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ARCHIVIO NEWS
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12 SETTEMBRE 2005 |
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Fra' Angelo
Redaelli, di
Tradate
(Varese), era
missionario in
un villaggio
della diocesi di
Owando, 500 km a
nord della
capitale
Brazzaville
CONGO, LA FOLLA
UCCIDE FRATE
ITALIANO
Aveva
investito una
bimba di 3 anni
Nell'incidente,
la piccola è
morta. I
parenti,
inferociti,
hanno assalito
il religioso a
colpi di
machete. Fuggiti
altri 8 frati e
suore che erano
con lui
OWANDO
(Congo
Brazzaville) -
Un missionario
dell'Ordine
francescano dei
Frati minori (Ofm),
fra' Angelo
Redaelli, è
morto questa
mattina linciato
da una folla
inferocita dopo
aver investito
con un'auto una
bambina di 3
anni in un
villaggio della
diocesi di
Owando, circa
500 chilometri a
nord della
capitale del
Congo-Brazzaville.
Lo riferisce
alla MISNA (Missionary
International
Service News
Agency,
l'agenzia che
fornisce
quotidianamente
notizie dal Sud
del Mondo) padre
Gianfranco Pinto
Ostuni,
portavoce dell'Ofm,
precisando che
il sacerdote, 40
anni, originario
della provincia
di Varese e in
Congo-Brazzaville
dal settembre
2003, era alla
guida di un
fuoristrada con
a bordo in tutto
9 persone,
missionari
francescani e
suore clarisse,
di cui alcuni
locali. Pur non
procedendo a
forte velocità,
fra Redaelli non
è riuscito a
evitare la
piccola,
uccidendola sul
colpo. I
religiosi sono
scesi dall'auto
per prestare
immediatamente
soccorso alla
vittima ma gli
abitanti del
luogo, tra cui
familiari e
parenti della
bambina, hanno
avuto una
reazione
istintiva quanto
violenta,
aggredendo il
sacerdote a
colpi di machete
fino a
provocarne la
morte. Gli altri
religiosi sono
scappati nella
foresta e poi
hanno trovato
rifugio presso
il vescovato di
Owando,
mettendosi tutti
in salvo.
La salma del
missionario, che
risiedeva nella
città di Makua,
sta per essere
trasportata
nella capitale
Brazzaville,
dove verranno
celebrate le
esequie; sarà
successivamente
trasferita in
Italia per la
sepoltura.
Nato il 19
maggio 1965 a
Tradate, in
provincia di
Varese, fra
Angelo Redaelli
apparteneva alla
provincia
lombarda di San
Carlo Borromeo.
Nel 1992 aveva
fatto la
professione dei
voti e nel 1995
era stato
ordinato
sacerdote. Era
laureato in
teologia morale
ed era stato
cappellano
presso gli
Ospedali Civili
di Brescia.
Il Ministro
generale dei
Frati Minori,
fra' José
Rodríguez
Carballo, ha
espresso il suo
profondo dolore
per il grave
incidente che ha
causato la morte
della bambina e
ha inviato un
messaggio di
cordoglio alle
autorità locali
e agli esponenti
della Chiesa,
per unirsi al
lutto della
famiglia della
piccola vittima.
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6 SETTEMBRE 2005 |
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GIOVANI A
LORETO
“L’AGORÀ” DOPO
LA XX GMG
“Di
fronte alle
circostanze
difficili in cui
si trovano a
vivere alcune
popolazioni del
bacino
mediterraneo,
alla necessità
del dialogo
interreligioso e
dello sviluppo
della stessa
area, la IV
edizione
dell’Agorà dei
giovani del
Mediterraneo
propone una
riflessione sui
problemi
concreti del
nostro tempo,
aiutando a
declinare il
Vangelo nella
vita concreta”.
Così commenta
l’iniziativa,
che si svolge da
stamattina al 10
settembre a
Loreto, presso
il Centro
Giovanni Paolo
II di Montorso,
e dall’11 al 16
con ospitalità
nelle diocesi
italiane, don
Paolo Giulietti,
responsabile del
Servizio
nazionale di
pastorale
giovanile. Sul
tema “Beati
quelli che
desiderano
ardentemente ciò
che Dio vuole:
Dio esaudirà i
loro desideri”
si riuniranno 70
giovani, dai 18
ai 30 anni, di
22 Paesi del
Mediterraneo,
dalla Libia alla
Bosnia,
dall’Egitto alla
Giordania, da
Israele alla
Serbia.
“Elemento
qualificante
dell’appuntamento
di quest’anno –
osserva don
Giulietti – è la
collaborazione
delle Conferenze
episcopali
francese,
spagnola e
portoghese e la
presenza di
relatori e
testimoni di
diversi Paesi”.
All’Agorà dei
giovani del
Mediterraneo
parteciperanno
tra gli altri
padre Christophe
Roucou,
direttore dell’Ecole
pour la Mission,
il rabbino capo
della comunità
ebraica di
Milano Giuseppe
Laras, padre
Elias Chacour
dell’Università
Mar Elias di
Ibillime
(Israele), suor
Helen Alford
decano della
facoltà di
Scienze sociali
Angelicum della
Pontificia
Università S.
Tommaso d’Aquino.
L’incontro si
concluderà, la
sera del 10
settembre, con “EurHope”,
la veglia di
preghiera e il
pellegrinaggio
alla Santa Casa
di Loreto, nel
decennale della
visita a Loreto
di Giovanni
Paolo II (9-10
settembre 1995)
e del suo
incontro con
400.000 giovani
di tutta Europa.
