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CARO DIARIO....

 

22 AGOSTO 2005 - decimo giorno

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GMG 2005 … UNA LUNGA EMOZIONE!

Sono passati due giorni dal nostro ritorno a casa... ma il ricordo di quello che abbiamo vissuto a Colonia è sempre vivo ed indelebile nella nostra mente e nei nostri cuori, e tale rimarrà a lungo.
Siamo andati a Colonia chiamati dal nostro amato Papa Giovanni Paolo II e qui abbiamo incontrato il suo successore Papa Benedetto XVI, che subito è entrato nei nostri cuori.
Tutto è cominciato alle ore 8.30 circa del 14 agosto alla Stazione Principe di Genova, quando 20 giovani pellegrini liguri, gifrini e simpatizzanti, provenienti da ogni angolo della regione, iniziavano il loro viaggio verso la XX Giornata Mondiale della Gioventù. I nostri nomi (in rigoroso ordine di provenienza geografica): Monia da Sanremo; Flavia da Albenga; Daniele, Nicoletta, Elena, Nadia, Roberta e Serena da Pietra Ligure; Martina da Savona; suor Alphonsine e Quenia da Genova; Stefano, Francesca, Gabriele, Andrea “Caio”, Andrea “Ferra” e Matteo da Novi Ligure (e dintorni); fra Cristiano, Chiara e Michela da La Spezia.
Prima tappa: Assisi, la città di Francesco e Chiara, dove ci siamo radunati con altri 480 gifrini di tutta Italia in partenza per Colonia, per due giorni di fraternità e ritiro in vista della GMG.
Festa, musica, canti, ma anche preghiera, catechesi e riflessione sono stati gli ingredienti di questo incontro assisiate, in perfetto stile gifrino, incontro concluso con una Messa nella Basilica Superiore di San Francesco, dove abbiamo ricevuto il “mandato” dal Presidente dei Ministri Provinciali d’Italia, e con un pellegrinaggio alla tomba del Santo.
Poi a mezzanotte del 15 agosto la partenza per la Germania: un interminabile viaggio in pullman attraverso l’Italia, la Svizzera, la Francia e la Germania, durato la bellezza di 21-22 ore… ma alla fine tanta era la gioia di essere arrivati a destinazione, che la stanchezza si sentiva meno!
E qui iniziò un’indimenticabile avventura! Noi fummo alloggiati a Troisdorf, un paesino a 20 km da Colonia, in una palestra e il nostro giaciglio furono sacchi a peli e materassini… come da consuetudine per questi eventi! La nostra fraternità, poi, si allargò, poiché si aggregarono a noi anche i fratelli del Veneto, della Toscana e delle Marche, dando vita ad un’inedita fraternità interregionale del centro-nord Italia composta da 35 pellegrini, che sarebbe rimasta unita fino all’ultimo giorno…
Le giornate seguenti sono state un susseguirsi di eventi di festa e preghiera molto intensi e suggestivi, a cominciare dalla Messa di apertura della GMG nel Parco dell’Università di Bonn, primo grande incontro con migliaia di giovani da tutto il mondo, il 17 agosto.
Il giorno seguente è stato quello della Festa degli Italiani allo stadio di Colonia: 100.000 giovani provenienti da tutta la Penisola riuniti nel medesimo posto per far festa con personaggi illustri dello spettacolo e della canzone, da Trapattoni, a Povia, a Tosca, a Marco Masini e altri, e per pregare con il card. Ruini, sotto lo sguardo del Crocifisso di San Damiano e della Madonna di Loreto, “presenti” in due copie donate poi alla Chiesa tedesca. E poi la commozione per le immagini di Giovanni Paolo II che scorrevano sul maxischermo, e l’emozione per il video messaggio inviatoci dal nostro Presidente della Repubblica, Ciampi. Il tutto “condito” da slogan inneggianti ai due Papi, da canti nostrani, a partire dall’Inno di Mameli più volte cantato da noi tutti, dallo sventolio di tantissime bandiere tricolori (anche noi ne avevamo due, e una l’abbiamo personalizzata con la scritta “Gi.Fra. Liguria – Toscana – Veneto” nel bianco!)… insomma una splendida giornata di festa! Il gruppo italiano alla GMG era il più numeroso, dopo i padroni di casa, ed era anche il più chiassoso… in qualunque luogo ci si trovasse, non si sentiva quasi nient’altro che canti e voci italiane!
