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CARO DIARIO |
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mercoledì 16 agosto 2006 |
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Partiti
la sera di Ferragosto, non
pensavamo di avere davanti 15
ore di viaggio prima di arrivare
a Viareggio, sede della missione
nazionale che per molti di noi
rappresenta la prima esperienza.
Tutti assonnati, affamati e
rannicchiati nelle nostre
posizioni scoliotiche multiple,
alle prime luci dell’alba
abbiamo cominciato a renderci
conto di quello che avremmo
vissuto da lì a poco.
Abbiamo incominciato a pregare,
recitando le lodi mattutine
accompagnandole con la preghiera
della Gifra e affidando al
Signore tutti i nostri timori,
le nostre paure, le nostre
incertezze.
Per una coincidenza molto
casuale, siamo arrivati con un
largo anticipo, permettendoci
così di sistemarci negli alloggi
e di incominciare ad ambientarci
per le strade di Viareggio
(almeno quelle strade che
portavano all’alloggio).
Dopo una lunga sistemazione, tra
sacchi a pelo, materassini,
brandine che si rompono e docce
artiche, siamo giunti finalmente
al nostro punto di riferimento,
che era la Parrocchia di Sant’Antonio.
L’arrivo degli altri missionari
ha fatto sì che la nostra
tensione fosse attenuata dal
grande senso di fraternità che
si cominciava a respirare.
Sorrisi, sguardi, persone, e
soprattutto fratelli
re-incontrati in questa
occasione così speciale.
La prima azione da missionari è
stata la presentazione delle
varie fraternità regionali sul
sagrato di Sant’Antonio… un
primo passo prima dell’annuncio
sulle spiagge. Risate, canti e
balli regionali hanno
trasformato la piazza in una
discoteca all’aperto e tra noi
giovani francescani l’allegria è
diventata contagiosa!
Eleonora, fraternità della
Calabria |
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giovedì
17 agosto 2006 |
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Per
una volta solo due ore di treno,
ma come sempre una piccola
rappresentanza dalla Liguria…
Siamo tutti con almeno già
un’esperienza missionaria sulle
spalle, ma è come se fosse per
tutti la prima volta, tra tanto
entusiasmo e un pizzico di
apprensione
Ci aspetta una settimana
intensa, a testimoniare Cristo a
tanti giovani.
Oggi abbiamo vissuto una
giornata di ritiro in
preparazione all’avvio vero e
proprio della missione.
Ci siamo messi in ascolto della
Parola di Dio, guidati
sapientemente da Don Paolo
Giulietti, direttore del
Servizio Nazionale di Pastorale
Giovanile della CEI, che,
illustrandoci un passo della
Seconda lettera di Paolo a
Timoteo, ci ha fornito utili
indicazioni su come essere
missionari oggi, con “sapienza e
magnanimità”.
Ci siamo messi in adorazione di
Gesù Eucaristia, per chiedergli
di guidarci e illuminarci in
questa settimana di missione.
Domani mattina si parte: chi in
spiaggia, chi nei campeggi, chi
tra fratelli detenuti, chi tra
fratelli in comunità: tutti
desiderosi di annunciare la
Parola!
Buona missione a tutti!
Daniele, Stefano, Debora e
Flavia, fraternità della Liguria |
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venerdi
18 agosto 2006 |
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Evviva!!!
E’ iniziata la missione sulla
spiaggia! Siamo partiti da tutta
Italia per vivere questo momento
e finalmente è arrivato!