A guidare i
pellegrini sarà
l’arcivescovo di
Belgrado, mons.
Stanislav
Hoèevar. “I
frutti di questa
esperienza –
conclude don
Giulietti – non
si vedranno a
breve termine,
ma l’auspicio è
che nel tempo
questi giovani
siano portatori
nei loro Paesi
della civiltà
dell’amore, come
chiedeva
Giovanni Paolo
II, e
rivoluzionari
nell’amore,
volgendosi senza
riserve a Dio,
come ha invitato
Benedetto XVI
durante la XX
Gmg di Colonia”.
agenziasir.it |
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5 SETTEMBRE 2005 |
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Dopo Gmg,
Sigalini:
I GIOVANI SEGNO
DI UNA NUOVA
SETE
Una pagina nuova
di storia
La
Gmg di Toronto
era stata la
prima del terzo
millennio.
Veniva dopo il
Grande Giubileo,
era collocata
nel nuovo mondo
plurietnico e
pluriculturale
canadese, una
immagine del
mondo futuro,
anche se le
tragedie di
questi ultimi
anni, che
nessuno più
crede che siano
scontri di
civiltà, ma
disegno perverso
di mondo
soggiogato dalla
paura, sembrano
farci credere
che si può
tornare
indietro. Era
stata celebrata
dopo l'insulto
all'umanità
perpetrato
dall'attentato
alle Torri
Gemelle. Era
presieduta dal
vecchio
condottiero di
tante battaglie
morali,
religiose,
civili ed
ecclesiali:
Giovanni Paolo
II, l'iniziatore
delle Gmg.
Possiamo dire
che aveva del
nuovo, ma che
tutto sommato
portava avanti
ancora la
tradizione
consolidata.
Poteva sembrare
ancora senza
soluzione di
continuità una
delle vecchie
care Gmg legate
al progetto
pastorale degli
ultimi anni del
secolo scorso. A
Colonia con la
XX si può dire
che sia iniziato
il nuovo.
Papa Benedetto
raccoglie
l'eredità e
sfida il nuovo.
L'abbiamo visto
e sentito tutti,
quando dal
battello o dalla
collina di
Marienfeld
parlava ai
ragazzi: con un
sorriso
disarmante, un
gesto spesso
timido, una voce
più convincente
che possente; un
discorso tutto
d'un pezzo,
quasi senza
spazi per
introdurre
assenso o
applausi,
orientato ad
andare al cuore
della fede, a
condurre i
giovani a
lasciarsi
incontrare da
Dio, non da
qualche
proiezione di se
stessi o da
qualche ipotesi
velleitaria di
autosufficienza.
È una solenne
difesa di Dio,
come di un
mistero grande e
assicurazione
che solo così
ogni umanità si
realizza e vive
felice. Le
"vecchie
sentinelle del
mattino" e le
nuovissime leve
sono invitate a
diventare
rivoluzionari. È
rivoluzionaria
oggi una fede
che non si
costruisce un
Dio privato,
facendo della
religione un
consumismo, ma
che offre la
possibilità di
ristrutturare la
propria vita in
una vera
adorazione, una
scelta totale,
definita,
libera, piena.
Adorare é
spostare in Dio
il centro della
vita,
conoscerlo,
accogliere,
dedicarsi
totalmente.
Si può essere
rivoluzionari di
questo tipo solo
entro una Chiesa
che si rivela
come processione
vivente che
mostra non
ragionamenti, ma
vite cambiate e
felici. E qui
Papa Benedetto
smentisce ancora
una volta la
descrizione di
severità, quasi
di mancanza di
umanità, con cui
certa stampa lo
ha sempre fatto
passare. I
giovani si
sentono chiamati
a vivere nella
Chiesa, in cui
c'è buon grano e
zizzania. Meno
male che ci sta
la zizzania, ci
possiamo stare
tutti con i
nostri difetti e
sperare ancora
di seguire
Cristo. Un
giovane ha
bisogno di mete
alte, ma anche
di sapere che
può partire
sempre di nuovo
anche dai suoi
ultimi
tradimenti.
I giovani sono,
come sempre,
segno di una
nuova sete
Se c'era bisogno
di rendersene
conto anche
concretamente
bastava vedere
la
partecipazione
intensa,
desiderata,
attiva,
progettata alle
catechesi.
Questi momenti
intensi di
riflessione,
preghiera,
scambio,
comunione sono
passati
dall'essere
spesso visti,
anche dagli
stessi
educatori, come
un modo per
riempire la
mattinata in
attesa di
divertirsi nel
pomeriggio, a un
appuntamento con
il bisogno di
chiarezza nella
propria vita.
Questi giovani
hanno bisogno di
un annuncio
chiaro di sapere
come si può dare
vera felicità,
bellezza e
valore alla
propria
esistenza, al
proprio mondo di
relazioni. Si
dirà che sono
cose di sempre;
forse! ma hai la
netta sensazione
che i giovani
sono diventati
più esigenti e
noi, gli adulti,
continuiamo
ancora a pensare
che occorre
blandire.
Il canto, che va
ascoltato come
un grido, di
tanti
giovanissimi:
non ci
abbandonate
Accanto ai
carissimi
veterani delle
Gmg c'era una
forte iniezione
di giovanissimi,
la generazione
dei pantaloni
bassi, la chiamo
io. Sono i nuovi
giovani, gli
adolescenti che
non vogliono
essere
sottovalutati,
che hanno
fragilità
impensabili,
entro intuizioni
e desideri
puliti. Sono
purtroppo sempre
più abbandonati
e soli, in mano
ai predatori del
loro tempo
libero. Qualcuno
deve cogliere la
loro sfida. La
Chiesa ha tutto
per poterlo
fare, non da
sola.