Ma una delle emozioni più grandi doveva ancora arrivare: l’incontro con il Santo Padre, il giorno seguente. Purtroppo, a causa della grande affluenza, non siamo riusciti a raggiungere il Reno per vedere il Papa arrivare in battello, ma abbiamo avuto la gioia di vederlo passare a pochi centimetri da noi mentre percorreva sulla Papamobile le strade di Colonia… e non solo: nel momento in cui transitava al nostro fianco si è rivolto verso di noi benedicendoci dal finestrino! Un momento incredibile, che nessuno di noi dimenticherà mai: il nostro sguardo che incrociava quello del Papa…
Oltre a questi grandi eventi, ci sono stati anche altri appuntamenti più “piccoli” (se si possono così definire incontri di 500-1000 persone…), ma altrettanto intensi, a Troisdorf, la nostra “casa” tedesca. Abbiamo ascoltato due profonde catechesi: la prima tenuta da Mons. Vecerrica, Vescovo di Fabriano, sul tema “La contentezza di avere Gesù”, e la seconda di Mons. Carraro, Vescovo cappuccino di Verona, sul tema “Essere adoratori di Cristo”. Entrambi ci hanno fornito riflessioni e pensieri per interrogarci sul nostro essere Cristiani e sul significato del nostro essere alla GMG. Abbiamo partecipato ad una suggestiva Via Crucis in più lingue per le vie del paese. Ci siamo recati in pellegrinaggio al Duomo di Colonia, dove, dopo aver preso anche un acquazzone mentre eravamo in fila, abbiamo pregato davanti alle reliquie dei Magi, che sono stati la nostra guida per tutta la GMG. Abbiamo trascorso giorni di fraternità insieme, in allegria e semplicità, ed anche chi non faceva parte della Gi.Fra., e quindi non ci conosceva, si è inserito subito bene nel gruppo. Certo, ci sono state anche diverse difficoltà, dovuto ad un’organizzazione a volte poco efficiente: lunghe code nelle stazioni stracolme di persone per mezzi di trasporto forse non sufficienti, pasti qualche volta non distribuiti, autobus posizionati a diversi chilometri dal luogo della veglia… Ma grazie al clima gioioso, alla squisita – ed in parte inattesa – ospitalità dei tedeschi (ogni sera trovavamo negli alloggi cesti pieni di frutta, dolci, acqua…, e l’ultimo giorno ci hanno preparato una grande festa a base di birra, wurstel e musica italiana, che neppure la pioggia ha rovinato, e ci hanno donato un biglietto di buon ritorno a casa), e ad un buon bicchiere di birra, tutto passava in secondo piano, anche la temperatura non propriamente estiva!
Il clou della Giornata Mondiale della Gioventù sono stati gli ultimi due giorni, il 20 e il 21 agosto, i giorni della Veglia notturna e della Messa conclusiva con Papa Benedetto XVI. Più di un milione di giovani si sono ritrovati nella immensa spianata di Marienfeld, a pochi km. da Colonia per incontrare il Vicario di Cristo. Tutte le previsioni meteorologiche, sempre precise in Germania, preannunciavano pioggia per i due giorni, ma per una volta anche lì hanno sbagliato, e, non è venuta neanche una goccia. Qualcuno ha detto che è stato un miracolo di Giovanni Paolo II, che dall’alto ha pregato per noi… ci piace pensare che sia stato così. L’attesa era tantissima, perché era la prima volta che il nuovo Papa si rivolgeva a noi giovani, e non è stata vana. Il Santo Padre ci ha esortato a lasciar entrare Cristo nella nostra vita, ad affidarci alla sua Stella seguendo le orme dei Magi, a riscoprire ed amare l’Eucarestia, ad adorare Gesù che è Amore, ad impegnarsi per un mondo migliore. Ed ora a noi spetterà mettere in pratica queste parole! All’Angelus ci ha, infine dato appuntamento alla prossima GMG, a Sydney , in Australia, nel 2008.
Terminata la Messa, dopo 10 km a piedi per raggiungere il pullman, altre 20 ore di viaggio in giro per l’Europa… e alla sera del giorno dopo eravamo tutti a casa, con un velo di malinconia, ma estremamente felici per un’esperienza così intensa sia dal punto di vista umano sia dal punto di vista spirituale, e desiderosi di ritrovarci insieme presto per rivivere quei giorni!