Pensando all’annuncio al mare,
prima di partire, la mia mente
riusciva ad immaginare solo la
fatica e la paura di
parlare…INVECE…appena arrivati
sulla spiaggia la timidezza ha
lasciato il passo
all’intraprendenza e alla voglia
di incontrare gli altri. Tutto
ciò è accaduto perché prima di
andare al mare siamo rimasti
davanti al Signore Gesù
Eucaristia, ripetendoci che il
nostro impegno è solo uno
strumento che Lui usa per
raggiungere chi vuole. Quando ci
siamo avvicinati ai giovani che
giocavano in riva al mare o che
chiacchieravano sotto gli
ombrelloni, ci siamo resi conto
di quanto questo sia vero: senza
la sua Presenza non avremmo
potuto comunicare le nostre
storie – che non hanno niente di
diverso da quelle dei nostri
coetanei in vacanza se non la
gioia di aver conosciuto l’Amore
di Dio. La giornata è trascorsa
bene per questo: ci siamo
affiatati tra di noi…all’interno
dei nostri gruppi abbiamo
naturalmente trovato il compagno
o la compagna con cui esprimere
meglio la nostra storia, abbiamo
riso e scherzato con i bambini e
cantato per “rompere il
ghiaccio”, per far sentire la
nostra presenza fra gli
ombrelloni. Poi ci siamo
tuffati…e non solo in acqua,
ma fra la gente, sulla riva,
sotto gli ombrelloni. In poche
ore abbiamo riempito la
spiaggia…si vedevano magliette
azzurre e rosse camminare per
tutta la riva, anche in
lontananza, e anche la polvere
intorno alle reti di pallavolo
era azzurra! Abbiamo usato ogni
strumento per avvicinare i
ragazzi…il canto, il gioco, gli
scherzi: è questo che abbiamo
voluto comunicare… la nostra
fede nel Dio della gioia, della
festa, nel Dio che cerca ognuno
di noi ovunque siamo, anche in
un tranquillo pomeriggio
d’estate in Versilia. E ad ogni
incontro la gioia cresce, cresce
la voglia di essere per gli
altri dei veri testimoni della
sua bellezza!!!
Carolina, fraternità della
Calabria |
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venerdi
18 agosto 2006 |
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HOPE
REVOLUTION - Music live con
Francesco Sportelli e i
Cometha
Venerdì 18 Agosto: destinazione
Piazza Regina Margherita,
Viareggio.
Eravamo un fiume di 350 persone
davanti a quella che ormai è
diventata la “nostra” chiesa, S.
Antonio…da lì siamo partiti,
armati di megafoni, tanta voce e
un immenso entusiasmo, pronti
per invadere le strade di questa
Viareggio. Ad attenderci in
piazza c’era Francesco Sportelli
con i Cometha, schierati per
dare inizio ad un concerto di
due ore, fatto di canzoni che
parlano del nostro mondo. Ma la
cosa più straordinaria è stata
vederci uno, una sola voce, un
solo battere di mani, un solo
sorriso profuso a tutti coloro
che, straniti e un po’
perplessi, ci vedevano arrivare.
Sì, perché siamo 350 e
proveniamo da tutta Italia;
molti di noi conoscevano solo i
compagni della propria regione
fino a due giorni prima… eppure
i momenti insieme di fronte al
Nostro Padre ci hanno fatti
scoprire davvero fratelli,
compagni di questa avventura che
ci ha chiamati fino qui.
Quando il concerto è iniziato,
la piazza era tappezzata delle
nostre magliette… al contorno
alcuni passanti. In pochi
minuti, però, tutto lo spirito
francescano di comunione è
venuto fuori e la piazza si è
animata di trenini, cori, balli,
che hanno letteralmente
contagiato chi era partito per
una semplice “vasca in
passeggiata”.
Via una canzone, avanti l’altra,
gli occhi di qualche spettatore
si sono accesi di curiosità e di
allegria; i più “coraggiosi” si
sono addentrati nel mucchio di
Gifrini e hanno “attaccato
bottone”, chi per dire “Ma che
combinate?”, chi per un semplice
“Bello, ragazzi!”; altri sono
rimasti timidamente ad osservare
la folla di matti missionari, i
quali, dal canto loro, non si
sono lasciati sfuggire
“l’opportunità” di incontrare,
conoscere, di portare la gioia
che sentono dentro.
E così, tra un volantino, un
trenino di gruppo e qualche
battuta, questa Viareggio un po’
l’abbiamo incontrata e abbiamo
lasciato la piazza ricchi dei
doni che vi abbiamo trovato: le
espressioni basite di coloro che
ci hanno chiesto chi siamo, gli
occhi brillanti di chi è rimasto
colpito da tanta gioia, i visi
di coloro che avevamo avvicinato
sulle spiagge nel pomeriggio e
che sono stati fedeli
all’appuntamento serale.
Ragazzi, quante emozioni! Ora,
l’avventura continua…e
l’entusiasmo cresce!
Laura, fraternità del
Piemonte |
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