolico.
Di ampio respiro la riflessione offerta da Savino Pezzotta. Il capitalismo del 2000 è un capitalismo dai tempi corti in cui i tempi di realizzazione del profitto si sono modificati. In questo nuovo contesto, dice l’ex segretario generale della CISL, si deve fare uno sforzo per adeguare il sistema delle protezioni sociali. Nuove forme di tutela dovranno essere progettate, sono queste le uniche condizioni che consentiranno di trasformare la flessibilità in un’opportunità. Ha parlato di ‘libertà creativa’, in conclusione, Alessandro Meluzzi, opinionista, scrittore e giornalista. Nella ‘società liquida’ di Baumann, dice con entusiasmo e convinzione, ci sono enormi potenzialità per una nuova affermazione dei valori cristiani. Nel pomeriggio i ragazzi divisi in quattro gruppi hanno avuto modo di approfondire con i quattro ospiti le provocazioni lanciate in mattinata.

19 ago 2007
Korazym.org

Capitolo della Grifra
La seconda giornata

di Marco Bennici 19/08/2007

Il secondo giorno di capitolo è dedicato alla verifica del lavoro fatto negli ultimi tra anni. 2004-2007, è questo l’arco temporale di attività all’interno del quale si è mosso il Consiglio Nazionale GIFRA uscente.

Il secondo giorno di capitolo è dedicato alla verifica del lavoro fatto negli ultimi tra anni. 2004-2007, è questo l’arco temporale di attività all’interno del quale si è mosso il Consiglio Nazionale GIFRA uscente. Nella mattinata, presso il teatro comunale di Albano, il Presidente Giovanni Turiano ed i suoi consiglieri hanno dato lettura alla relazione riassuntiva di questo triennio di attività. Immagini e filmati dei momenti più significativi hanno fatto da cornice alle parole riassuntive di questi di questi anni di fraternità.

Ha avuto inizio esattamente 1095 giorni fà l’avventura del Consiglio nazionale che sta conducendo i lavori di questo capitolo elettivo. Il 22 agosto 2004 ad Assisi Giovanni Turiano e sei consiglieri ricevevano in carico dal Consiglio uscente il mandato di prendersi cura della fraternità gifrina estesa su tutto il territorio nazionale. 3.000 giovani di età compresa tra i 14 e i 30 anni, 130 fraternità locali e 13 fraternità regionali. Sono questi i numeri della Gioventù Francescana d’Italia secondo l’utlimo censimento 2007. Una presenza particolarmente significativa al sud dove risiede l’80% delle fraternità di tutta Italia. La storia di questo ultimo triennio passa attraverso le numerose iniziative organizzate a livello di formazione, preghiera ed esperienze estive. Tante persone impegnate nelle attività di ciascuno di questi settori. Per ciascuno di essi sono state istituite commissioni apposite che hanno contribuito al successo di questi tre anni di lavoro.

La ‘Commissione nazionale per la formazione’ è quella che ha visto impegnate più persone. Ad essa il compito di preparare i progetti formativi triennali, i sussidi per la formazione, il periodico di formazione per gli animatori e le varie fraternità nazionali di formazione tenute in questo periodo. Un risultato estremamente importante raggiunto dalla Commissione è il ‘Progetto educativo pastorale e vocazionale’ della Gifra Minori. Il volume intitolato “Un luminoso ideale di vita”, edito da Edizioni Messaggero Padova, è stato redatto a più mani e diventerà lo strumento principe per coloro che vorranno avvicinarsi al mondo della Gioventù Francescana. Sarà presentato lunedì durante il Capitolo e da settembre sarà in vendita presso le librarie cattoliche della penisola. Alla Commissione spetta anche il compito di individuare forme di pastorale per gli adolescenti, compresi periodi di formazione per essi ad Assisi.

Forte l’impegno per l’organizzazione di significativi momenti di preghiera. Due le modalità individuate dalla ‘Commissione per la preghiera’ per stimolare i ragazzi al dialogo con Dio. La preghiera è stata legata alle tematiche dell’itinerario formativo proponendo una ‘scuola di preghiera’. Itinerari di preghiera quotidiani sono stati organizzati durante i tempi forti dell’anno liturgico. L’intento con cui sono stati organizzati vari momenti di riflessione e incontro con il Signore è stato quello di educare alla cura della preghiera personale e comunitaria.