Stefano
Fraternità Regionale della Liguria

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21 AGOSTO 2005 - nono giorno

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L’ OCEANO

Ed eccoci qui.
Il Signore ci ha fortemente voluti: molti di noi sono partiti per questa gmg con la gioia e la speranza nel cuore, altri invece non erano convinti, ma il Signore ha fatto in modo che tutti fossimo qui, ha cambiato tutti i nostri piani e progetti e, come al solito, li ha stravolti in meglio… e ci ha protetto in tutti questi giorni, soprattutto questi ultimi due a Marienfeld donandoci il tempo migliore che avremmo pensato di chiedere, contro tutte le previsioni meteorologiche, dimostrandoci ancora una volta che dobbiamo fidarci ciecamente, che Lui è il nostro dio fedele : “ Egli infatti non si prende cura degli angeli, ma della stirpe di Abramo si prende cura ” (Eb 2,16.17)
Umidità nelle ossa, ci svegliamo con poche ore di sonno sulle spalle, dopo una settimana a “poche ore di sonno sulle spalle”, ma non è più l’ora di dormire, un nuovo dono ci è dato: questa giornata, conclusiva della gmg e punto di partenza per rientrare alle nostre case “per altre strade”.
Sveglia, colazione, gli ultimi giochi con chi deve raggiungere altri gruppi per il rientro e si deve muovere prima della messa perché dopo gli spostamenti diventano improponibili. Per fortuna acquistiamo anche nuovi elementi: personaggioni tutti da conoscere.
A guardarsi intorno non si vede la fine di questa moltitudine di bandiere e sacchi a pelo… Anche questa volta il Signore ci ha chiamati e noi “siamo qui sotto la stessa luce”, siamo qui “venuti per adorarlo” : qua e ora si coglie il significato vero e profondo di tutte le citazioni che ci ripetiamo da una settimana e da una vita.
Dopo la preghiera mattutina seguita sui maxi schermi, ecco l’arrivo del papa. Il giovane popolo di Dio non dimentica Giovanni Paolo, dal carisma indimenticabile, ma ha piena fiducia nel suo nuovo pastore: la stessa fiducia e gioia che il Signore manifesta regalandoci l’unico raggio di sole della due giorni proprio durante il discorso del Papa.
Benedetto parla singolarmente al cuore di ogni nazione, e sprona il “suo” popolo, il popolo di Dio, ad avere coraggio: coraggio ad affrontare la vita che è amore e dolore, coraggio a essere liberi perché “la libertà è lasciarsi conquistare dall’amore di Cristo”, coraggio a mettersi in viaggio come i magi,credendo nei sogni e ritornando a casa per altre vie, coraggio a capire e trasmettere la gioia che l’incontro con Signore da, coraggio nel credere a gesù Cristo e non in una religione “fai da te”.
Finita la messa decidiamo di fermarci a mangiare,inizia il deflusso e sul campo appaiono resti dell’accampamento, cibo, rifiuti e oggetti dimenticati, sacchi a pelo e isolanti, addirittura qualcuno si “dimentica” la tenda…: un vero strazio per il cuore di chi crede nella salvaguardia del creato…
Il concerto del pomeriggio accompagna per un pezzetto la marcia verso gli autobus, marcia che si rivela lunga e lente: nelle gambe la stanchezza e nella testa i pensieri… La disorganizzazione tedesca inasprisce gli animi, ma i più decidono di non farsi rovinare quest’esperienza oceanica: avremo tutto il tempo per riposare (per quanto possibile) sui pulman che ci aspettano per portarci alla nostra nuova meta: casa.
Che il Signore faccia che i Suoi sogni siano i nostri!