Domenico
Sigalini -
vescovo di
Palestrina
giovani.org |
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4 SETTEMBRE 2005 |
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Papa
all'Angelus
"RIDESTARE LO
STUPORE
E L’AMORE"
PER L’EUCARISTIA
Affacciandosi
ieri mattina dal
palazzo
apostolico di
Castel Gandolfo
per la recita
dell’Angelus, il
Papa ha centrato
la sua
riflessione
domenicale
all’Anno
dell’Eucaristia
che "si avvia –
ha detto - verso
la sua fase
conclusiva" e si
chiuderà nel
mese di ottobre
con la
celebrazione
dell’Assemblea
ordinaria del
Sinodo dei
vescovi in
Vaticano. Il
Sinodo – alla
cui preparazione
i vescovi stanno
già lavorando -
avrà come tema
"L’Eucaristia:
fonte e culmine
della vita e
della missione
della Chiesa".
Benedetto XVI ha
ricordato che "quest’anno
speciale
dedicato al
Mistero
eucaristico è
stato voluto
dall’amato Papa
Giovanni Paolo
II per ridestare
nel popolo
cristiano la
fede, lo stupore
e l’amore verso
questo grande
Sacramento che
costituisce il
vero tesoro
della Chiesa.
Con quanta
devozione egli
celebrava la
Santa Messa,
centro di ogni
sua giornata! E
quanto tempo
trascorreva in
adorante,
silenziosa
preghiera
davanti al
Tabernacolo!".
Da qui l’invito
affinché "in
ogni comunità
sia sempre più
assidua la
partecipazione
dell’Eucaristia".
Dopo la
preghiera
dell’Angelus,
Benedetto XVI ha
dedicato un
pensiero al
popolo americano
colpito
dall’uragano
Katrina (per il
quale ha chiesto
al Cor Unum di
devolvere un
aiuto) e agli
iracheni vittime
del disastroso
incidente
avvenuto la
scorsa settimana
nel corso di una
commemorazione
religiosa.
agenziasir.it |
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1 SETTEMBRE 2005 |
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Al bando
guerre e povertà
11 SETTEMBRE
MARCIA PERUGIA -
ASSISI
Riformiamo l'ONU
Una
maglietta bianca
per creare,
camminando, “la
fascia bianca
vivente più
lunga del mondo,
simbolo
dell’impegno
mondiale contro
la povertà” e
tre oggetti
simbolo sempre
bianchi (un
braccialetto in
lattice, una
fascia con la
scritta 'Stop
alla povertà!'
ed uno zainetto
equo e
solidale): è ciò
che
caratterizzerà
quest’anno la
Marcia della
pace
Perugia-Assisi,
che si svolgerà
domenica 11
settembre, “una
data
significativa
perché la più
difficile e
controversa del
nuovo millennio”
hanno detto oggi
gli
organizzatori
nel corso della
conferenza
stampa di
presentazione
che si è svolta
a Roma. La
Marcia,
organizzata alla
vigilia del
vertice dei capi
di Stato delle
Nazioni Unite
convocato dal 14
al 16 settembre
a New York
(sulla lotta
alla povertà e
la riforma dell'Onu),
è promossa dalla
Tavola della
pace, il
Coordinamento
nazionale degli
Enti locali per
la pace e i
diritti umani,
la Coalizione
italiana contro
la povertà, la
Campagna Onu del
millennio 'No
Excuse 2015', la
Commissione
giustizia e pace
della Conferenza
episcopale umbra
ed oltre mille
enti locali ed
associazioni
aderenti.
L'iniziativa si
inserisce, tra
l'altro,
nell'ambito
della Giornata
mondiale di
mobilitazione
contro la
povertà. Tre gli
slogan di quest’anno:
“Mettiamo al
bando la miseria
e la guerra”.
“Riprendiamoci
l'Onu”. “Io
voglio, tu vuoi,
noi possiamo”.
La Marcia, come
ogni anno, è
collegata ad
altre iniziative
importanti, come
la 6ª Assemblea
dell’Onu dei
popoli (Perugia,
8-10 settembre),
la 2ª Assemblea
dell’Onu dei
giovani (Terni,
8-10 settembre)
e l’Incontro
degli operatori
della
comunicazione e
degli operatori
di pace (Perugia,
7 settembre)
contro
“un’informazione
faziosa, falsa e
parziale che
semina odio,
paura e
violenza”. La
Marcia della
pace, ha
spiegato Flavio
Lotti,
coordinatore
nazionale
insieme a Grazia
Bellini, “non è
una routine, ma
un percorso, un
cammino di pace
profondo
raccordato con
l’attualità, con
la realtà che
purtroppo è
sempre più
tragica, in un
mondo sempre più
affamato,
disperato,
violento e
violentato”. I
riferimenti sono
alla strage di
Beslan di un
anno fa, il
migliaio di
morti ieri alla
moschea di
Baghdad e le
vittime
dell’uragano
Katrina negli
Usa. Ma
soprattutto, ha
detto Lotti,
“sarà una marcia
per denunciare
il pesantissimo
attacco contro
l’Onu in corso
da tempo, il
fallimento della
guerra al
terrorismo”.