Con l’inizio dei lavori di questo Consiglio è stata istituita anche una ‘Commissione nazionale per Giustizia, Pace e Integrità del Creato’. L’attenzione verso la giustizia, la pace e il creato è parte integrante del cammino del cristiano, è un punto essenziale per distinguersi nel proprio quotidiano. Questa la finalità con cui sono stati avviati i lavori di questa nuova commissione. L’impegno è stato fin da subito quello di far compiere ai ragazzi un vero e proprio cammino di carità che abbia al centro i fratelli più poveri. Su iniziativa di questa commissione ogni anno si sono tenute le iniziative ‘Dipingi le piazze di pace’, occasioni per mettere il carisma francescano al servizio del dialogo interreligioso e dell’ecumenismo.

Tutte le commissioni sono riunite all’interno di una ‘Equipe nazionale di animazione’. Tra queste c’è anche la ‘Commissione per le comunicazioni sociali’. Compito di questa commissione è stato di essere la ‘voce’ della fraternità nazionale durante l’anno e in occasione dei vari eventi di formazione. La Commissione, già durante la Missione sulle spiagge e durante il presente Capitolo, sta cercando di comunicare anche verso media non cattolici quanto avviene durante queste giornate di fraternità. Cura anche ‘Mondo Gifra’ un quadrimestrale di informazione sull’universo della Gioventù Francescana.

Estremamente significative le esperienze estive organizzate dal Consiglio ogni anno. Il capitolo elettivo del 2004 ha visto la partecipazione di circa 200 giovani coinvolti nel fare sintesi del precedente triennio e nella elezione dell’attuale consiglio uscente. 500 i gifrini ospitati nella città di Troisdorf per partecipare alla GMG di Colonia. 350 i missionari che hanno invaso le spiagge di Viareggio l’estate scorsa per la Missione nazionale. Un bilancio in crescendo che trova in questo nuovo capitolo elettivo conferma e linfa per il futuro.

Nel pomeriggio, spazio alla ‘Festa delle Regioni’ in piazza del Duomo con gli stand dei diversi gruppi. Le varie fraternità regionali hanno portato fino a qui molti dei prodotti tipici della loro zona per farli assaporare ai loro fratelli e agli abitanti della città che sta ospitando l’incontro. 10 stand in tutto per fare una passeggiata tra i sapori della Sicilia, Calabria, Puglia, Molise, Campania, Umbria, Marche, Toscana. “Oltre ogni aspettativa”, questo il commento di Fra Paolo Quaranta, uno degli organizzatori, al termine dell’iniziativa. I tanti sorrisi della gente di Albano hanno confermato che la ‘marea buona’ dei gifrini li sta piano piano contagiando. Entusiasti i membri dell’Equipe nazionale di animazione della Gifra, timorosi inizialmente per la riuscita dell’iniziativa.


 

19 ago 2007
ANGELUS DEL SANTO PADRE
A CASTELGANDOLFO


Cari fratelli e sorelle!

C’è un’espressione di Gesù, nel Vangelo di questa domenica, che attira ogni volta la nostra attenzione e richiede di essere ben compresa. Mentre è in cammino verso Gerusalemme, dove lo attende la morte di croce, Cristo confida ai suoi discepoli: "Pensate che io sia venuto a portare la pace sulla terra? No, vi dico, ma la divisione". E aggiunge: "D’ora innanzi in una casa di cinque persone si divideranno tre contro due e due contro tre; padre contro figlio e figlio contro padre, madre contro figlia e figlia contro madre, suocera contro nuora e nuora contro suocera" (Lc 12,51-53). Chiunque conosca minimamente il Vangelo di Cristo, sa che è messaggio di pace per eccellenza; Gesù stesso, come scrive san Paolo, "è la nostra pace" (Ef 2,14), morto e risorto per abbattere il muro dell’inimicizia e inaugurare il Regno di Dio che è amore, gioia e pace. Come si spiegano allora queste sue parole? A che cosa si riferisce il Signore quando dice di essere venuto a portare – secondo la redazione di san Luca – la "divisione", o – secondo quella di san Matteo – la "spada" (Mt 10,34)?