Flavia
Fraternità Regionale della Liguria

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20 AGOSTO 2005 - ottavo giorno

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h 23:59 - MARIENFELD

Finalmente eccoci!!! Ci siamo: la giornata di oggi volge al termine e mentre lentamente prende piede il nuovo giorno (il nuovo giorno tanto atteso della messa con il nuovo papa) io mi ritrovo qui, a Marienfeld, ed è assurdo come nonostante la presenza viva e concreta intorno a me di centinaia e centinaia di giovani io mi senta così sola e così debole.
Ancora rimbombano in me le parole del santo padre, la veglia è stata bellissima e per me particolarmente speciale.
Non so come spiegarlo ma ci proverò: è strano come ad un certo punto della propria vita ognuno di noi possa subire in modo totalmente inaspettato una svolta così netta e brusca da essere poi costretti a rivedere la totalità della propria esistenza sotto una luce completamente nuova ed è buffo ritrovarsi così improvvisamente alla ricerca di piccoli dettagli del tutto ignorati fino a poco tempo prima ma che adesso acquistano un significato nuovo.
Ecco, io questa svolta l’ho avuta, e credimi non so descriverla né tantomeno raccontare nei minimi dettagli le sensazioni provate, ma una cosa la so, che se non ci fosse stata questa svolta io adesso non sarei qui a vegliare insieme a tanti altri giovani che come me da ogni parte del mondo sono venuti per adorarlo seguendo ognuno la propria luce e con coraggio, fiducia ed amore si sono messi in cammino verso Colonia, verso la verità.
Adesso alla fine di questa giornata, prima di andare a “letto” (…un parolone visto che è ormai da più di una settimana che dormiamo su “comodissimi” stuoini a terra!) vorrei come ogni sera ringraziare per la giornata che mi è stata donata, ed in modo particolare ringraziare per i magnifici doni ricevuti proprio oggi!!!
Non prendermi per pazza, so bene che non è facile capire certe cose e mi rendo conto che immersi nel nostro secolo non è proprio un’impresa facile riuscire a credere in quella che comunemente viene chiamata provvidenza divina (ribattezzata in modo simpatico da alcuni DIO-incidenza).
Ma credimi: la sto sperimentando sulla mia pelle in un modo così incredibile che è difficile ignorare la sua esistenza.
Il Signore ci prende per mano e mai ci abbandona, dobbiamo imparare a fidarci e ad abbandonarci a Lui passo dopo passo comprendere il suo linguaggio e saper vedere gli infiniti gesti d’amore con cui riempie le nostre giornate, la nostra vita, il nostro cammino.
Stamattina la sveglia è stata prestissimo, l’idea era quella di partire il prima possibile da Troisdorf (paesino dove fino a stamattina alloggiavamo) per arrivare al più presto a Marienfeld, ma come anche tu talvolta avrai sperimentato non sempre le cose vanno come ci si aspetta e nonostante alle 10:00 fossimo tutti pronti a partire con gli zaini in spalla svegli dalle 6:00, assonnati ma con la voglia di arrivare finalmente all’appuntamento ormai tanto atteso con il santo padre, qualcosa ci tratteneva ancora a Troisdorf: la pioggia!!!
Eravamo in diretto contatto con Marienfeld e le notizie erano davvero poco confortanti: pioggia, freddo e per terra fango e pozzanghere…ma una decisione andava presa ed era come se Qualcuno lassù mi chiamasse a mettere in discussione la mia voglia di adorarLo, la mia volontà di seguire con coraggio e determinazione quella stella che prima di me i Magi avevano seguito fidandosi ciecamente e che ormai era quasi arrivata alla meta; un intero pomeriggio ed una intera notte al freddo e sotto un cielo piangente: personalmente la tentazione di declinare l’appuntamento era forte…siamo stati lì a Troisdorf in attesa di una decisione da parte del “granconsiglio” più di un’ora e alla fine alle 11:00: SI PARTE!
Il mio entusiasmo iniziale si era notevolmente affievolito ma nonostante ciò con molta obbedienza ho preso il mio zaino e con gioia mi sono affidata nelle Sue mani con tutta la mia fraternità e con il sorriso sulle labbra sulla strada per la stazione ad alta voce ho esclamato: “sono sicura che andrà tutto bene!”.
E alla fine eccomi qui, a Marienfeld, e ringrazio il Signore di volermi sempre mettere alla prova e di porre sul mio cammino piccoli o grandi ostacoli e di darmi la forza e la voglia di rialzarmi sempre; e adesso non mi pare vero: siamo qui da ormai 6/7 ore e mai una goccia di acqua è caduta dal cielo, non ha mai piovuto!!!
Penso che ci siano varie modalità di leggere la propria vita e la propria quotidianità, ma penso che solo una sia quella vera e giusta e non sempre è facile riuscire ad individuarla, a volte è molto più comodo rimanere in superficie perché molto più facile, ma credimi se solo anche tu riuscissi a raschiare lo strato superficiale riusciresti a scorgere cosa c’è sotto e ti renderesti conto di quanti e quali doni ogni giorno gratuitamente ti vengono offerti e lentamente lo scrigno della tua vita che prima ti appariva vuoto si riempirà di pepite preziose!!!
Ora vado a dormire, una notte umidissima mi attende, ma anche se sarò scomoda, avrò freddo e l’umidità mi entrerà nelle ossa, sarà magnifico addormentarmi sotto un cielo stellato con la consapevolezza che sotto quel cielo non sarò sola ma avrò accanto tantissimi fratelli e tantissime sorelle che come me sono venuti per adorarlo!!!
Buona notte.