Facendo
riferimento al
coinvolgimento
del governo
italiano nelle
operazioni
militari in
Iraq, Bellini ha
aggiunto che
“l’attualità di
questi mesi ha
dimostrato la
tragica
inutilità della
guerra. Abbiamo
proposte
concrete per
promuovere in
Italia una
cultura positiva
della pace”.
agenziasir.it |
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31 AGOSTO 2005 |
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Giovani da tutto
il mondo
A LORETO DA OGNI
PAESE
Un ricordo di
Giovanni Paolo
II
Sulle
acque passerà la
Sua via” è il
titolo
dell’Agorà dei
giovani del
Mediterraneo che
si terrà al
Centro
internazionale
Giovanni Paolo
II di Loreto dal
5 al 16
settembre
prossimi.
L’iniziativa,
giunta alla sua
quarta edizione
e organizzata
dal Servizio
nazionale per la
pastorale
giovanile, è
promossa in
collaborazione
con l’Ufficio
nazionale per la
cooperazione
missionaria tra
le Chiese, il
Centro Giovanni
Paolo II di
Loreto, gli
uffici
missionari e di
pastorale
giovanile delle
Conferenze
episcopali
spagnola,
portoghese e
francese.
Nell’ambito
dell’evento si
terrà Eurhope
(10 settembre),
la notte di
veglia e di
cammino per
ricordare il
decennale della
storica visita
di Giovanni
Paolo II il 9
settembre 1995
in occasione del
VII centenario
del Santuario
Lauretano. “Alla
manifestazione
parteciperanno
due giovani per
ogni Paese del
Mediterraneo –
spiegano gli
organizzatori -
L’obiettivo è
quello della
conoscenza
reciproca e
dello scambio
culturale e
spirituale”. Ad
introdurre
l’evento don
Paolo Giulietti,
Responsabile del
Servizio
nazionale per la
pastorale
giovanile della
Cei, cui
parteciperanno
tra gli altri
Osama Al Saghir,
Presidente
Giovani
Musulmani
italiani, padre
Giorgio Verzea,
parroco della
Comunità
ortodossa di
Padova, il
rabbino capo
della Comunità
ebraica di
Milano Giuseppe
Laras, mons.
Giuseppe
Pellegrini, vice
direttore
dell’Ufficio
nazionale per la
cooperazione
missionaria tra
le Chiese della
Cei.
agenziasir.it |
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28 AGOSTO 2005 |
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Papa
all'Angelus
LA GMG DI
COLONIA
"UNA
STRAORDINARIA
ESPERIENZA
ECCLESIALE"
La
Giornata
mondiale della
Gioventù vissuta
la scorsa
settimana a
Colonia è stata
"veramente una
straordinaria
esperienza
ecclesiale".
Affacciandosi
ieri al balcone
del Palazzo
apostolico di
Castel Gandolfo
per la recita
dell’Angelus,
Benedetto XVI ha
dedicato il suo
pensiero alle
giornate vissute
con i giovani di
tutto il mondo
durante il suo
primo viaggio
all’estero. "È
stato – ha detto
- un evento
provvidenziale
di grazia per la
Chiesa intera.
Parlando con i
Vescovi della
Germania, poco
prima di far
ritorno in
Italia, dicevo
che i giovani
hanno lanciato
ai loro Pastori,
e in certo modo
a tutti i
credenti, un
messaggio che è
al tempo stesso
una richiesta:
aiutateci ad
essere discepoli
e testimoni di
Cristo". Il papa
ha così dato
voce ad una sua
preoccupazione
parlando delle
"non poche
difficoltà" che
"in questo
nostro tempo
accompagnano la
ricerca
autentica di
Cristo e la
fedele adesione
al suo Vangelo".
Da qui un
appello
"urgente" del
Santo Padre alle
comunità e ai
vescovi perché
portino "l’uomo
di oggi a
scoprire il
volto autentico
di Dio, che si è
rivelato a noi
in Gesù Cristo".
agenziasir.it |
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27 AGOSTO 2005 |
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Anticipazione
sul motto della
prossima Gmg
A SIDNEY LA
CROCE
GUIDERA' LA GMG
Dal 15 al 20
luglio il
prossimo
appuntamento
“Prendi
la tua croce e
seguimi” (Marco
8,34) è questo
il tema proposto
al Pontificio
Consiglio per i
Laici per la
Giornata
Mondiale della
Gioventù del
2008, secondo
quanto riferito
all'agenzia
stampa ZENIT da
Marita Winters,
portavoce della
Arcidiocesi di
Sydney.
La Giornata
mondiale della
gioventù che si
svolgerà, per la
prima volta in
Oceania, dal 15
al 20 luglio del
2008, prevede
come stima
iniziale dei
costi una cifra
che ammonta a 80
milioni di
dollari
australiani
(all’incirca 50
milioni di
euro).
La Direttrice
dell’Ufficio per
le Comunicazioni
Cattoliche
dell’Arcidiocesi
di Sydney ha
affermato a
ZENIT che “i
costi verranno
suddivisi fra la
Chiesa locale
(rendite normali
e collette
speciali), i
pellegrini
(attraverso le
quote di
registrazione),
le donazioni da
parte di
benefattori e
sponsor, e la
comunità locale
(in special modo
attraverso il
Governo federale
e quello
statale)”.