Questa espressione di Cristo significa che la pace che Egli è venuto a portare non è sinonimo di semplice assenza di conflitti. Al contrario, la pace di Gesù è frutto di una costante lotta contro il male. Lo scontro che Gesù è deciso a sostenere non è contro uomini o poteri umani, ma contro il nemico di Dio e dell’uomo, Satana. Chi vuole resistere a questo nemico rimanendo fedele a Dio e al bene deve necessariamente affrontare incomprensioni e qualche volta vere e proprie persecuzioni. Perciò, quanti intendono seguire Gesù e impegnarsi senza compromessi per la verità devono sapere che incontreranno opposizioni e diventeranno, loro malgrado, segno di divisione tra le persone, addirittura all’interno delle loro stesse famiglie. L’amore per i genitori infatti è un comandamento sacro, ma per essere vissuto in modo autentico non può mai essere anteposto all’amore di Dio e di Cristo. In tal modo, sulle orme del Signore Gesù, i cristiani diventano "strumenti della sua pace", secondo la celebre espressione di san Francesco d’Assisi. Non di una pace inconsistente e apparente, ma reale, perseguita con coraggio e tenacia nel quotidiano impegno di vincere il male con il bene (cfr Rm 12,21) e pagando di persona il prezzo che questo comporta.

La Vergine Maria, Regina della Pace, ha condiviso fino al martirio dell’anima la lotta del suo Figlio Gesù contro il Maligno, e continua a condividerla sino alla fine dei tempi. Invochiamo la sua materna intercessione, perché ci aiuti ad essere sempre testimoni della pace di Cristo, mai scendendo a compromessi con il male.

I saluti dopo l'Angelus

[...]

Saluto i pellegrini di lingua italiana, in particolare i numerosi giovani francescani accompagnati dai Frati Minori. Cari amici, sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi siate profezia di fraternità nel mondo di oggi.
Sono lieto di accogliere le Suore Missionarie dell’Incarnazione e le Suore dell’Apostolato Cattolico, alle quali rivolgo uno speciale augurio per i rispettivi Capitoli Generali: care Sorelle, questi momenti forti di discernimento e progettazione rechino nuovo slancio al cammino delle vostre Congregazioni; Maria Santissima vi protegga sempre. Saluto inoltre il gruppo di giovani Salesiani provenienti dall’Italia e dal Medio Oriente, i fedeli di Ponteranica e di Caltana e i ministranti di Spilamberto. A tutti auguro una buona domenica.

21 ago 2007
Korazym.org

Evangelizzazione ed ecclesialità.
La quarta giornata del Capitolo della Gifra

di Gaetano Liperoti 21/08/2007

I giovani francescani devono declinare nelle loro vite il talento della perfetta letizia e della povertà, per tupire gli altri della libertà che esse ci danno. Così, don Antonio Napolioni ha risposto all'interrogativo della quarta giornata di capitolo.
I giovani francescani devono declinare nelle loro vite il talento della perfetta letizia e della povertà, per tupire gli altri della libertà che esse ci danno. Così, utilizzando un percorso di sentieri e di piazze, don Antonio Napolioni ha risposto all'interrogativo-chiave della quarta giornata di capitolo: quale talento i gifrini possono far fruttare nella Chiesa?
Introdotto da padre Paolo Quaranta, don Antonio (rettore del Pontificio Seminario di Ancona e docente della Pontificia Università Lateranense) ha imboccato due percorsi per analizzare il rapporto tra i giovani francescani e la Chiesa: uno di sentieri individuali di evangelizzazione ed uno di piazze comunitarie di ecclesialità.
Il sentiero Perugia-Spoleto è luogo di guerra e di ardite schiere cavalleresche, ma rappresenta soprattutto la conversione di Francesco, il passaggio dalla ricerca di gloria e vanità alla resurrezione, alla “nuova vita”. Il sentiero del Creato ripropone, invece, non un mero ecologismo ma la necessità che la fraternità sia contagiosa verso le altre creature per riconciliare l'uomo con se stesso e con il giardino che gli è stato affidato.
Ma è il sentiero della Verna che rappresenta la vera sfida: Francesco non era soltanto il giullare di Dio, non si accontentava di guardare Gesù da lontano, ma lo faceva ai piedi della Croce. È, quindi, per il giovane francescano, il sentiero pasquale: la necessità di testimoniare un cristocentrismo appassionato, di spendersi per amore dell'amore Suo!
Dunque, le tre piazze. In primo luogo c'è quella di Assisi, ossia la piazza del nostro paese, dov'è più difficile essere profeti, verso la cui domanda di ascolto il gifrino prestare particolare attenzione. Poi c'è la piazza del Papa, che è la Chiesa stessa, l'unica grande famiglia, con la necessità di superare modalità di lavoro individuali, singole, per compartimenti. Infine il Porto di Ancona, il luogo da dove Francesco partì nel 1219 per l'Oriente, verso l'incontro col Sultano, con auspicio di dialogo: è il simbolo di chi vuole osare.
Tra le manifestazioni di affetto da parte dei giovani capitolari nei confronti del relatore-amico della mattinata, il presidente nazionale della Gifra Minori, Giovanni Turiano, ha consegnato – come da tradizione consolidata – il “kit” del capitolare a don Antonio, auspicando che questi sentieri e queste piazze si uniscano alle proposte conclusive della relazione del Consiglio Nazionale uscente.
La seconda parte della mattina ha visto impegnate le fraternità regionali delle Marche, di Salerno-Lucania e della Toscana, che hanno completato la presentazione delle molteplici realtà che compongono la Gifra iniziata sabato sera, con un mix di messaggi di condivisione e di esilaranti episodi.
Infine è giunto il momento che dà l'avvio alla fase elettiva del capitolo nazionale, quel momento in cui la fraternità si fa servizio e in cui le energie della Gifra Minori d'Italia si interrogano sul loro futuro. Sono dieci i giovani che hanno offerto la loro disponibilità a far parte del futuro Consiglio Nazionale: Antonella Anastasi (Calabria), Maria Speranza Di Napoli e Pina Stendardo (Napoli-Caserta e Basso Lazio), Giuseppe Catalano e Roberto Maraglino (Puglia-Molise), Emanuele Perlangeli (Puglia-Salento), Gaetana Russo e José Pascale (Salerno-Lucania), Tony Limongiello (Sannio-Irpinia), Ivan Lo Menzo (Sicilia).
“È importante l'aspetto del giovane che si mette a disposizione della fraternità”, ha concluso il presidente Turiano, rivelando che i consiglieri uscenti si sono fatti una promessa reciproca di... non uscire dal giro.