TURBA BARBARA
Fraternità Regionale dell'Umbria

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19 AGOSTO 2005 - settimo giorno

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Sono ormai passati 4 giorni dal nostro arrivo in Germania nella cittadina di Troisdorf e questo è l’ultimo giorno di permanenza qui, da domani ci aspetta il culmine della nostra GMG con la veglia e la Santa Messa con il Santo Padre al Marienfeld.
La giornata di oggi ha in programma la catechesi del mattino e la via crucis in serata, una giornatina tranquilla.
Di buon ora ci alziamo e dopo l’abbondante colazione tedesca (l’unico pasto degno di questo nome), ci spostiamo verso la chiesa di Sant’Ippolito dove assistiamo alla nostra seconda catechesi, tenuta da Monsignor Carraro, incontrato già durante una catechesi alla GMG di Roma; le tematiche affrontante sono state molto interessanti ed hanno visto una buona partecipazione da parte dei circa 700 giovani presenti, la nostra mattinata si è conclusa con la santa messa.
Dopo il pranzo il pomeriggio era libero, anche credo per prepararci fisicamente e spiritualmente ai due giorni successivi, che sicuramente sarebbero stati quelli più intensi ed emozionanti, in questo pomeriggio ognuno si è organizzato per conto proprio, chi è rimasto in città per i soliti acquisti da portare a casa, chi ha deciso di andare a visitare le altre città vicine, insomma ognuno ha vissuto queste ore come riteneva meglio, il sottoscritto avrebbe voluto dormire e riposare, ma il bel tempo tedesco glielo ha impedito.
Alle 19:00 eravamo tutti presenti al punto di ritrovo per iniziare la via crucis per le vie della città, è stata molto bella e partecipata, ma anche per certi aspetti nuova perché recitata sia in tedesco che in italiano.
Dopo circa due ore di cammino, siamo giunti alla ormai famosa chiesa di Sant’Ippolito, ultima stazione e punto di arrivo della via crucis, al termine della quale i parrocchiani della comunità hanno organizzato una festa all’insegna della birra, dei wurstel e della musica. È stato davvero bello anche perché una delle attrattive profane della Germania è la birra e li certo non mancava; l’unica nota stonata è stata la pioggia che ha anticipato la fine della festa e ha creato qualche problema e non poche riflessioni sui 2 giorni che ci attendono, ma affidiamoci al Signore sarà alla fine lui a indicarci cosa fare per concludere nel modo migliore la nostra GMG.

La Fraternità Regionale di Calabria

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18 AGOSTO 2005 - sesto giorno