Il progetto
della Gmg di
Sydney prevede
un potenziale
numero di
partecipanti che
va dagli 80.000
fino ai 100.000
pellegrini
d’Oltreoceano, a
cui si
dovrebbero
aggiungere circa
100.000-125.000
australiani.
gmg2005.it |
|
25 AGOSTO 2005 |
|
Un prezioso
sussidio per
continuare la
Gmg
CON AVVENIRE LE
PAROLE
DEL PAPA A
COLONIA
I testi dei
discorsi di
Benedetto XVI
alla Gmg
Una
"sorpresa"
niente male per
gli oltre 100
mila reduci
italiani da
Colonia. Oggi
Avvenire, il
quotidiano dei
cattolici,
presenta
nell'edizione in
edicola un
prezioso
supplemento per
quanti vogliono
continuare la
Gmg.
Si tratta di
otto pagine a
colori nelle
quali sono
riportati i
discorsi del
pontefice
durante le
giornate giovani
di Colonia.
Si va dalle
parole
pronunciate
all'arrivo
all'aeroporto
Konrad Adenauer
di Colonia, al
primo discorso
sul battello del
Reno, per poi
passare al
dialogo con i
seminaristi
nella chiesa di
San Pantaleone.
Quindi si passa
ai testi chiave
della veglia e
della messa, con
riportato pure
il discorso del
congedo.
Dulcis in fundo,
ecco i preziosi
testi
"interreligiosi"
nell'incontro
con gli ebrei
nella sinagoga
di Colonia e con
la comunità
musulmana,
intercalati dal
ricevimento con
personalità di
altre
confessioni
cristiane.
Corredati da
belle fotografie
a colori, i
testi del Papa
ne rimarcano la
statura di
"catechista
eccezionale"
come scrive il
direttore Boffo
nella
presentazione:
da leggere e
rileggere perchè
la Gmg continui
a parlare, anche
e soprattutto
nelle parole di
Benedetto XVI.
gmg2005.it
|
|
24 AGOSTO 2005 |
|
Bilancio
positivo sui
media tedeschi
della visita di
Benedetto XVI
LA STAMPA DI
GERMANIA:
B16 HA
CONQUISTATO IL
PAESE
Dal popolare
Bild il
riconoscimento
di un viaggio
positivo e di
attrazione
Come
ogni Gmg anche
quella di
Colonia ha avuto
un’eccezionale
copertura
mediatica: 7500
i giornalisti i
giornalisti
accreditati per
l’evento
provenienti da
moltissimi Paesi
(anche da
Giappone e
Pakistan).
E la visita di
Benedetto XVI in
Germania è stata
salutata
positivamente
dalla stampa
tedesca.
Il quotidiano
Bild (il più
letto nel Paese)
ha commentato:
“Il ritorno di
un pontefice in
Germania dopo
500 anni è stato
un trionfo:
Benedetto XVI ha
raggiunto i
giovani, ha
impressionato i
musulmani e
condannato il
terrorismo”.
Il giornale
berlinese
Tagesspiegel ha
messo in risalto
la personale
performance del
pontefice: “Non
ha assolutamente
tentato di
imitare il suo
predecessore
Giovanni Paolo
II: non ha
baciato la
terra, non ha
fatto grandi
gesti, non ha
avuto azioni da
star mediatica”.
Ma l’impatto è
stato positivo
sui giovani:
“Colonia ha
dimostrato che
l’attrazione e
la forza di
integrazione
della Chiesa
cattolica è oggi
ancora molto
grande”.
gmg2005.it |
|
21 AGOSTO 2005 |
|
Prossima Gmg
a Sidney
LA GIOIA DEL
PRESIDENTE DEI
VESCOVI
AUSTRALIANI
Gioia per la
Chiesa
australiana in
vista del
prossimo
incontro
mondiale dei
giovani
“Un
onore per la
Chiesa
australiana”.
Così dal sito
della Conferenza
episcopale, il
presidente dei
vescovi
australiani,
l’arcivescovo
Francis Carroll,
ha salutato la
notizia di
Sidney come sede
della prossima
Gmg nel 2008,
annunciata oggi
da Benedetto
XVI.
“Sono certo – ha
detto
l’arcivescovo –
che questo
evento sarà
accolto da tutti
i cattolici del
Paese così come
da quelli della
regione Asiatica
e del Pacifico.
Dovunque sia
stato celebrato
questo incontro
ha portato
effetti profondi
e duraturi sulla
vita dei
partecipanti e
della Chiesa.
Preghiamo
affinché anche
l’Australia
possa fare
esperienza di
questo rifiorire
dello spirito e
affinché diventi
un
pellegrinaggio
indimenticabile
verso Sidney
2008”.
agenziaSIR.it |
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21 AGOSTO 2005 |
Terminata la
messa di
chiusura di
Colonia 2005
L'EUCARISTIA E'
L'ESPLOSIONE DEL
BENE
CHE VINCE IL
MALE
Un omelia che
farà ancora
riflettere i
giovani delle
Gmg
“L’adorazione
è un lungo
pellegrinaggio
interiore”, ci
aveva detto ieri
a Marienfeld. E
questa idea
viene declinata
anche
nell’incipit
dell’omelia
della messa
conclusiva della
Gmg di Colonia.
Nella spianata
di Marienfeld,
poco meno di un
milione di
persone
svegliate dalla
brezza tedesca,
hanno ascoltato
attentamente le
parole del
Pontefice che ha
approfondito il
tema
dell’Eucaristia.
“Tutti mangiamo
l’unico pane, ma
questo significa
che tra di noi
diventiamo una
cosa sola”:
proprio così si
sentono i
pellegrini di
questa Gmg,
quelli giunti a
Colonia e quelli
in ascolto da
casa che si
sentono comunque
in comunione.