23 ago 2007
Korazym.org

Capitolo della Gifra, eletto il nuovo presidente

di Gaetano Liperoti 23/08/2007

Maria Speranza Di Napoli è il nuovo presidente nazionale della Gifra. L'elezione si è svolta nel pomeriggio di martedì 21 agosto, giornata conclusiva del capitolo che i giovani francescani hanno tenuto ad Albano Laziale.
Maria Speranza Di Napoli è il nuovo presidente nazionale della Gifra. L'elezione si è svolta nel pomeriggio di martedì 21 agosto, giornata conclusiva del capitolo che i giovani francescani hanno tenuto ad Albano Laziale, dove la fraternità nazionale riunita e i suoi delegati hanno scelto Maria Speranza, già impegnata da 6 anni nel Consiglio Nazionale nonché premurosa responsabile del settore adolescenti. Nel cedere il testimone, il presidente uscente Giovanni Turiano ha avuto parole di ringraziamento e di affetto, definendo chi è stata chiamata a prendere il suo posto come degno continuatore del cammino intrapreso in questi anni, durante il quale, secondo giudizi diffusi, la Gifra ha compiuto notevolissimi passi in avanti dal punto di vista della qualità. I giovani capitolari hanno eletto contestualmente il nuovo Consiglio Nazionale, in carica per il prossimo triennio, che è composto da: Antonella Anastasi (vicepresidente), Ivan Lo Menzo, Emanuele Perlangeli, Gaetana Russo, José Pascale e Roberto Maraglino. Ma andiamo con ordine.
La giornata si è aperta, in mattinata, con un ritiro dei giovani francescani presso l'Istituto dei Padri Somaschi, aperta dalla catechesi del vescovo di Albano Laziale, mons. Marcello Semeraro, che si è soffermato sullo slogan scelto dalla Gifra per celebrare il proprio capitolo, "Dando dimensione al domani", sostenendo che sia necessario dare il giusto significato alle singole parole. Per "dimensione"si intende letteralmente l'atto del misurare: "Si misura ciò che ha spessore – ha detto mons. Semeraro – ma ci sono tante cose non misurabili nella nostra vita". Tanto più, ha continuato il vescovo, come si fa a misurare una cosa così fluida ed evanescente come il domani? Il "domani", infatti, se da un lato è letteralmente il giorno successivo a quello di oggi, può essere in realtà "un interrogativo aperto tra la speranza e la paura".
Ma il segreto sta nel giocare d'anticipo e nell'essere uomini e donne di speranza. Giovanni Turiano, nel ringraziare il pastore della diocesi e nel consegnare il "kit" del capitolare, ha espresso la speranza che i gifrini siano grandi giocatori d'anticipo del progettare il domani cristiano. Successivamente, si è svolta un'adorazione eucaristica con liturgia penitenziale durante la quale i gifrini hanno potuto riflettere, meditare, riconciliarsi con Dio.
Nel pomeriggio, il capitolo è giunto al suo momento elettivo, presieduto da Argia Passoni, ministro nazionale dell'Ordine Francescano Secolare, che ha sottolineato l'aspetto della "secolarità" come prospettiva per il gifrino nel rapporto con l'Ofs. L'assistente nazionale, padre Giuseppe Iandiorio, ha consegnato ai singoli membri del Consiglio uscente un simbolico Crocifisso di San Damiano come manifestazione d'affetto per il lavoro di squadra compiuto nel triennio ormai giunto a conclusione.
Dopo la fase elettiva, Turiano ha espresso un grande e commovente ringraziamento nei confronti della ministra Ofs Argia, dell'assistente Padre Giuseppe, di Padre Paolo e dei membri del Consiglio che lo hanno affiancato alla guida della fraternità nazionale: l'affettuosa Nancy Antonazzo, il sorprendente Alessandro Bettini, il docile José Pascale, l'infaticabile Nuccio Cipriani, la dolce Emanuela Imbriaco, la responsabile Maria Speranza Di Napoli e la paziente moglie. Infine, un ringraziamento particolare a Don Gualtiero Isacchi, rettore del seminario e direttore della pastorale giovanile della Diocesi di Albano, per la sua immensa disponiblità. L'ultima serata di capitolo si è conclusa con uno spettacolo di music live a cura dei "Punto", in Piazza Pia, per... scatenare la gioia.