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Una grande folla di giovani, di tutte le nazionalità, invade la città di Colonia, sede della Giornata Mondiale della Gioventù. La giornata del 18 agosto, per noi ragazzi della Gioventù Francescana, è stata molto bella. Siamo alloggiati a Troisdorf, un paese a 10 km da Colonia. Come ogni mattina, anche lo scorso 18 agosto abbiamo cominciato la nostra giornata con la preghiera in Chiesa, dopo la colazione: i nostri frati sono straordinari, ad ogni canto balliamo con bellissime coreografie; il nostro obiettivo è accogliere Cristo nella gioia…siamo i Magi della gioia. Dopo la preghiera del mattino, ci siamo recati a Colonia; siamo andati in un parco verde nel centro della città tedesca, dove abbiamo avuto un momento di condivisione delle nostre esperienze e dove abbiamo consumato il pranzo. Dopo aver celebrato l’Eucarestia in una scuola vicina, ci siamo recati sulle rive del fiume Reno. Qui era previsto il passaggio di Papa Benedetto XVI, a bordo di un battello, dopo il suo arrivo a Colonia. Alle 17 siamo giunti sul Reno. Ad attendere il Papa, sulle sponde del fiume, migliaia di giovani pellegrini con cui Benedetto XVI trascorrerà la Giornata Mondiale della Gioventù. L’atmosfera è bellissima, tutta questa gente che aspetta il Papa ricorda la gente d’Israele, che attendeva Gesù sulle sponde del lago di Tiberiade: per loro Gesù avrebbe moltiplicato i pani e i pesci per sfamarli e avrebbe donato parole di vita eterna. Il fiume sembra rendere silenziosi noi giovani, solitamente più chiassosi. “In questo posto vedo gente che viene da tutto il mondo – dice Francesco da Salerno – il Papa è riuscito a riunire tutti in questo spazio ampio, ma piccolo rispetto al mondo. In questi avvenimenti i giovani accorrono numerosi, fanno sacrifici, rinunce: questo perché trovano il divertimento di Dio! Non è vero che i giovani sono lontani dalla Chiesa. L’imponente servizio di volontari, ad esempio, è formato tutto da giovani. Sono in attesa del discorso che Papa Benedetto XVI terrà durante la Veglia di sabato sera. Dal suo discorso mi aspetto di ricevere qualcosa di profondo per la mia vita, di avere suggerimenti sul come servire Dio, rispetto all’amore al prossimo”. Alle 18 in punto arriva Papa Benedetto XVI a bordo della nave “ Rheinenergie”; dalla prua della nave, mentre saluta la folla di giovani sulle rive del fiume, con la sua veste bianca sembra un gabbiano che vuol far volare alto i suoi giovani, la sua Chiesa. Dopo di lui, sul fiume, volavano decine di gabbiani…Sulla nave del Papa, cardinali, vescovi e centinaia di giovani con bandiere da tutto il mondo, un ragazzo e una ragazza per ogni Paese. Il Papa, così, condivide questi momenti con noi giovani. La prima impressione che si fa è che il Papa, vicario di Gesù sulla Terra, benedice e condivide egli stesso i nostri momenti di fratellanza e di comunione. Quello che Gesù vuole da noi giovani è che ci amiamo gli uni gli altri e condividiamo tra noi e con lui la nostra vita. E’ questo che ci rende felici.

Fraternità Salerno-Lucania

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18 AGOSTO 2005 - sesto giorno

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UNITI DALL’AMORE

Certo non esistono parole per descrivere al meglio una celebrazione cantata e proclamata in tutte le lingue, ma ci proviamo.
Oggi, 18 agosto, qui a Colonia siamo stati a servizio di gruppi provenienti da ogni parte del mondo per animare la celebrazione eucaristica internazionale presieduta dal Vescovo di Santiago del Cile e concelebrata da sacerdoti di ogni paese.
Nei canti e nella preghiera ci siamo sentiti un’unica comunità tutta lì riunita per Dio. Tutto ciò è stato espresso alla grande, poi, dalla melodia, cantata in ogni lingua, che diceva: “Perché hai paura se nulla è impossibile per me?”.
L’allegria, la gioia, la semplicità della preghiera hanno così accompagnato il nostro spirito di condivisione attraverso la nostra lingua in comune: la nostra FEDE in Lui!!
 