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19 AGOSTO 2005 |
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BENEDETTO XVI
ALLA SINAGOGA DI
COLONIA
LA TRAGEDIA
DELLA SHOAH
E LA SPERANZA
DEL CONCILIO
“Nel
tempo più buio
della storia
tedesca ed
europea, una
folle ideologia
razzista di
matrice
neopagana, fu
all’origine del
tentativo,
progettato e
sistematicamente
messo in atto
dal regime, di
sterminare
l’ebraismo
europeo: si ebbe
allora quella
che è passata
alla storia come
la Shoah”.
Benedetto XVI
nella visita di
questa mattina
alla Sinagoga di
Colonia (testo
integrale del
discorso)
ha voluto subito
ricordare la
tragedia che si
consumò in
Germania nel
secolo scorso
“perché non si
riconosceva più
la santità di
Dio e per questo
si calpestava
anche la
sacralità della
vita umana”. “Un
crimine inaudito
e fino a quel
momento anche
inimmaginabile”,
lo ha definito
il Papa.
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18 AGOSTO 2005 |
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BENEDETTO XVI
PER LA PRIMA
VOLTA
NELLA MIA CARA
PATRIA
“Mi
trovo oggi per
la prima volta
dopo la mia
elezione alla
Cattedra di
Pietro, nella
mia cara patria,
la Germania”.
Sono le prime
parole del
saluto (testo
integrale su
www.agensir.it,
"SPECIALE
GMG") che il
Papa ha rivolto
al presidente
della Repubblica
federale
tedesca, Horst
Köhler, al suo
arrivo
all’aeroporto di
Colonia-Bonn.
“Anche se
protestante -
aveva detto poco
prima Köhler -
posso dire che
siamo molto
commossi per il
fatto che un
tedesco, uno di
noi, è diventato
Papa”.
Dopo i
ringraziamenti
per
l’accoglienza,
il Papa si è
subito
soffermato sulla
Giornata
mondiale della
gioventù,
“l’incontro di
tanti giovani
col successore
di Pietro – ha
affermato - è un
segno della
vitalità della
Chiesa. Sono
felice di stare
in mezzo ai
giovani, di
sostenerne la
fede, di
animarne la
speranza. Al
tempo stesso
sono certo di
ricevere anche
qualcosa dai
giovani,
soprattutto dal
loro entusiasmo,
dalla loro
sensibilità e
dalla loro
disponibilità ad
affrontare le
sfide del
futuro”.
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18 AGOSTO 2005 |
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IL PRESIDENTE
DELLA REPUBBLICA
ITALIANA AL PAPA
PLAUSO PER IL
DIALOGO CON LE
GIOVANI
GENERAZIONI
“Santità,
nel momento
della Sua
partenza per
Colonia, dove si
svolge la XX
Giornata
Mondiale della
gioventù, sono
certo di
interpretare i
sentimenti del
popolo italiano
manifestandoLe
il plauso e la
fiducia
suscitati
dall’attenzione
che Vostra
Santità riserva
al dialogo con
le giovani
generazioni”.
Inizia così il
messaggio
inviato oggi dal
presidente della
Repubblica Carlo
Azeglio Ciampi a
Benedetto XVI,
in occasione
della XX
Giornata
mondiale della
gioventù a
Colonia. “I
giovani, che
Ella incontrerà
nella Sua terra
natale,
provenienti da
ogni parte del
mondo, esprimono
– aggiunge
Ciampi - la
speranza in un
futuro migliore
per tutti gli
uomini. La ferma
richiesta di
pace, di
giustizia, di
valori etici,
sia all’interno
delle nostre
società che nei
rapporti tra gli
Stati, di cui la
gioventù è
portatrice,
costituisce un
elemento
fondamentale per
consolidare una
comunità
internazionale
fondata sulla
centralità della
persona umana e
sul dialogo tra
civiltà e
religioni.
L’Europa,
attraverso un
rinnovato sforzo
per ricercare un
proprio
indispensabile e
costruttivo
ruolo nella
realtà mondiale,
deve proporsi
come cardine di
un sistema
internazionale
che poggi su un
ampio consenso
di Stati e di
popoli”.
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17 AGOSTO 2005 |
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CARDINALE RUINI:
ITALIA E
GERMANIA INSIEME
PER LA GRANDE
EREDITÀ DI FEDE
E DI CULTURA
DELL’EUROPA
I GIOVANI
ITALIANI E IL
PRESIDENTE DELLA
REPUBBLICA
“Mettere
a frutto quella
grande eredità
di fede e di
cultura che è
stata portata in
Europa dagli
Apostoli e che,
davanti alle
sfide di oggi,
per l’Italia, la
Germania e
l’Europa intera
può e deve
essere fonte di
rinnovata
fiducia e di
energia, luce
che illumina il
cammino verso un
futuro in cui la
persona umana,
amata da Dio,
sia davvero
amata e
rispettata anche
dagli uomini”.
Questo l’invito
del card.
Camillo Ruini
alla festa
“Italyani” in
corso di
svolgimento,
nell’ambito
della XX Gmg,
allo
Rheinenergie
stadion di
Colonia con
oltre 50mila
presenti.
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17 AGOSTO 2005 |
|
Catechesi con
1800 giovani a
Dusseldorf
MONS. BETORI
AI GIOVANI:
“NON SEPARATE
MENTE E CUORE!”