 

23 ago 2007
Avvenire


Chiuso Capitolo della Gifra Minori

Si è chiuso ieri ad Albano Laziale «Dando dimensione al domani », il Capitolo nazionale della Gioventù Francescana d’Italia - Assistenza Frati Minori cui hanno partecipato i 250 giovani arrivati dalle varie province per eleggere il nuovo Consiglio nazionale della Gifra Minori. E proprio la votazione, introdotta da una catechesi di monsignor Marcello Semeraro, vescovo di Albano, ha rappresentato il culmine dei lavori capitolari, aperti venerdì da una riflessione del vescovo di Palestrina, Domenico Sigalini sulla situazione delle giovani generazioni nella società odierna. È «un luminoso ideale di vita» – spiega don Antonio Napolioni, rettore del Pontificio Seminario di Ancona e docente alla Pontificia Università Lateranense, citando le parole rivolte da Giovanni Paolo II alla gioventù francescana nell’udienza del 1998 – quello che attende i "gifrini" che vorranno prendere sul serio il cammino proposto loro dal modello di san Francesco d’Assisi. Proprio così la Gifra Minori d’Italia ha pensato di intitolare il suo nuovo Progetto educativo pastorale e Vocazionale, edito da Edizione Messaggero Padova e curato da padre Paolo Quaranta e Mariella Malagrinò. I «gifrini», sottolinea don Antonio Napolioni, sono chiamati a vivere la loro caritatevole spiritualità sui «Sentieri individuali di evangelizzazione» e nelle «piazze comunitarie di ecclesialità».
Nell’incrocio tra queste due dimensioni i ragazzi del Capitolo sono stati invitati ad «osare», raccogliendo le indicazioni già date da Benedetto XVI che, a giugno 2007, nell’incontro con i giovani a Santa Maria degli Angeli, invitava ad interiorizzare l’invito del suo predecessore («Aprite le porte a Cristo»): «Apritele come fece Francesco, senza paura, senza calcoli, senza misura». Il Papa ha rivolto nell’Angelus di domenica un saluto particolare ai giovani francescani presenti: «sulle orme di Francesco e Chiara d’Assisi – ha detto – siate profezia di fraternità nel mondo di oggi». Il Consiglio nazionale uscente, guidato da Giovanni
Turiano, ha dato la propria disponibilità fraterna al nuovo Consiglio, capeggiato da Maria Speranza Di Napoli, della fraternità provinciale napoletana, affinché il lavoro svolto negli ultimi tre anni di attività trovi giusta continuità.

 

 
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