Equipe di animazione

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17 AGOSTO 2005 - quinto giorno

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Realmente come novelli magi siamo in cammino verso la meta, verso l’adorazione del figlio di Dio…
Mercoledì 17 agosto è il secondo giorno di pellegrinaggio per noi fraternità di Napoli… l’affiatamento tra noi, nonostante la scarsa conoscenza, è stato immediato ed intenso… Guidati dall’immancabile bandiera del “frate pizzaiolo” abbiamo camminato insieme sulle note di “O surdato innamorato”, abbiamo pregato e meditato insieme guidati dai nostrani Fra Giuseppe e fra Carlo, aiutati dall’indispensabile tedesco della nostra sorella Santina che chiedeva in giro ogni volta che perdevamo la giusta direzione… mercoledì, dicevamo, in mattinata abbiamo partecipato alla catechesi del Vescovo di Fabbriano, Mons. Giancarlo Vecerrica, che con le sue parole ci ha dato le indicazioni da seguire lungo il cammino con bontà realmente paterna, affabile e sollecita. Ognuno di noi è partito con le proprie certezze, con il proprio desiderio di felicità; desiderio che agisce per noi come la stella fece per i magi. E la catechesi era proprio incentrata su questo: desiderio di vera vita e di vera gioia, di concreto e totale abbandono all’amore di Cristo… Chiedendo ai fratelli che mi sono accanto ho scoperto che in ognuno è rimasto un segno profondo e indelebile che susciterà la santa inquietudine, che porterà la nostra vita fuori dai binari consueti, conducendoci tra le braccia di Cristo senza paura o smarrimento poiché “chi segue Cristo non perde nulla”.
In questo continuo cercare e camminare siamo stati preceduti dal nostro serafico Padre Francesco che con le sue grandi domande “chi sono io, chi sei tu mio Dio?” ci indica la strada da seguire. Il pomeriggio è stato occupato dalla festa di noi ITALYANI… è stato un momento di festa, un’esplosione di gioia, ma ancora un momento per riflettere sulla nostra esistenza e sul nostro cammino… Il presidente della CEI, crd. Camillo Ruini, ci ha guidati in un momento di preghiera. Come novelli magi abbiamo avuto modo di meditare con lui su ciò che offriremo a nostro Signore:

1. L’oro della nostra esistenza, ovvero la libertà di seguirLo
2. L’incenso della nostra preghiera ardente
3. La mirra del nostro affetto pieno di gratitudine per Lui

Diversi artisti e personaggi famosi, naturalmente italiani, si sono susseguiti sul palco nello stadio di Colonia, ma la testimonianza che più di tutte ci ha toccato, e l’uomo che più degli altri è stato accolto con entusiasmo, è stato Don Oreste Benzi, con le sue forti parole dettate dall’esperienza che ogni giorno lo fa vicino ai poveri e agli ultimi del mondo…
Tanti sono stati i semi gettati in questa giornata… Speriamo che, aiutati dalla cura e dall’amore di Cristo, cresciamo come alberi rigogliosi e pieni di frutto in ogni ambito della nostra esistenza.

Fraternità regionale Campania-Napoli

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16 AGOSTO 2005 - quarto giorno

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A luci spente, quando l’abbaglio dei tanti colori che si sono rincorsi attorno a me lungo tutta la giornata è momentaneamente cessato, nell’attesa che la mia schiena, troppo viziata dalle comodità di casa, trovi pace e raggiunga il sonno, rielaboro mentalmente le immagini delle mie giornate tedesche che mi scorrono davanti come in un film.
Il cielo che accoglie i pellegrini in terra di Germania, è inizialmente grigio, ma cede ben presto alla suggestione della vitalità e dei colori portati dai giovani di tutto il mondo e si apre ad un sole radioso: così, dopo i primi timidi incontri fatti nella mattinata nelle cittadine renane che ci ospitano, la cornice è ideale nel pomeriggio per l’onda d’urto che invade per la Messa inaugurale Dǖssendorf, Colonia, e la verde immensa spianata dell’Hafgartenwiese di Bonn, di fronte all’Università che ha visto gli studi del Papa.
Le immagini sui maxischermi che circondano il prato fluttuano da un luogo all’altro come a sottolineare l’unione ideale dei pellegrini per ora divisi in tre gruppi in questo succoso antipasto di GMG; scorrono bandiere, saluti, sorrisi, canti, ma anche momenti di silenzio e riflessione che preludono alle esplosioni di gioia della gioventù mondiale riunita in terra tedesca per testimoniare l’entusiasta adesione a Cristo che come dice il nostro nuovo Pastore “tutto dà e nulla toglie”. E c’è anche spazio, ovviamente per il ricordo, struggente e commosso, ma mai amaro, di Papa Giovanni Paolo che ha voluto tutto ciò.
La folla lo invoca, lo ricorda in continuazione; lo immaginiamo lassù a guardarci sorridente ed aspettiamo gioiosi con lui nel cuore l’arrivo di Benedetto, certi che questa immensa eredità non andrà dispersa.