Grandi
filosofi, santi,
Papi e nuovi
romanzieri tra
le citazioni
del vescovo. I
giovani chiedono
come conciliare
fede e vita
Dusseldorf,
capitale della
Renania del
nord, cittadina
a un’ora di
treno da
Colonia, ha
ospitato stamane
un’affollata
catechesi nella
Christus Kirche,
parrocchia
protestante
colorata di
cappelli azzurri
e quotidiani
Avvenire in
questa prima
giornata di
riflessione
della Gmg 2005.
Chi con
cartelli, chi
con striscioni,
chi con gli
strumenti
musicali per
animare la
messa, i giovani
pellegrini
arrivano alla
spicciolata.
Ne erano
previsti 1500,
ma il colpo
d’occhio va
sulle persone
sedute a terra o
rimaste in
piedi, o
addirittura
fuori,
considerando
anche che alcuni
gruppi sono
stati dirottati
dalla
dirimpettaia
chiesa di S.
Joseph e la
stima è di
almeno 1800
persone.
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17 AGOSTO 2005 |
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Sono iniziate le
catechesi per i
pellegrini
IL CARDINAL
RUINI: LA
RICERCA
RELIGIOSA E
QUELLA
SCIENTIFICA SONO
MODI DI CERCARE
DIO
Il Presidente
della Cei ha
tenuto la
catechesi
dai binari della
Bayer Halle di
Wuppertal
“La
ricerca
religiosa e
quella
scientifica sono
modi di cercare
Dio, sono
l’intelligenza
creatrice che si
è rivelata nella
Parola
incarnata, Gesù”
con queste
parole il
cardinal Camillo
Ruini,
Presidente
Generale della
Conferenza
Episcopale
Italiana, ha
iniziato la
catechesi di
questa mattina.
gmg2005.it |
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14 AGOSTO 2005 |
|
...TOGLITI I
SANDALI!
Tutti insieme ad
Assisi prima
della partenza
verso Colonia!
La
Gioventù
Francescana
d’Itala
Assistita dai
Frati Minori
rappresentata da
500 giovani
provenienti da
tutta Italia si
è riunita Sabato
sera, 13 Agosto,
sulla piazza del
Proto Monastero
di S. Chiara
(quale migliore
inizio) per dare
il via a questa
meravigliosa
avventura
chiamata GMG
2005. Vole-vamo
cominciare in un
modo speciale,
tutto nostro,
questo
pellegrinaggio
verso Colonia.
Ci siamo riuniti
ad Assisi per
poter portare
con noi,
fisicamente,
Francesco e
Chiara, i nostri
compagni anzi i
nostri capo
gruppo
all’inizio di
questo viaggio.
Ci siamo
fermati, abbiamo
tolto i sandali
per adorare, per
pregare, per
riflettere, per
sentirci ancora
più vicini gli
uni agli altri,
una fraternità,
un'unica
famiglia. che
vuole vivere
insieme questa
lumi-nosa
esperienza.
Siamo stati
guidati da Fr.
Giuseppe di
Fatta a compiere
cinque passi
fondamentali per
il nostro
pel-legrinaggio,
ma anche cinque
passi
fondamentali per
la nostra vita,
perché già da
adesso
acquisiamo la
consapevolezza
che questa non è
un’esperienza,
un grande fuoco
destinato a
spegnersi per
poi riaccendersi
alla prossima
GMG: ricercare,
orientare,
scegliere,
adorare,
offrire, sono i
passi
quoti-diani
della nostra
santità.
La Celebrazione
Eucaristica
della sera è
stata il
culmine, la fine
del nostro
ritiro e
l’inizio del
viag-gio verso
Colonia. Il
sacrificio
eucaristico
consumato
sull’altare si è
reso presente in
tutti i giovani,
i quali hanno
ricevuto il
mandato della
Chiesa
attraverso i
suoi ministri
per acquistare
un’altra
consa-pevolezza:
la Gifra a
Colonia è
missionaria, i
nostri gifrini
insieme con
tutti gli altri
giovani
prove-nienti
dalle diocesi di
tutto il mondo
non va a Colonia
solo per
ricevere ma
anche per
rendere
testi-monianza
di una “Chiesa
Giovane” che il
mondo intero
aspetta.
Dopo il saluto
di Giovanni
Turiano,
Presidente
Nazionale e di
Alfredo,
delegato dal
Consiglio
Na-zionale
dell’Ofs Minori,
Fr. Luigi
Ortaglio, ofm,
Presidente della
COMPI, che ha
presieduto la
Ce-lebrazione,
ha portato il
saluto di tutti
Ministri
Provinciali
d’Italia. Ci ha
invitato a
vivere
intensa-mente
Colonia, i suoi
luoghi, la sua
storia, ad
ascoltare, ad
osservare e a
riflettere
sull’importanza
del nostro
essere lì,
protagonisti di
un evento della
storia della
Chiesa.
La sua presenza
e le sue parole
sono state molto
apprezzate dai
giovani. Alla
luce del cammino
me-raviglioso ma
difficile e a
volte davvero
sofferto di
quest’anno, in
questo momento
molto delicato
per tutta la
famiglia
francescana ed
in particolar
modo per i
giovani, egli ha
voluto portare
il soste-gno e
l’affetto dei
Ministri
Provinciali a
tutti i gifrini
in partenza per
Colonia:
“Desidero
ringraziare
Giovanni e
Alfredo per le
loro parole e a
nome di tutti
Ministri
Provinciali vi
auguro di vivere
in-tensamente
l’esperienza
della GMG. Siate
certi che,
nonostante le
debolezze e i
limiti della
nostra natura
umana, i
sentimenti di
tutti i Ministri
Provinciali sono
sentimenti di
paternità e di
attenzione
sincera per
tutti voi. Vi
saremo vicini e
vi sosterremo
con la nostra
preghiera”.