Fraternità regionale Puglia-Salento

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15 AGOSTO 2005 - terzo giorno

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DI COSA BATTE UN CUORE VERSO COLONIA…

Non sai cosa ti riservi la GMG. Curiosità: questa una delle emozioni. Poi voglia di investire le proprie speranze in un’esperienza in cui incontrare Dio in quella particolarità che è il solo vederci uniti. Noi giovani del mondo attorno a Dio centro della nostra vita, ragione delle nostre speranze, sole verso cui puntare lo sguardo per lodare, chiedere, ringraziare.
Già nel pullman verso Assisi prima e verso Colonia poi, si respirava quell’aria di attesa… Cosa ci attende? Ci invita ad un incontro con Lui ed ora, cosa vuole? Innanzitutto la nostra serenità, quella fatta per svuotarci di tutte le preoccupazioni ed accoglierLo nelle situazioni che ci capita di vivere… perché avere per forza delle aspettative? Lui già sa cosa opererà in quei dieci giorni nella nostra vita, perché desiderare qualcosa di diverso o qualcosa in più? Un sentimento è la curiosità, ma l’altro è la speranza, non solo che si realizzino i nostri desideri, troppo banale, ma che siano capaci di aprire le orecchie e gli occhi per accogliere il Padre nelle persone, nella natura, nelle occasioni e farlo crescere dentro di noi.
Quel “chissà”… deve sempre abitare in noi! Lasciamo fare a Lui!

Fraternità regionale Puglia-Molise

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14 AGOSTO 2005 - secondo giorno

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Il momento più intenso in questi due giorni ad Assisi è stato quello di stamattina. La gioia di far festa lodando il Signore con canti e balli per poi accoglierLo ed adorarLo nel Santissimo Sacramento, è stata un’esperienza forte per caricarsi e ripartire. Poi la catechesi di Fra’ Giuseppe Di Fatta è stata un grande arricchimento spirituale per proseguire questo viaggio. Riparto verso Colonia portando nel cuore, da questa catechesi, che per incontrare Gesù Cristo bisogna prima accogliere la Verità per poi diventare liberi, quindi sperimentare l’amore.

Fraternità regionale Sicilia

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13 AGOSTO 2005 - primo giorno

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Finalmente siamo arrivati ad Assisi. Il viaggio è stato lungo ma oltre la stanchezza c’è la gioia di condividere le suggestioni, le attese, le esperienze personali con i compagni di viaggio in quell’incontro reciproco che permette qualche volta di arricchirsi e qualche volta di donarsi. Il posto dove abbiamo trovato accoglienza - a Santa Maria degli Angeli, presso il convento delle suore – è abbastanza bello e ospitale.
Girando questo luogo è emozionante incontrare tanti frati e suore francescani e ricevere il dono di quella gioia che traspare dai loro volti e dalle loro parole, in cui si sperimenta veramente l’incontro con Cristo, in loro e dentro se stessi.
La festa di arrivo che si è svolta stasera nella piazza della Basilica di Santa Chiara è stato un momento di grande gioia. Nei canti, nei balli, negli spettacoli che le varie fraternità presenti hanno preparato, c’è stata una grande partecipazione di tutti ed è stato bello ritrovarsi qui provenendo da tante parti d’Italia e far festa insieme in questa tappa del viaggio per unirci spiritualmente con San Francesco e Santa Chiara, per proseguire con noi questo viaggio.

Fraternità regionale Sicilia

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12 AGOSTO 2005 - giorno zero

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Parto per Colonia con l’aspettativa di ricevere dal Signore qualcosa in più di ciò che possiedo oggi per proseguire nel mio cammino. Ho deciso di sperimentare la generosità di Dio attraverso questa esperienza della GMG perché so che ogni volta che mi muovo verso di Lui, anzi che Lui mi invita ad incontrarLo, è perché ha tanto da donarmi. Non ho un’idea chiara di cosa mi donerà, sicuramente qualcosa di cui ho bisogno oggi. Il desiderio più grande che ho è di avere il cuore abbastanza aperto per riceverlo.

Fraternità regionale Sicilia

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