Con queste
significative
parole i nostri
500, dopo aver
compiuto
l’ultima tappa
sulla Tomba di
San Francesco,
si sono
preparati a
partire.
Rimessi i
sandali abbiamo
ripreso il
viaggio… come i
Magi…seguendo la
stella…per
andare ad
a-dorarLo.
Nancy
Antonazzo,
Vice
Presidente
Nazional |
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12 AGOSTO 2005 |
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Nelle 27 diocesi
tedesche la
Giornata
dell´azione
sociale
L'IMPEGNO DEI
GIOVANI
PELLEGRINI
Cinque ore di
solidarieta´ per
i 120 mila
"gemellati"
Per
i partecipanti
alla XX Giornata
mondiale della
gioventù oggi è
la “Giornata
dell’assistenza
sociale”,
intitolata
“Underconstruction
– Costruisci con
noi un mondo più
giusto”.
I giovani
tedeschi e
stranieri -
riferisce
l´agenzia Sir -
dedicheranno 5
ore della loro
giornata per
partecipare a
iniziative
sociali,
totalizzando
così 1 milione
di ore di
volontariato
nelle 27 diocesi
dove sono in
corso i
gemellaggi.
L’espressione
“Underconstruction”
(in italiano “in
costruzione”) è
usata nel
linguaggio di
Internet e fa
riferimento al
collegamento in
rete e alla
relazione
mondiale tra le
persone.
gmg2005.it |
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12 AGOSTO 2005 |
|
La cantante
Tosca tra i
"big" della
serata italiana
alla Gmg
LA VOCE DI TOSCA
PROTAGONISTA
L'artista romana
canterà in due
momenti di
"Italyani"
"Italyani
Köln", il grande
evento di
mercoledì 17
agosto allo
stadio di
Colonia, avrà
tra i suoi
ospiti la
cantante Tosca,
che con la sua
splendida voce
troverà spazio
sia nel momento
di preghiera
presieduto dal
Card. Ruini, sia
nel concerto
serale.
gmg2005.it |
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11 AGOSTO 2005 |
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PAOLA SALUZZI
ALLA GMG
sarà lei la
presentare
ITALYANI
Paola
Saluzzi,
assieme a Marco
Federici,
presenterà lo
spettacolo “Italyani”,
in programma il
17 agosto dalle
17 alle 22 al
Rhein Energy
Stadion di
Colonia. Da
sempre impegnata
in programmi di
spessore nella
televisione
pubblica, nella
sua carriera ha
coniugato
professionalità
e grande
sensibilità
umana, che la
rendono una dei
volti televisivi
più amati dal
pubblico.
gmg2005.it |
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11 AGOSTO 2005 |
|
11 agosto 2005
SANTA CHIARA
VERGINE
patrona delle
clarisse
Di
nobile e ricca
famiglia,
conquistata
dall'esempio di
San Francesco,
lo raggiunse
alla Porziuncola.
Fondò l'Ordine
femminile delle
"povere recluse
di San Damiano"
(chiamate in
seguito
Clarisse) di cui
fu un nominata
badessa e di cui
Francesco dettò
una prima
Regola. Chiara
scrisse poi la
Regola
definitiva
chiedendo ed
ottenendo da
Gregorio IX il
"privilegio
della povertà".
Per aver
contemplato, in
una Notte di
Natale, sulle
pareti della sua
cella il presepe
e i riti delle
funzioni solenni
che si
svolgevano a
Santa Maria
degli Angeli, è
stata scelta
quale
protettrice
della
televisione.
Erede dello
spirito
francescano, si
preoccupò di
diffonderlo,
distinguendosi
per il culto
verso il SS.
Sacramento che
salvò il loro
convento dai
Saraceni. |
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10 AGOSTO 2005 |
|
GMG a Sydney
Tra i supporter
anche Mel Gibson
L'arcivescovo
della città,
card. George
Pell, conferma
la notizia. Il
celebre attore
sarebbe pronto
ad impegnarsi
nella prossima
edizione della
GMG, curando la
Via Crucis
dell'incontro
giovanile
mondiale. La
preparazione in
Australia per
Colonia. |
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10 AGOSTO 2005 |
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Indulgenza plenaria per
i pellegrini a Colonia
Un'indulgenza anche a
chi pregherà
per i giovani della
Giornata
Il
Papa concede
l'indulgenza plenaria ai
giovani della Gmg. La
notizia è stata diffusa
oggi dalla Santa Sede:
sarà possibile ottenere
l'indulgenza con le
"solite condizioni" -
recita la nota vaticana,
ovvero, confessione,
comunione e preghiera
per il Papa.
Inoltre anche a chi
pregherà per i giovani a
Colonia il Papa concede
l'indulgenza, in questo
caso parziale. |
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10 AGOSTO 2005 |
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Dopo Colonia
GMG a Sydney nel
2008
Sydney
e nel 2008:
queste sarebbero
la città e la
data, dopo
Colonia, della
prossima
Giornata
Mondiale della
Gioventù.
L'annuncio
ufficiale del
prossimo
appuntamento
verrà fatto da
papa Benedetto
XVI domenica 21
agosto, al
termine della
Messa con cui
chiuderà la
celebrazione
della XX
Giornata
Mondiale della
Gioventù sul
Marienfeld
vicino a Colonia
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